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Attivazioni Biologiche
5 Leggi Biologiche e non solo!

Cancro:
Un evento incompreso

Questa pagina ha solo finalità informative ed educative.
È fortemente consigliato avere una conoscenza basica delle → 5 Leggi Biologiche, in modo che le informazioni siano di più facile comprensione.
Queste pagine non sostituiscono in alcun modo il consulto con medici specialisti oncologi.
Non sono contenuti suggerimenti su terapie o rimedi utili al trattamento del singolo caso. A tali fini si suggerisce la consultazione di operatori di dimostrata e affidabile preparazione.
Si declinano responsabilità di qualsiasi genere in relazione ad un uso improprio dei contenuti di questa pagina.

Cancro di fegato e colecisti

Tratto da: The Merck Manual of Diagnosis & Therapy, 19th Edition (2011)
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Il cancro primitivo del fegato è il carcinoma epatocellulare. Le prime manifestazioni del cancro epatico sono normalmente aspecifiche, il che ritarda la diagnosi [1]. La prognosi è normalmente negativa.

Carcinoma epatocellulare

Il Carcinoma epatocellulare (epatoma) normalmente accade in pazienti con cirrosi ed è comune nelle aree dove sono comuni le infezioni da epatite B e C [2]. I sintomi e i segni sono normalmente non specifici. La diagnosi viene posta sul dosaggio delle alfa-fetoproteine (AFP), sulle indagini per immagini e talvolta con la biopsia epatica. La prognosi è negativa se il cancro è espanso, ma per piccole neoformazioni confinate all'interno del fegato, la terapia ablativa è paliativa e la resezione chirurgica o il trapianto sono a volte curativi.

Eziologia

Il carcinoma epatocellulare è solitamente una complicanza della cirrosi. La presenza dell'HBV aumenta il rischio di carcinoma epatocellulare di almeno 100 volte.
Altri motivi che possono causare il carcinoma epatocellulare sono la cirrosi da epatite C cronica (HCV), emocromatosi e la cirrosi alcolica. Anche tutte le altre persone con cirrosi epatica di altra origine, sono esposte al rischio di sviluppare la malattia in oggetto.
I carcinogeni ambientali possono giocare un ruolo causale, come il mangiare cibi contaminati da aflatossine dei funghi.

Sintomi e segnali

I sintomi più comuni sono il dolore addominale, la perdita di peso, la presenza di una massa nel quadrante addominale superiore destro ed un deterioramento fisico inspiegabile. Può menifestarsi la febbre. In alcuni casi si può verificare l'ascite emorragica o la peritonite. Occasionalmente ci sono delle complicanze metaboliche come l'ipoglicemia, l'eritrocitosi, l'ipercalcemia e l'iperlipidemia. Queste complicanze possono essere clinicamente manifeste.

Diagnosi

La biopsia epatica, spesso ecoguidata o tacguidata, viene eseguita per una diagnosi istologica definitiva [3].
Il carcinoma epatocellulare viene stadiato come segue: Vengono quindi aggiunti dei numeri (da 0 a 4) dopo T, N ed M per indicare la progressiva gravità del caso.

I segmenti epatici

Trattamento

Trapianto se i tumori sono piccoli e pochi. Per tumori singoli di meno di 5cm. di diametro, o per meno di tre tumori di meno di 3cm. di diametro, circoscritti al fegato, il trapianto di fegato è la scelta ideale. Alternativamente la resezione chirurgica può essere effettuata, ma solitamente il tumore recidiva.
Il trattamento ablativo (ovvero chemoembolizzazione dell'arteria epatica, iniezione intratumorale di etanolo, crioablazione, ablazione con radiofrequenza) fornisce un trattamento palliativo non risolutivo. Viene eseguito quando il paziente è in attesa di trapianto.
Se il tumore è ampio (superiore ai 5 cm), multifocale, ha invaso la vena porta, o ha metastatizzato, la prognosi è molto poco favorevole. La radioterapia è solitamente inefficace.

Altri tumori primari del fegato

Altri tipi di tumori primari del fegato sono rari e la prognosi è tipicamente negativa. La diagnosi può essere posta unicamente con la biopsia. Il trattamento, quando possibile, prevede la resezione chirurgica o il trapianto.


• Secondo le 5 Leggi Biologiche

Per quanto riguarda il parenchima epatico, si tratta di un tessuto ghiandolare di origine endodermica che viene diretto da relè posti nell'emiparte destra del tronco cerebrale e rispondono ai conflitti del boccone: "Paura di morire di fame", di non avere di che sostentarsi. Questo sentito può verificarsi anche a seguito di diagnosi deleterie che facciano vivere alla persona la precarietà della propria situazione psico-fisica. Queste persone si vedono impossibilitate a nutrirsi, a provvedere a se stesse.
L'epitelio pavimentoso delle vie biliari, colecisti compresa, è invece tessuto ectodermico, attivato da relè posti nella zona perinsulare della corteccia cerebrale destra e risponde a conflitti di rancore nel territorio: i confini sono stati divelti, il nemico può entrare; spesso conflitti legati al denaro e ad eredità.
Nella fase CA dell'endoderma si ha la crescita di tessuto supplementare al fine di assimilare tutto quello che si è mangiato per approfittare del momento di magra. In fase PCL il tessuto in più viene smantellato con l'aiuto dei batteri oppure viene incistato e calcificato. Va ricordato che se la lesione è una sola il conflitto è riferito ad altri. Se le lesioni sono multiple il conflitto è riferito a se stessi. Non va inoltre trascurato il fatto che nella fase A della PCL, il relè epatico del tronco cerebrale può subire un edema molto forte, specialmente in presenza di sindrome del profugo. Questo edema può causare fenomeni di compressione di tale entità da causare difficoltà respiratorie, con il paziente che precipita nel cosiddetto "coma epatico" che, solitamente precede la morte. Se adeguatamente assistita, la persona può uscire da questo momento di gravità e tornare a vivere.
Nella fase CA dei conflitti ectodermici c'è ulcerazione delle vie biliari per far passare più bile che poi serve a marcare il territorio in modo deciso. In questa fase fa male il fegato, si possono avere delle coliche.
Nella fase PCL queste ulcerazioni vengono riparate con un po' di eccedenza di tessuto che potrebbe andare ad ostruire i vasi biliari e determinare l'ittero.

Tratto da: DICCIONARIO DE BIODESCODIFICACION

Il fegato è l'organo più grande del corpo. Ha funzioni di immagazzinamento, di depurazione, di metabolizzazione...è il laboratorio dell'organismo.
Conflitto: Conflitto di mancanza: Fame + denaro + famiglia (eredità). Paura di non avere da mangiare a sufficienza. Conflitto di carenza = cancro e noduli (quando siamo malati non possiamo lavorare). Il fegato ha anche funzioni di ripulire, di filtrare. Se qualcuno sente che viene intossicato (per via dei farmaci che deve prendere) può anche aumentare la massa del fegato. Il fegato ha anche a che fare con la fede. Conflitti con la spiritualità.
Sentito biologico: Ho necessità di avere molto fegato per assorbire al massimo l'alimento.
Risentito: «Morire di fame», «La mia famiglia mi mangia il fegato». Nella famiglia ci sono questioni legate all'eredità. Può anche essere che ci siano memorie transgenerazionali di aver sofferto la fame, o conflitti legati all'eredità....compreso anche mancanza grave di affetto.
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Terapia Convenzionale

La Medicina Convenzionale offre diversi tipi di trattamento per il cancro primario del fegato nell'adulto. Alcuni di questi sono standard, altri sono sperimentali. Quando la sperimentazione umana mostra che il trattamento ha effetti terapeutici migliori dei precedenti, questo diviene poi il trattamento standard. I pazienti dovrebbero essere informati sul fatto che stanno subendo un trattamento sperimentale.

I tipi standard di trattamento sono 5:

Chirurgia

Possono essere usati i seguenti tipi di interventi chirurgici:

Radioterapia

La radioterapia fa uso di radiazioni ionizzanti ad alta energia o di altri tipi di energie per uccidere le cellule cancerose od evitare che crescano. Questo trattamento può essere somministrato in diversi modi: Il modo in cui viene applicata la radioterapia dipende dal tipo e dallo stadio del tumore da trattare.

Chemioterapia

La chemioterapia fa uso di farmaci che fermano la crescita cellulare, distruggono le cellule cancerose o ne fermano la divisione mitotica. Questa modalità terapeutica può essere assunta per bocca o iniettata in vena e si chiama chemioterapia sistemica. Se viene iniettata localmente o in un fluido o cavità naturale (liquor, peritoneo, vescica) viene definita chemioterapia loco-regionale.
La chemioterapia regionale viene usata per il trattamento del cancro al fegato. Viene applicata una piccola pompa che inietta continuamente il chemioterapico nel vaso che raggiunge il tumore.
Un altro tipo di trattamento è la chemioembolizzazione. Il farmaco antitumorale viene iniettato nell'arteria epatica attraverso un catetere. Oltre al chemioterapico viene iniettata una sostanza che esclude il flusso sanguigno all'area con il tumore. Questa tecnica limita lo spargimento di chemioterapici alla restante parte del corpo. Il blocco arterioso può essere permanente o temporaneo. La circolazione epatic viene mantenuta dal circolo portale che porta sangue da stomaco e intestino.
Il modo con cui la chemio viene somministrata dipende dal tipo di cancro e dallo stadio del suo sviluppo.

Ipertermia

Si tratta di un tipo di trattamento in cui i tessuti del corpo sono esposti ad alte temperature per danneggiare e uccidere le cellule cancerose o per rendere le cellule cancerose più sensibili agli effetti di chemio e radioterapia. Dato che le cellule cancerose sono più sensibili alle alte temperature, queste ne possono determinare l'uccisione e la riduzione della massa tumorale.

Terapia biologica

Questa terapia sfrutta il sistema immunitario della persona che potrà sconfiggere il cancro. Sostanze prodotte dal corpo o in laboratorio, sono impiegate per potenziare, dirigere o ripristinare le naturali difese del corpo contro il cancro. Questo tipo di terapia si chiama anche bioterapia o immunoterapia.

Perché le terapie convenzionali non funzionano?

Nell'ottica della Nuova Medicina Germanica

La Medicina Ufficiale continua a considerare il cancro un evento patologico estraneo alla fisiologia ed alla biologia dell'organismo che lo sviluppa. Continua a negare la possibilità che la singola alterazione tissutale abbia una sua finalità biologica da ottenere in funzione di salvaguardare l'organismo nella sua interezza.
La Medicina Ufficiale nega le 5 Leggi Biologiche e la loro sensatezza e considera, dell'individuo in osservazione, unicamente la "lesione" tissutale, procedendo a trattare unicamente quella, dimenticando la globalità organica.
Asportare un tumore epatico di derivazione endodermica (adenocarcinoma) nella fase attiva dell'SBS all'origine della manifestazione, senza avere risolto il conflitto di paura di morire di fame, non risolve la condizione perché la persona è ancora in conflitto attivo e anzi, lo è ancora di più.
Il trattamento convenzionale potrebbe avere successo se fosse effettuato nella fase di soluzione del conflitto e se alla persona non fosse applicato quel clima di terrore e paura che è tipico dell'attuale modus operandi della oncologia.


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