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Attivazioni Biologiche
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Questa pagina ha solo finalità informative ed educative.
È fortemente consigliato avere una conoscenza basica delle → 5 Leggi Biologiche, in modo che le informazioni siano di più facile comprensione.
Queste pagine non sostituiscono in alcun modo il consulto con medici specialisti oncologi.
Non sono contenuti suggerimenti su terapie o rimedi utili al trattamento del singolo caso. A tali fini si suggerisce la consultazione di operatori di dimostrata e affidabile preparazione.
Si declinano responsabilità di qualsiasi genere in relazione ad un uso improprio dei contenuti di questa pagina.

Carcinomi nasali e dei seni paranasali

Tratto da: OXFORD HANDBOOK OF ONCOLOGY - J. Cassidy - D. Bissett - R. Spence
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Eziologia

Diversamente dal resto del tratto aerodigestivo superiore, in questi distretti il fumo gioca un ruolo molto limitato nello sviluppo di tumori maligni. Tuttavia, per alcune forme istologiche, il fattore occupazionale è importante. L'Adenocarcinoma dell'etmoide può svilupparsi dall'esposizione prolungata alla polvere grossolana del legno, laddove la polvere fine di legno possa portare allo sviluppo del carcinoma squamocellulare.
Il rischio relativo dei falegnami a sviluppare un adenocarcinoma è di circa 70 volte superiore al normale; l'adenocarcinoma è anche stato associato alla lavorazione dei pigmenti di cromo, all'alcool isopropilico, ai tessuti, al cuoio ed alla lavorazione in calzaturifici. [1]

Patologia

La regione sinonasale offre una grande diversità istologica tumorale. Tra questa, il carcinoma squamocellulare rimane il più comune. La ispezione in stadio avanzato rende difficile stabilire il luogo esatto di origine.
Generalmente è il sito più comune di origine, sebbene le lesioni crescano spesso dalle pareti laterali della cavità nasale e dall'etmoide. I tumori primari dei seni frontali e dello sfenoide sono estremamente rari.
Le cavità nasali e dei seni sono in stretta relazioni con l'orbita oculare e con la base cranica (fosse craniche anteriori e medie) - aree in cui il tumore tende ad espandersi. In aggiunta si possono verificare estensioni ai tessuti molli della faccia, alla regione pterigoidea posteriore ed al rinofaringe ed inferiormente verso la cavità orale; generalmente verso le sedi che offrono meno resistenza. Le disseminazioni a distanza per via ematica o sanguigna, sono rare.

Epiteliale Malignità
Epidermoide/squamoso
  • Carcinoma (verrucoso, transizionale)
Non-epidermoide
  • Carcinoma adenoido-cistico
  • Adenocarcinoma
  • Carcinoma Mucoepidermoide
  • Carcinoma a cellule acinose
  • Metastasi
Neuroectodermici
  • Melanoma maligno
  • Neuroblastoma Olfattivo
Mesenchimali  
Vascolari
  • Angiosarcoma
  • Sarcoma di Kaposi
  • Emangiopericitoma
Muscolari
  • Rabdomiosarcoma
  • Leiomiosarcoma
Cartilaginosi
  • Condrosarcoma (mesenchimale)
Ossei
  • Sarcoma Osteogenico
Linforeticolari
  • Linfoma di Burkitt
  • Linfoma Non-Hodgkin
  • Plasmocitoma extra-midollare
Miscellanea
  • Fibrosarcoma
  • Liposarcoma
  • Istiocitoma fibroso maligno
  • Sarcoma di Ewing
  • Sarcoma alveolare

Dalla mascella il tumore può invadere la cavità nasale, producendo ostruzione nasale e lo scolo di sierosità (talora sanguinolenta). La diffusione per via anteriore, nel canale infro-orbitario, può produrre dolore e parestesia. Il coinvolgimento orbitario può produrre un dislocamento del bulbo oculare.
Il coinvolgimento della parte inferiore, può causare la perdita dei denti delle arcate superiori o la produzione di fistole oro-antrali, o una massa nel palato duro. La diffusione posteriore può generare dolore e trisma.

Diagnosi

La diagnosi e la stadiazione possono avvenire idealmente attraverso una TC con contrasto, in combinazione con una RMN. In aggiunta si esegue una radiografia del torace e una TC dell'addome per sondare la presenza di metastasi. La biopsia andrebbe eseguita in anestesia generale per avere quantità sufficienti di materiale da analizzare. Il tessuto andrebbe prelevato con un approccio endoscopico endonasale.

Trattamento

L'opzione chirurgica include la resezione craniofacciale, la maxillectomia od occasionalmente la rinectomia totale, con o senza lo svuotamento orbitario. La riabilitazione protesica deve essere applicata immediatamente quando il palato sia stato resecato.
La radioterapia può essere applicata prima o dopo la asportazione chirurgica.
La chemioterapia, pur avendo a disposizione numerosi farmaci (cisplatino, 5FU, methotrexate, bleomicina) la cui risposta inizialeè abbastanza significativa, ha un effetto molto breve e la media di sopravvivenza non supera i sei mesi.


• Secondo le 5 Leggi Biologiche

Le cavità nasali sono rivestite di mucosa ed epitelio pavimentoso, come le cavità paranasali. La sottomucosa è di origine endodermica, mentre la mucosa e l'epitelio pavimentoso sono di origine ectodermica. La prima risente del conflitto biologico legato al boccone, ovvero con la necessità di introiettare od espellere.
La mucosa e l'epitelio pavimentoso ectodermici sono attivati dal conflitto di distacco e separazione.
Nel caso specifico delle neoplasie rino-sinusali si può prospettare che quando l'individuo sente la necessità di espellere una particolare sostanza (boccone), come la polvere di legno che invade le cavità nasali, è necessario che venga aumentata drasticamente la produzione di muco, che inglobi le particelle e che queste vengano poi espulse efficacemente.
In questo caso il sentito è di voler rigettare il boccone. In fase di conflitto attivo, il tessuto sottomucoso e ghiandolare viene attivato per produrre più muco e molto velocemente e per farlo non bastano le normali cellule presenti nella cavità nasale. Servono cellule diverse, più efficaci e questo determina la differenza istologica così marcata.
Quando l'invasione corpuscolata cessa, il conflitto si risolve e la produzione cellulare speciale cessa, avviando la fase riparativa A, con la comparsa di forte gonfiore, edema, produzione di sierosità e ostruzione nasale. Nella crisi epilettoide ci può essere epistassi, anche profusa. Nella fase B della PCL, l'azione batterica porta allo smantellamento delle cellule non più necessarie e questo avviene con l'aiuto dei preziosi microbi. Questo porta alla diagnosi di sinusite o rinite batterica.

Le recidive conflittuali, creano le masse tumorali che si ritrovano nelle radiografie eseguite a scopo diagnostico.

Nel caso delle neoplasie della mucosa e dell'epitelio ectodermico, il conflitto è di "Questa cosa puzza!", "Quest'odore è insopportabile!", condizione che non è difficile supporre per chi lavora con sostanze alogenate, fortemente odorose, come quelle usate nell'industria calzaturiera, chimica o petrolifera. Queste sostanze possono essere così pungenti e intollerabili da poter determinare il senso di soffocamento. Le cavità paranasali hanno il compito di alleggerire il peso del cranio e di consentire anche alla testa di rimanere a galla in caso di necessità, essendo ripiene di aria.
Nella fase di conflitto attivo la mucosa si ulcera per desensibilizzare la percezione odorosa (e risolvere temporaneamente il conflitto), ma anche per aumentare il volume della cavità paranasale, in funzione di incamerare più aria e permettere alla testa di rimanere a galla (sui fumi puzzolenti) con più efficacia.
Se la persona risolve il conflitto, le ulcerazioni devono essere riparate rapidamente ed inizia la fase A della PCL con una forte edemizzazione tissutale, senso di ostruzione nasale e pienezza cranio-facciale. La secrezione è molto scarsa in questa fase. Il tessuto di riparazione è istologicamente differente, per la necessità di riparare il più presto possibile le ulcerazioni sensatamente venutesi a creare (cellule carcinomatose).
La crisi epilettoide può essere rappresentata da sanguinamento, non molto abbondante, sternuti.
La successiva fase B vede la comparsa di scolo abbondante di liquido dal naso e la remissione dei sintomi. Il coinvolgimento della sottomucosa, può causare la partecipazione dei batteri, come descritto sopra e la comparsa di pus.

Le recidive conflittuali, creano le masse tumorali che si ritrovano nelle radiografie eseguite a scopo diagnostico.

Legenda delle sigle: CA = Conflitto Attivo; PCL = PostConflittoLisi; CE = Crisi Epilettoide; SB = Senso Biologico; MU = Medicina Ufficiale

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