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Intolleranza alimentare

L'intolleranza alimentare è una condizione per la quale la persona che ingerisce alcuni tipi di alimenti, sviluppa una schiera di sintomi e malesseri di vario genere.
Durante la digestione intestinale il glutine si idrolizza in peptidi. La digestione avviene ad opera di transglutaminasi intestinali che modificano la glutammina, un amminoacido, e nei soggetti predisposti alla celiachia si sviluppano anticorpi anti-transglutaminasi che determinano il processo infiammatorio e le alterazioni patologiche a carico dei villi intestinali. Inoltre alcuni peptidi derivati dal glutine (in particolare il frammento 31-49 di 19 amminoacidi) in soggetti sensibili provocano reazioni immunitarie abnormi. In questi casi i linfociti T, non trovando organismi estranei, attaccano le cellule dei villi intestinali. Questa condizione patologica prende il nome di celiachia.
È nota una correlazione fra la durata dell'allattamento al seno (un'ottima fonte di probiotici) e il ritardo nella comparsa della malattia celiaca.
Secondo le 5LB l'intolleranza alimentare non è altro che un Binario Conflittuale in cui è coinvolto un alimento che rappresenta il fattore di innesco dell'SBS avviato in occasione della DHS originaria.

Significato delle sigle:
  • CA = Conflitto Attivo: ovvero il periodo in cui la persona è in lotta per risolvere il suo problema. Detto anche Simpaticotonia;
  • PCL = PostConflittoLisi: ossia quando la persona ha risolto il suo problema e si avvia al riposo dopo la lotta. Detto anche Vagotonia;
  • CE = Crisi Epilettoide: ossia un periodo di breve durata, nel quale si manifestano i sintomi più sgradevoli. Prevale la Simpaticotonia;
Disturbi digestivi
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