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Attivazioni Biologiche
5 Leggi Biologiche e non solo!

Il Dizionario*

Disfagia

Perla saggia:
Se vuoi vivere cent'anni
non eccedere mai nel vestire
e nel mangiare.
Proverbio cinese
Tratto da Wikipedia

La Disfagia è una disfunzione dell'apparato digerente, consistente nella difficoltà a deglutire, ed al corretto transito del bolo nelle vie digestive superiori; quasi sempre si manifesta come conseguenza di altri disturbi ostruttivi o motori, come presenza di neoplasie o acalasia. Può riguardare solo i cibi solidi, o anche quelli semiliquidi o liquidi. È da distinguere dall'odinofagia, che consiste in un'algia alla deglutizione.

Le cause possono essere di tipo ostruttivo, ovvero di riduzione del lume delle vie digestive superiori (esofago in particolare) per compressione o ostruzione, oppure di tipo motorio (discinesie).
Rientrano nella prima categoria la presenza di corpi estranei, stenosi, tumori, diverticoli, infiammazioni, ingrossamento della tiroide, spondilite cervicale. Nel secondo gruppo, si comprendono gli esiti funzionali di patologie sistemiche, come polimiosite, sclerosi laterale amiotrofica o sclerodermia, e di patologie esofagee come l'acalasia, lo spasmo esofageo diffuso, o le discinesie idiopatiche dell'esofago.
Altre cause rintracciabili possono essere neurologiche, come la paralisi dei muscoli della lingua, o la poliomielite, oppure neuromuscolari, come la miopatia e la miastenia.

Esistono diverse tipologie nosografiche delle disfagie. A seconda dell'eziologia: A seconda della localizzazione: A livello funzionale e semeiotico, si distingue inoltre tra: A seconda della localizzazione la disfagia si può presentare con una clinica differente:

• Secondo le 5 Leggi Biologiche

Come illustrato nella parte sopra, ci possono essere diversi tipi di disfagia, in base a diversi parametri, ma occorre anzitutto stabilire che la disfagia ha a che fare con il boccone, in questo caso alimentare. Si registra l'impossibilità ad imboccare e ad inghiottire il boccone, ad incamerarlo. Quindi siamo nel campo dei conflitti endodermici del boccone ed a conflitti ectodermici di separazione, in questo caso dal boccone.

La disfagia esofagea può essere ectodermica, per il primo terzo dell'esofago, oppure endodermica per i 2/3 più distali.
Nel primo caso si tratta di esito conflittuale di impossibilità ad inghiottire il boccone, rifiuto ad ingurgitarlo («È un boccone che non mi va giù!»). La persona è costretta ad inghiottire, ma in realtà non vuole.
Durante la fase attiva del conflitto si ha ulcerazione della mucosa esofagea, per favorire ugualmente il passaggio del boccone. A conflitto risolto si ha la riparazione dell'ulcerazione, con notevole tumefazione e occlusione esofagea, da cui la disfagia. Durante la crisi epilettoide si può avere lo spasmo muscolare esofageo molto doloroso e disfagia dolorosa.
Nel momento della disfagia viene effettuata la esofago-gastro-digiuno scopia, con biopsia. In seguito a questo esame può essere formulata la diagnosi di cancro esofageo, quando in realtà si tratta di tessuto di riparazione.

Nel caso che siano colpiti i 2/3 più distali dell'esofago, si è di fronte ad un conflitto endodermico del boccone che si pensava già conseguito e che all'ultimo momento viene sottratto. Ad esempio quando un gruzzolo di denaro (boccone) si credeva già in banca sul proprio conto corrente, ma all'ultimo momento questioni legali bloccano l'acquisizione che sembrava già fatta. Nella fase attiva del conflitto la sottomucosa esofagea viene coinvolta con la produzione di più tessuto ghiandolare che possa secernere più muco e favorire il definitivo passaggio. Se il conflitto è molto intenso e duraturo la produzione di tessuto può giungere a occludere il viscere e conseguente disfagia, ma ancor più è nella fase di guarigione che la disfagia è peggiore. L'edema può essere così intenso da causare l'occlusione totale del viscere.
Se è la funzione peristaltica ad essere coinvolta, si avrà ipertrofia muscolare delle fibre esofagee disposte ad anello in prossimità del cardias proprio durante la fase attiva di conflitto. Allo stesso modo della mucosa, durante la fase di riparazione, l'edema può causare l'ostruzione del canale e conseguente disfagia.

Le disfagie non legate all'esofago, ma alla funzione della deglutizione, sono determinate da conflitti ectodermici corticali nei quali il percepito sia quello di non potere o non voler ingoiare il boccone. I relè di controllo si trovano nella corteccia motoria, in prossimità della scissura laterale, proprio vicino al lobo dell'insula, come illustrato dalla figura sottostante.
Il coinvolgimento, anche indiretto, di questi relè, specialmente nella fase di riparazione, potrebbero creare seri problemi alla deglutizione e conseguente disfagia.

Legenda delle sigle: CA = Conflitto Attivo; PCL = PostConflittoLisi; CE = Crisi Epilettoide; SB = Senso Biologico;

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