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Effetti collaterali della chemioterapia

Che cos'è la chemioterapia?

La Chemioterapia (chiamata anche Chemio) è un tipo di trattamento per il cancro che fa uso di farmaci che distruggono le celluel cancerose (e non solo).

Indice
  1. Come funziona la chemioterapia?
  2. Cosa produce la chemioterapia?
  3. Come viene impiegata la chemioterapia?
  4. Come l'oncologo decide i farmaci da impiegare?
  5. Quanto spesso viene eseguita la chemioterapia?
  6. Come viene somministrata la chemioterapia?
  7. Quali sono gli effetti collaterali?
  8. Chemioterapici e loro effetti avversi
  9. Alcune cose che dovete sapere sulla chemioterapia

1. Come funziona la chemioterapia?

La chemio funziona fermando o rallentando la crescita delle cellule cancerose, che crescono e si duplicano rapidamente. Ma può anche danneggiare le cellule sane che si dividono altrettanto rapidamente, come quelle che rivestono la bocca, l'intestino, le gonadi, ecc. Il danno alle cellule sane causa degli effetti collaterali. Spesso, questi effetti collaterali cessano con il cessare della chemioterapia.

2. Cosa produce la chemioterapia?

In considerazione del tipo di cancro e dello stadio di avanzamento in cui si trova, la chemioterapia può:

3. Come viene impiegata la chemioterapia?

Qualche volta la chemioterapia è impiegata come unico trattamento per il cancro. Più frequentemente si applica la chemioterapia in associazione alla chirurgia, alla radioterapia o a terapie biologiche. La chemioterapia può:

La chemioterapia racchiude una ampia varietà di trattamenti. Termini come "adjuvante" "neoadjuvante" "consolidamento" e "palliativa" aggiungono spesso confusione al concetto di chemioterapia, se non viene spiegato e definito bene il tutto. La chemioterapia può essere:

4. Come l'oncologo decide i farmaci da impiegare?

La scelta dipende da:

Tipi di chemioterapia

5. Quanto spesso viene eseguita la chemioterapia?

La pianificazione del trattamento varia notevolmente. La frequenza con la quale viene eseguita la chemioterapia dipende da:

Si riceve la chemio a cicli. Un ciclo è un periodo di chemioterapia seguito da un periodo di riposo. Per intenderci, è possibile ricevere una settimana di chemio seguita da 3 settimane di riposo. Queste 4 settimane rappresentano un ciclo. Il periodo di riposo da al corpo la possibilità di rigenerare nuove cellule sane.

6. Come viene somministrata la chemioterapia?

Può essere somministrata in diversi modi.

7. Quali sono gli effetti collaterali?

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono dovuti all'azione del farmaco su tutti i tessuti a rapida proliferazione: cute, bulbo pilifero, mucose cavo orale e tratto gastro-intestinale, midollo, epitelio germinale gonadi.

Questi effetti possono essere:

Tossicità dei chemioterapici antitumorali

Gli effetti collaterali della chemioterapia

Resistenza alla chemioterapia

Che cos'è la resistenza alla chemioterapia?

La resistenza alla chemioterapia si verifica quando un tuomore, che aveva risposto alla chemioterapia, durante questa terapia ricomincia a crescere. In altre parole, le cellule tumorali resistono all'influsso dei farmaci chemioterapici [3]. Quando questo avviene, l'oncologo cambia farmaco o il protocollo terapeutico.

Ci sono diverse ragioni per questo fenomeno (spiegazione offerta dalla oncologia ufficiale n.d.t.):

Lo sviluppo di questa resistenza ai farmaci è la ragione per la quale i farmaci vengono somministrati in combinazione tra loro. Si pensa che in questo modo la resistenza al trattamento possa essere meno tenace.

8. Chemioterapici e loro effetti avversi

Fonte: Navigating Cancer & Blood Disorder - https://www.navigatingcancer.com/

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• Afatinib

Afatinib può causare effetti collaterali. Avvisate un medico se i seguenti sintomi diventano severi: Alcuni effetti collaterali possono essere gravi. Se si patiscono questi effetti, occorre sospendere la somministrazione del farmaco e chiamare un medico:

• Avastin / Bevacizumab

Bevacizumab può causare perforazioni gastriche o intestinali. Si tratta di una condizione molto pericolosa che può mettere in pericolo la vita della persona. Se si avvertono i seguenti sintomi occorre chiamare subito un medico: dolore gastrico, stitichezza, nausea, vomito, o febbre.
Bevacizumab può rallentare la cicatrizzazione delle ferite. In alcuni casi può causare la riapertura delle ferite.
Bevacizumab può causare sanguinamenti che possono essere potenzialmente mortali. Se si avvertono i seguenti sintomi occorre chiamare subito un medico: epistassi, sanguinamento gengivale, espettorazione di sangue, ematemesi, menometrorragie o sanguinamenti vaginali, ematuria, ematochezia, melena, cefalea, vertigini o astenia.

• Carboplatino

Carboplatino può indurre una decrescita delle cellule nel midollo osseo. Il calo della conta cellulare nel sangue può esporre la persona a un severo rischio di infezioni ed altri problemi come importanti sanguinamenti. Se si avvertono i seguenti sintomi occorre chiamare subito un medico: febbre, mal di gola, tosse ingravescente, o altri segni di infezione; sanguinamenti immotivati, feci nere, sangue nelle feci, vomito di sangue.
Carboplatino può causare reazioni allergiche severe. Se si avvertono i seguenti sintomi occorre chiamare subito un medico: orticaria; rash cutanei; prurito; rossore cutaneo; difficoltà respiratorie e ad inghiottire; gonfiore del volto, della gola e della lingua; capogiri; svenimento; o tachicardia.

• Ceritinib

Ceritinib può causare effetti collaterali. Occorre avvisare il medico se si soffrono questi sintomi: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono:

• Ciclofosfamide

Ciclofosfamide può causare effetti collaterali. Occorre avvisare il medico se si soffrono questi sintomi: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono: Ciclofosfamide può aumentare il rischio di sviluppo di altri cancri.
[Precisazione di redattore: In osservanza delle 5 Leggi Biologiche questa affermazione non è credibile, giacché la "malattia" chiamata Cancro, non ha relazioni con la presenza di sostanze tossiche, quanto con shock biologici scaturiti dalla diagnosi e dalla violenza del trattamento convenzionale].

• Cisplatino

Cisplatino può causare seri problemi renali. Questi possono affliggere di più persone di età avanzata. Questo rischio impone il monitoraggio della funzionalità renale. L'oncologo deve sapere se si hanno o se si sono avuti problemi renali. Occorre avvisare se si sta assumendo antibiotico aminoglicoside, come amicacina, gentamicina, o tobramicina. Se si avvertono i seguenti sintomi occorre chiamare subito un medico: diminuzione della diuresi; gonfiore di faccia, braccia, mani, piedi, gambe, caviglie o stanchezza inusuale.
Cisplatino può causare severi danni uditivi, specialmente nei bambini. La perdita dell'udito è in alcuni casi permanente. L'oncologo deve sapere se si sono subite terapie radiologiche alla testa. Occorre avvisare se si sta assumendo antibiotico aminoglicoside, come amicacina, gentamicina, o tobramicina. Se si avvertono i seguenti sintomi occorre chiamare subito un medico: perdita dell'udito, tinnitus, o capogiri.
Cisplatino può causare reazioni allergiche severe, specialmente se la terapia dura da diverso tempo. Se si avvertono i seguenti sintomi occorre chiamare subito un medico: orticaria; rash cutanei; prurito; rossore cutaneo; difficoltà respiratorie e ad inghiottire; gonfiore del volto, della gola e della lingua; capogiri; svenimento; o tachicardia.

• Crizotinib

Crizotinib può causare effetti collaterali. Occorre avvisare il medico se si soffrono questi sintomi: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono:

• Docetaxel

È necessario che la persona riferisca all'oncologo se si soffra o se si sia già sofferto di malattie epatiche, oppure se si sia già assunto cisplatino (Platinol) o carboplatino (Paraplatin) per cancro al polmone. Ci potrebbero essere rischi elevati di avere gravi effetti collaterali come grave abbassamento di alcune cellule ematiche, gravi sintomi orali, gravi manifestazioni cutanee e morte.
L'iniezione di Docetaxel può causare bassi livelli di globuli bianchi. Per queste ragioni l'oncologo richiede una sorveglianza di queste importanti cellule. È possibile che sia richiesta una frequente monitorizzazione della temperatura corporea durante il trattamento. Se si soffre dei seguenti sintomi, avvisare il medico: febbre, brividi, mal di gola, o altri segni di infezione.
L'iniezione di Docetaxel può causare severe reazioni allergiche. Se si patiscono i seguenti sintomi, avvisare immediatamente il medico: rash, orticaria, prurito, senso di calore, fastidio toracico, svenimento, capogiro,nausea o difficoltà a respirare o inghiottire.
L'iniezione di Docetaxel può causare una pericolosa ritenzione di liquidi, che di solito non è immediata, ma che si verifica intorno al quinto ciclo. Se si patiscono i seguenti sintomi, avvisare immediatamente il medico: gonfiore delle mani, dei piedi, delle caviglie o delle gambe; incremento di peso; brevità del respiro; dolore toracico; tosse; singhiozzo; tachipnea; svenimento; gonfiore epigastrico.

• Doxorubicina

Doxorubicina deve essere somministrato unicamente per via endovenosa. Tuttavia è possibile che possa stravasare nei tessuti circostanti, causando gravi danni tissutali. È necessaria una sorveglianza assidua del sito nel quale avviene l'iniezione. Se si soffre dei seguenti sintomi, avvisare il medico: dolore, prurito, rossore, gonfiore, flittene, o bruciore nella sede dell'iniezione.
Doxorubicina può causare problemi gravi alla funzione cardiaca, sia durante il trattamento che a mesi od anni di distanza dalla fine del trattamento. È possibile che siano richiesti elettrocardiogrammi od ecocardiogrammi prima del trattamento per controllare la funzionalità cardiaca. Può essere possibile che il trattamento non sia applicabile per problemi cardiaci. La persona deve dire all'oncologo se si sono patiti infarti od altri problemi cardiaci, o se si siano subite sedute di radioterapia al torace. È importante che l'oncologo sappia se la persona abbia già assunto farmaci come ciclofosfamide (Cytoxan), daunorubicina (Cerubidine, DaunoXome), epirubicina (Ellence), idarubicina (Idamycin), mitoxantrone (Novantrone), paclitaxel (Abraxane, Onxol), trastuzumab (Herceptin), o verapamil (Calan, Isoptin). Se si soffre dei seguenti sintomi, avvisare immediatamente il medico: dispnea; difficoltà alla respirazione; gonfiore alle mani, piedi, caviglie o gambe o tachicardia e aritmia cardiaca.
Doxorubicina può indurre una decrescita delle cellule nel midollo osseo. Questo potrebbe esporre la persona al rischio di importanti infezioni o di sanguinamenti. Occorre avvisare l'oncologo se si sono assunti i seguenti farmaci azatioprina (Imuran), ciclosporina (Neoral, Sandimmune), methotrexate (Rheumatrex), o progesterone (Provera, Depo-Provera). Se si soffre dei seguenti sintomi, avvisare immediatamente il medico: febbre, mal di gola, tosse o congestione, o altri segni di infezione; sanguinamenti inusuali; feci nere; vomito di sangue.
Doxorubicina può aumentare il rischio di contrarre la leucemia, specialmente se si sta subendo radioterapia o la somministrazione di altri farmaci chemioterapici.
[Precisazione di redattore: In osservanza delle 5 Leggi Biologiche questa affermazione non è credibile, giacché la "malattia" chiamata Cancro, non ha relazioni con la presenza di sostanze tossiche, quanto con shock biologici scaturiti dalla diagnosi e dalla violenza del trattamento convenzionale].
È importante avvisare l'oncologo se si sono patite malattie del fegato.

• Erlotinib

Erlotinib può causare effetti collaterali. Occorre avvisare il medico se si soffrono questi sintomi: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono:

• Etoposide

Etoposide può causare un grave decremento delle cellule sanguigne nel midollo osseo. Il controllo dell'emocromo deve essere pianificato più volte. Il calo della conta cellulare nel sangue può esporre la persona a un severo rischio di infezioni ed altri problemi come importanti sanguinamenti. Se si soffre di alcuni dei seguenti sintomi, chiamare subito un medico: febbre, mal di gola, tosse ingravescente, o altri segni di infezione; sanguinamenti inusuali, feci nere o con sangue, vomito di sangue.
Altri effetti collaterali: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono: Etoposide può aumentare il rischio della comparsa di nuovi cancri.

• Floxuridine

deve essere somministrata sotto il controllo diretto di un oncologo esperto nell'uso dei chemioterapici.
Floxuridine può causare effetti collaterali. Occorre avvisare il medico se si soffrono questi sintomi: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono:

• Gefitinib

Gefitinib può causare effetti collaterali. Occorre avvisare il medico se si soffrono questi sintomi: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono:

• Gemcitabine

Gemcitabine può causare effetti collaterali. Occorre avvisare il medico se si soffrono questi sintomi: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono:

• Mecloretamina

L'iniezione di Mecloretamina deve essere eseguita sotto il controllo diretto di un oncologo esperto nell'uso dei chemioterapici.
Mecloretamina è solitamente somministrata in via intravenosa. Tuttavia è possibile che possa stravasare nei tessuti circostanti, causando gravi danni tissutali. È necessaria una sorveglianza assidua del sito nel quale avviene l'iniezione. Se si soffre dei seguenti sintomi, avvisare il medico: dolore, prurito, rossore, gonfiore, flittene, o bruciore nella sede dell'iniezione.
Mechlorethamine può causare effetti collaterali. Occorre avvisare il medico se si soffrono questi sintomi: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono: Mecloretamina può aumentare il rischio di sviluppo di altri cancri.
[Precisazione di redattore: In osservanza delle 5 Leggi Biologiche questa affermazione non è credibile, giacché la "malattia" chiamata Cancro, non ha relazioni con la presenza di sostanze tossiche, quanto con shock biologici scaturiti dalla diagnosi e dalla violenza del trattamento convenzionale].

• Methotrexate

Methotrexate può causare effetti collaterali molto gravi, potenzialmente mortali. Occorre che l'oncologo sappia se si sono patiti problemi di eccessi di fluidi in area epigastrica, versamenti pleurici o se si soffre o si è sofferto di malattie dei reni. Va riferito all'oncologo se si assumono farmaci antinfiammatori non steroidei come aspirina, colina magnesio trisalicilato (Tricosal, Trilisate), ibuprofene, magnesio salicilato, naproxene, o salsalato. Questi farmaci possono aumentare il rischio di gravi effetti collaterali in corso di trattamento con methotrexate. Il monitoraggio della persona deve essere assiduo e in caso il trattamento deve essere ridotto o sospeso.
Methotrexate può indurre una decrescita delle cellule nel midollo osseo. Il controllo dell'emocromo deve essere pianificato più volte. Il calo della conta cellulare nel sangue può esporre la persona a un severo rischio di infezioni ed altri problemi come importanti sanguinamenti. Se si soffre di alcuni dei seguenti sintomi, chiamare subito un medico: mal di gola, brividi, febbre, o altri segni di infezione; sanguinamenti immotivati; stanchezza eccessiva; pallore; o respiro breve.
Methotrexate può causare danno epatico, specialmente se assunto per molto tempo. L'assunzione di grandi quantità di alcool può controindicare l'uso del methotrexate. L'oncologo va avvisato se si stanno assumento i seguenti farmaci: acitretina, azathioprina, isotretinoina, sulfasalazina, o tretinoina. Se si soffre di alcuni dei seguenti sintomi, chiamare subito un medico: nausea, astenia estrema, mancanza di energia, perdita di appetito, colorito giallastro di cute e sclere.
Methotrexate può causare danno polmonare. L'oncologo deve sapere se si soffre o si è sofferto di problemi polmonari. Se si soffre di alcuni dei seguenti sintomi, chiamare subito un medico: tosse secca, febbre o brevità del respiro.
Methotrexate può causare danni mucosi alla bocca, allo stomaco o all'intestino. L'oncologo deve sapere se si soffre di ulcere gastriche o duodenali, o di coliti ulcerative. Se si soffre di alcuni dei seguenti sintomi, chiamare subito un medico: bruciore orale, diarrea, feci nere, vomito di sangue.
L'assunzione di methotrexate può aumentare il rischio di contrarre un linfoma.
[Precisazione di redattore: In osservanza delle 5 Leggi Biologiche questa affermazione non è credibile, giacché la "malattia" chiamata Cancro, non ha relazioni con la presenza di sostanze tossiche, quanto con shock biologici scaturiti dalla diagnosi e dalla violenza del trattamento convenzionale].
Methotrexate può causare reazioni cutanee pericolose. Se si soffre di alcuni dei seguenti sintomi, chiamare subito un medico: febbre, rash, flittene, esfoliazione cutanea.
Methotrexate può danneggiare seriamente il sistema immunitario, con il rischio di gravi e pericolose infezioni. Se si assume methotrexate durante un trattamento di radioterapia, questa può causare danni più gravi alla pelle, alle ossa e ad altre parti del corpo.

• Paclitaxel

Paclitaxel deve essere eseguita sotto il controllo diretto di un oncologo esperto nell'uso dei chemioterapici.
Paclitaxel può causare una diminuzione della conta dei globuli bianchi. Questo potrebbe esporre la persona al rischio di importanti infezioni. Questo impone la monitorizzazione della conta dei globuli bianchi. Il medico deve essere avvisato se la temperatura sale oltre i 38 °C; mal di gola; tosse; brividi; diuresi dolorosa, frequente; oo altri segni di infezione.
Il Paclitaxel può causare delle pericolose crisi allergiche e questo può richiedere l'uso di farmaci di contorno per diminuire il rischio di allergie. Se si patiscono i seguenti sintomi, avvisare immediatamente il medico: rash, orticaria, prurito, senso di calore, fastidio toracico, svenimento, capogiro,nausea o difficoltà a respirare o inghiottire.

• Pemetrexed

Pemetrexed può causare effetti collaterali. Occorre avvisare il medico se si soffrono questi sintomi: Altri effetti collaterali di una certa gravità, che impongono la chiamata del medico, sono:

• Procarbazina

Procarbazina può causare effetti indesiderati. In caso di sintomi severi, chiamare un medico: Alcuni effetti possono essere molto severi. Chiamare un medico immediatamente: Procarbazina può aumentare il rischio di sviluppo di altri cancri.
[Precisazione di redattore: In osservanza delle 5 Leggi Biologiche questa affermazione non è credibile, giacché la "malattia" chiamata Cancro, non ha relazioni con la presenza di sostanze tossiche, quanto con shock biologici scaturiti dalla diagnosi e dalla violenza del trattamento convenzionale].

• Sorafenib

Prima di assumere sorafenib:
  • Dichiarare se si è allergici al sorafenib, ad altri farmaci o agli ingredienti contenuti nel Sorafenib.
  • Avvertire l'oncologo se si è portatori di cancro del polmone e si sono ricevuti trattamenti con carboplatino e paclitaxel o gemcitabina e cisplatino.
  • Dichiarare se si assumono amiodarone; anticoagulanti, carbamazepina, desametasone, dofetilide, dronedarone, ibutilide, irinotecan, neomicina, fenobarbital, fenitoina, procainamide; chinidina; rifabutina, o rifampicina..
  • Dichiarare se si è o si è stati ipertesi, problemi di sanguinamento, dolori toracici, problemi cardiaci, renali o epatici.
  • Sorafenib può danneggiare la fertilità in maschi e femmine. Sarafenib non va assunto in gravidanza o se si programma una gravidanza. Sorafenib può danneggiare il feto.
  • Se si ha intenzione di subire un intervento anche dentistico, i medici vanno avvisati dell'assunzione di Sorafenib
Sorafenib può causare effetti indesiderati. In caso di sintomi severi, chiamare un medico: Alcuni effetti possono essere molto severi. Chiamare un medico immediatamente:

• Sunitinib

Sunitinib può causare gravissimi danni al fegato. Occorre denunciare l'aver avuto patologie di fegato. Occorre avvisare il medico se si mostrano questi sintomi: prurito, sclere gialle o pelle gialla, urine scure o dolore in ipocondrio destro.
Sunitinib può causare effetti indesiderati. In caso di sintomi severi, chiamare un medico: Alcuni effetti possono essere molto severi. Chiamare un medico immediatamente:

• Topotecan

La somministrazione di Topotecan può causare una diminuzione della conta dei globuli bianchi. Questo potrebbe esporre la persona al rischio di importanti infezioni. Questa leucopenia deve essere monitorata con analisi routinarie. Se si avvertono i seguenti sintomi, occorre avvisare subito il medico: febbre, faringite, brividi, tosse, dolore addominale, o altri sintomi eclatanti o infezioni.

• Streptozocina

Streptozocina può indurre una decrescita delle cellule nel midollo osseo. Streptozocina può anche causare danni a reni e fegato. È necessaria una monitorizzazione delle funzionalità epatica e renale.
La persona che assume streptozocina deve sapere che l'assunzione del farmaco può essere associata allo sviluppo di nuove forme di cancro
[Precisazione di redattore: In osservanza delle 5 Leggi Biologiche questa affermazione non è credibile, giacché la "malattia" chiamata Cancro, non ha relazioni con la presenza di sostanze tossiche, quanto con shock biologici scaturiti dalla diagnosi e dalla violenza del trattamento convenzionale].

• Vinblastina

Vinblastina deve essere somministrata per via venosa. Tuttavia è possibile che possa stravasare nei tessuti circostanti, causando gravi danni tissutali. È necessaria una sorveglianza assidua del sito nel quale avviene l'iniezione. Se si soffre dei seguenti sintomi, avvisare il medico: dolore, prurito, rossore, gonfiore, flittene, o bruciore nella sede dell'iniezione.
Vinblastina deve essere somministrata sotto il controllo diretto di un oncologo esperto nell'uso dei chemioterapici.
Vinblastine può causare effetti indesiderati. In caso di sintomi severi, chiamare un medico: Alcuni effetti possono essere molto severi. Chiamare un medico immediatamente:

• Vincristina

Vincristina deve essere somministrata per via venosa. Tuttavia è possibile che possa stravasare nei tessuti circostanti, causando gravi danni tissutali. È necessaria una sorveglianza assidua del sito nel quale avviene l'iniezione. Se si soffre dei seguenti sintomi, avvisare il medico: dolore, prurito, rossore, gonfiore, flittene, o bruciore nella sede dell'iniezione.
Vincristina deve essere somministrata sotto il controllo diretto di un oncologo esperto nell'uso dei chemioterapici.
Vincristina può causare effetti indesiderati. In caso di sintomi severi, chiamare un medico: Alcuni effetti possono essere molto severi. Chiamare un medico immediatamente: Vincristina può aumentare il rischio di sviluppo di altri cancri.
[Precisazione di redattore: In osservanza delle 5 Leggi Biologiche questa affermazione non è credibile, giacché la "malattia" chiamata Cancro, non ha relazioni con la presenza di sostanze tossiche, quanto con shock biologici scaturiti dalla diagnosi e dalla violenza del trattamento convenzionale].

• Vinorelbina

Vinorelbina deve essere somministrata sotto il controllo diretto di un oncologo esperto nell'uso dei chemioterapici.
Vinorelbina può indurre una decrescita delle cellule nel midollo osseo. Questo potrebbe esporre la persona al rischio di importanti infezioni. Questo impone la monitorizzazione della conta dei globuli bianchi. Se si soffre di alcuni dei seguenti sintomi, chiamare subito un medico: febbre, mal di gola, tosse ingravescente, o altri segni di infezione.
Vinorelbina deve essere somministrata per via venosa. Tuttavia è possibile che possa stravasare nei tessuti circostanti, causando gravi danni tissutali. È necessaria una sorveglianza assidua del sito nel quale avviene l'iniezione. Se si soffre dei seguenti sintomi, avvisare il medico: dolore, prurito, rossore, gonfiore, flittene, o bruciore nella sede dell'iniezione.

9. Alcune cose che dovete sapere sulla chemioterapia

Alcune sostanze chimiche lavorano direttamente sul DNA cellulare; altri sui recettori della superficie cellulare, cercando di fermare i messaggi che potrebbero trasmutare la cellula normale in cellula cancerosa.
I rischi sono in gran parte rappresentati dagli effetti collaterali. Le pillole assunte per via orale o per via endovenosa, avvelenano tutto il corpo. In effetti, alcuni farmaci sono essi stessi agenti cancerogeni. Il fegato e il sistema immunitario fanno del loro meglio per rimuovere i veleni, ma entrambi sono indeboliti in questo processo.

Soffrono anche le altre cellule in rapida replicazione, come quelle delle unghie, del sangue, di rivestimento dello stomaco e dei capelli. La nausea può essere un problema reale in quanto debilita il paziente che si nutre scarsamente. Anche i valori dell'emocromo diminuiscono durante il trattamento - meno globuli rossi significano anche meno ossigeno disponibile per il corpo; meno globuli bianchi significa una difesa ed un processo di pulizia cellulare minori. Spesso, dopo un paio di settimane, la persona si deprime. Probabilmente il basso tasso di ossigeno nel sangue e la depressione sono direttamente collegati. Alcune persone perdono peso, anche in modo molto vistoso e si chiama cachessia, e questo può essere fatale.

La chemioterapia è così fallimentare che, nel corso di un sondaggio effettuato tra 128 oncologi statunitensi, si è scoperto che se dovessero contrarre il cancro, oltre l'80 per cento di loro non accetterebbe la chemioterapia

Una nuova generazione di farmaci è in fase di sviluppo - i chemioterapici biologici, tra cui ad esempio sostanze chimiche come gli anticorpi monoclonali. Questi sono presumibilmente molto più mirati alla singola persona ed alla sua manifestazione tumorale, in quanto agiscono su qualche particolare caratteristica genetica, proteica ​​o enzimatica tipica del cancro. Ma non tutte le persone rispondono ad essi; per esempio solo il 20 % delle donne positive all'HER-2 pssono usare l'Herceptin. Questi nuovi farmaci hanno apparentemente meno effetti collaterali, ma articoli apparsi sulle riviste mediche hanno espresso preoccupazione per il livello degli effetti collaterali. Studi clinici hanno riportato maggiori effetti collaterali in alcuni casi.

  1. Assicurarsi di sapere tutto ciò che riguarda il farmaco chemioterapico prescritto dal medico. Informazioni sui più recenti trattamenti possono essere ottenute sul sito Medcast: http://my.webmd.com/medical_information/condition_centers/cancer/default.htm.
  2. Chiedere al medico perché suggerisce la chemioterapia. Se avesse il cancro, vorrebbe essere trattato con lo stesso farmaco? Quante volte hanno prescritto questo trattamento? Quali sono le sue aspettative rispetto a questo trattamento? Ci sono altre opzioni che potrebbero produrre gli stessi risultati?
  3. Qual'è il tasso di successo? Il medico si aspetta che il tumore scompaia completamente, o semplicemente spera che si riducano le dimensioni? Pensa che il tumore possa recidivare nuovamente dopo il trattamento? Se è così, dopo quale periodo di tempo? Ci sono studi clinici disponibili che si adattano al caso specifico?
  4. Quali sono i rischi del trattamento? Come potrà, il medico, valutarne l'efficacia? Quali sono gli effetti collaterali peggiori segnalati durante e dopo il trattamento?
  5. Chiedere al medico quali misure prenderà se si perderà peso e, ovviamente, se non si ha un'alimentazione sufficiente. Inoltre, se si considera l'utilizzazione di rimedi erboristici e naturali per lenire gli effetti collaterali, sarebbe disposto a collaborare e discutere i trattamenti più adeguati? Se la spossatezza diventa un problema importante, ha metodi efficaci per affrontarla?
  6. Informarsi se il trattamento interesserà la fertilità. Se è così, verrà offerta l'opportunità di raccogliere ovuli/spermatozoi per il congelamento?
  7. Preparare il corpo all'attacco chimico: assumere Astragalo, curcuma (curcumina) ed echinacea per rafforzare il sistema immunitario. Provare una vitamina colloidale correttiva e integratori minerali. Ci sono un sacco di ricerche sui benefici dei funghi medicinali, per migliorare i risultati della chemioterapia e ridurre gli effetti collaterali. Assumere una dieta più sana, tagliando gli alimenti ricchi di sodio e preferire quelli più ricchi di potassio. Considerare la Gerson Therapy.
  8. Si suggerisce di consultare un medico olistico o un erborista nutrizionista per avere un programma consistente prima di iniziare la chemioterapia, ma occorre informare l'oncologo su quali trattamenti complementari si stanno assumendo, per evitare possibili reazioni avverse tra i trattamenti. Se questi afferma che qualcosa è controindicato, chiedetene le evidenze scientifiche
  9. Durante la chemioterapia, bere fino a tre litri di acqua in bottiglia di vetro o di acqua filtrata al giorno. Assumere i trattamenti per prevenire la nausea. (Infuso di menta, o di zenzero fresco. Alcune persone possono masticare un pezzetto di zenzero crudo).
  10. Mangiare piccole quantità di cibo nutriente con regolarità, piuttosto che uno o due grandi pasti al giorno.
  11. L'assunzione di antiossidanti è tema di polemiche. Si è invitati a mangiare un sacco di frutta e verdura, ma poi, al tempo stesso, l'oncologo dice che gli antiossidanti proteggono le cellule tumorali durante la chemio. Tuttavia c'è un certo numero di composti naturali che hanno dimostrato di aumentare l'efficacia della chemioterapia e migliorare i tassi di sopravvivenza. Questi includono astragalo, la vitamina D, il tè verde e funghi medicinali. La curcumina, olio di fegato di merluzzo, zenzero, aglio e aloe vera alleviano l'infiammazione e il dolore. Mangiare verdure e cereali integrali, semi e noci - e prendere la vitamina K, un complesso B e un probiotico.
  12. Evitare tutte le bevande alcoliche, in quanto il fegato non ha bisogno di altre tossine. Erbe naturali come il cardo mariano (Silybum Marianum) e la lecitina di soia sono si aiuto a proteggere e aiutare il fegato. A sostegno della funzionalità epatica c'è anche la N-acetil cisteina, un aminoacido che aumenta il livello di glutatione livelli e aiuta la disintossicazione del fegato. Concentrarsi su cibi ricchi di magnesio, il 40 per cento della popolazione ne è carente.
  13. Chiedere ad un osteopata craniale o ad un agopuntore di riequilibrare il flusso di energia in tutto il corpo. Praticare, se possibile, anche lo yoga.
  14. Sforzatevi di passeggiare e fare esercizio fisico, anche se probabilmente non lo si vuole. Yoga e Tai Chi non sono faticosi, ma danno benefici enormi, anche quando è la prima volta che li si mette in pratica. Come minimo fare 20 minuti di esercizi di respirazione profonda ogni giorno. Uscire all'aria aperta.
  15. Astragalo, Echinacea ed Essiac possono essere assunti dopo la fine del trattamento per stimolare il sistema immunitario. Tutti possono mangiare insalate e carboidrati alla sera (essi aiutano la produzione di serotonina, che a sua volta aumenta i livelli di melatonina che aiuta il sonno e a combattere i tumori ormonalmente sensibili).
  16. È necessario stimolare corpo e mente. Praticare un leggero massaggio, la riflessologia. Tutti contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario e aumentare la sopravvivenza a lungo termine.
  17. La spossatezza giunge con ogni trattamento chemio! Si deve riposare a sufficienza. Una ricerca di scienziati italiani ha individuato che è legata alla perdita di carnitina nel sangue, a causa delle tossine chemioterapiche. Nei test, il 90% dei pazienti trattati con una bevanda ad alta energia contenente levocarnitina, non ha più avuto senso di stanchezza dopo appena una settimana dopo aver assunto la bevanda.

Il costo della chemioterapia

Il costo della chemioterapia è uno dei capitoli più gravosi per le amministrazioni delle Aziende Sanitarie e per il Ministero della Salute in generale. Come riportato su MedNat, "l’illusione che la chemioterapia sia gratuita, cade alla considerazione che il cittadino e l'ammalato, i contribuenti, la pagano allo Stato sotto forma di prelievi fiscali. L’efficacia temporanea e limitata, l’assenza di effetti risolutivi, l’elevata tossicità rendono ancora più incomprensibile un così elevato costo della chemioterapia".
E ancora:
Sul "Giornale italiano di Farmacia clinica" del 21 febbraio 2007 sono stati pubblicati i costi per "l’uso dei farmaci citotossici nei cicli di chemioterapia 'platinum-based' analizzati per una corte di 100 pazienti e 6 cicli di terapia.
  1. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 128.217,00 euro.
  2. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Vinolrelbina associata a Cisplatino (TAX 326 + ILCP) per 100 pazienti: 200.940,00 euro
  3. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Carboplatino (ECOG 1594 + ILCP) per 100 pazienti: 216.945,00 euro
  4. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Gemcitabina associata a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 409.020,00 euro
  5. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594 + TAX 326) per 100 pazienti: 540.093,00 euro
  6. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Carboplatino (TAX 326) per 100 pazienti: 548.955,00 euro.
Cifre colossali che si riferiscono "solamente" ai costi dei farmaci chemioterapici nei sei tipi di trattamenti terapeutici. Se a questo sommiamo i costi della "somministrazione", "premedicazione" e "reazioni avverse" il totale è incredibile!
  1. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 452.096,00 euro
  2. Costo 6 cicli di chemioterapia (Vinolrelbina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 814.366,00 euro
  3. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 467.550,00 euro
  4. Costo 6 cicli di chemioterapia (Gemcitabina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 703.251,00 euro
  5. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Cisplatino) per 100 pazienti: 841.978,00 euro
  6. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 825.887,00 euro.
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