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Attivazioni Biologiche
5 Leggi Biologiche e non solo!

Cancro:
Un evento incompreso

Questa pagina ha solo finalità informative ed educative.
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Non sono contenuti suggerimenti su terapie o rimedi utili al trattamento del singolo caso. A tali fini si suggerisce la consultazione di operatori di dimostrata e affidabile preparazione.
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Cancro della Tiroide

Tratto da: The Merck Manual of Diagnosis & Therapy, 19th Edition (2011)
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

I quattro tipi di cancro alla tiroide sono papillare, follicolare, midollare e anaplastico. Il papillare ed il follicolare sono definiti carcinomi differenziati, per via della loro somiglianza istologica al tessuto tiroideo normale e per il fatto che la loro funzione differenziata è mantenuta. La maggior parte dei tumori tiroidei si manifestano come noduli asintomatici.
Raramente linfonodi, metastasi polmonari od ossee causano la comparsa di sintomi di piccoli tumori tiroidei. La diagnosi viene posta con l'agoaspirato. Ad eccezione del carcinoma anaplastico e midollare metastatico, la maggior parte dei tumori tiroidei non sono altamente maligni e sono raramente fatali. Il trattamento è chirurgico, seguito da trattamento radioterapico.

Carcinoma Papillare

Il carcinoma papillare comprende il 70-80% di tutti i tumori della tiroide. Molti carcinomi papillari contengono elementi follicolari.
Il tumore metastatizza linfaticamente ai linfonodi locali in un terzo delle persone e può metastatizzare al polmone. Persone di età inferiore ai 45 anni con un tumore confinato alla tiroide, hanno una prognosi eccellente.

Trattamento

Carcinoma Follicolare

Il carcinoma follicolare, rappresenta il 15% circa dei tumori della tiroide. È più comune tra le persone anziane ed in regioni con deficit di iodio. Ha un comportamento più maligno della variante papillare, metastatizzando per via ematica con dislocazioni distanti.
Il trattamento prevede la tiroidectomia totale con ablazione radioterapica, postoperatoria, delle cellule eventualmente rimaste. Le metastasi sono sensibili al trattamento radioterapico, rispetto a quelle da carcinoma papillare. La tireoglobulina serica dovrebbe essere controllata dopo l'intervento per scongiurare recidive.

Carcinoma Midollare

Il carcinoma midollare rappresenta il 3% circa dei tumori tiroidei ed è composto di cellule parafollicolari che producono calcitonina. Può essere sporadico (solitamente unilaterale); tuttavia è spesso familiare.
Le metastasi si diffondono per via linfatica al collo ed ai linfonodi mediastinici; talora a fegato, polmone e ossa.
Le persone si presentano solitamente con un nodulo tiroideo asintomatico. Talvolta vi può essere un esordio tumultuoso quando sia associato con la produzione ectopica di altri ormoni o peptidi (ACTH, polipeptide intestinale vasoattivo, prostaglandine, callicreina, serotonina).
La diagnosi viene fatta con il dosaggio della calcitonina, che risulta fortemente in rialzo.
Il trattamento consiste nella asportazione chirurgica.

Carcinoma Anaplastico

Il carcinoma anaplastico è un tumore indifferenziato che rappresenta circa il 2% di tutte le neoplasie tiroidee. Colpisce principalmente le persone anziane e maggiormente le donne. Il tumore è caratterizzato da un allargamento asintomatico della tiroide. Il rapido allargamento della tiroide suggerisce il linfoma della tiroide, specialmente se in associazione con la tiroidite di Hashimoto.
Non esiste una terapia efficace e la malattia è generalmente fatale. Circa l'80% delle persone muore entro il primo anno dalla diagnosi. Solo in casi di tumore piccolo e circoscritto, l'asportazione chirurgica e la radioterapia possono essere curative. La chemioterapia è solo sperimentale.


• Secondo le 5 Leggi Biologiche

Secondo le 5 Leggi Biologiche e la Nuova Medicina Germanica, il tumore alla tiroide deve anzitutto essere distinto in tumore della ghiandola e tumore dei dotti escretori.

Cancro della tiroide - Boccone

Il cancro della tiroide di origine endodermica riguarda la ghiandola. nasce in funzione di rispondere ad un preciso conflitto biologico, quello del boccone. Quando la persona non è abbastanza veloce ad acchiappare il boccone o a rigettarlo, si innesca il conflitto. La ghiandola tiroidea viene stimolata ad una maggior produzione di ormoni, in funzione di rendere la persona più rapida nel risolvere il conflitto.
Il FH si trova nel tronco cerebrale, nella parte posteriore vicino al ventricolo, come indicato in figura.

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Nella fase attiva del conflitto la ghiandola tiroidea viene iperstimolata con la produzione di ghiandole più efficaci e dalle caratteristiche istologiche diverse da quelle consuete.
Questo accrescimento è del tutto asintomatico. Può essere notato dalla persona se diventa di dimensioni notevoli.
Nella fase di riparazione, si ha una prima fase edematosa, in cui è possibile che il nodulo aumenti di volume per via dell'infiltrato liquido ed è qui che di solito viene effettuato l'agoaspirato. In questo prelievo si notano le alterazioni cellulari.
Nella seconda fase della PCL si ha la cicatrizzazione o l'incistamento del nodulo.

Cancro della tiroide - Impotenza

Il cancro della tiroide può coinvolgere l'epitelio pavimentoso dei dotti escretori della tiroide ed è quindi di pertinenza dei tessuti ectodermici. Il conflitto che ne è alla base è quello di impotenza, di percezione di avere le mani legate; "bisogna fare qualcosa ma nessuno fa nulla", "non ce la faccio a star dietro agli avvenimenti".
Il relè di attivazione si trova nei lobi frontali della corteccia cerebrale, come evidenziato dalla figura qui sotto

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Nella fase attiva del conflitto si ha una ulcerazione dei dotti escretori per favorire il deflusso degli ormoni tiroidei e siccome hanno una sensibilità tipica della mucosa della cavità arcaica oro-faringo-anale, questa ulcerazione è sintomatica, con comparsa di dolore e infiammazione nella regione tiroidea del collo. Nella fase A della PCL si ha una riparazione dei dotti ed un loro rigonfiamento con la stasi ormonale a monte della stenosi edematosa. La tiroide si gonfia, ma non c'è ipertiroidismo (gozzo non funzionale).
Nella fase PCL B, quando l'edema si risolve, il flusso ormonale può riprendere, ma se ci sono state numerose recidive, è possibile che i dotti rimangano ostruiti e cicatrizzati.

Legenda delle sigle: CA = Conflitto Attivo; PCL = PostConflittoLisi; CE = Crisi Epilettoide; SB = Senso Biologico;

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