Attivazioni Biologiche

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Sciatica

Secondo la Medicina Ufficiale

Tratto da BLACK’S MEDICAL DICTIONARY - 41st EDITION

Dolore sul decorso del nervo sciatico. È spesso accompagnato da dolore lombare. Nella maggioranza dei casi, tuttavia, è dovuta al prolasso del disco intervertebrale nella parte bassa della colonna vertebrale. Ciò che probabilmente accade è un cambiamento degenerativo a carico dell'anello fibroso del disco intervertebrale, come risultato di qualche stimolo particolare - causato ad esempio dal sollevare carichi eccessivi - o spontaneamente. Il nucleo polposo del disco, che si trova tra i due corpi vertebrali, scivola attraverso la lacerazione dell'anello fibroso, premendo contro le radici nervose che passano dai forami intervertebrali, ciò determina il dolore.
La precisa distribuzione del dolore dipende da quale radice nervosa è colpita da questa condizione. Generalmente il dolore compare nel gluteo, scende nella faccia posteriore della coscia, sulla faccia laterale o posteriore della gamba, sul margine esterno del piede, fino alle due ultime dita del piede.
Cause più rare sono i tumori del midollo spinale o della colonna vertebrale, tubercolosi della colonna, spondilite anchilosante o tumori nella pelvi, come il tumore dell'utero.

Cosa dicono le 5LB

Il dolore sciatico può essere la rappresentazione di diverse condizioni:
  1. rottura dell'anello fibroso (e fuoriuscita del nucleo polposo) da recidive di attivazioni a carico del disco intervertebrale
  2. alterazioni ossee delle vertebre in fase di riparazione
  3. spondilolisi e spondilolistesi vertebrale da recidive attivatorie a carico delle vertebre
  4. alterazioni nervose recidivanti

1. Le attivazioni biologiche degli anelli intervertebrali rispondono ad un sentito di non riuscire a sostenere lo schiacciamento, di non riuscire a sopportare il carico. Il senso biologico della loro alterazione è quello di rendere gli anelli più resistenti alla pressione. Queste numerose attivazioni rendono gli anelli discali più resistenti, ma meno elastici e più fibrosi, nonché più fragili, facili alla lacerazione. La fuoriuscita del nucleo polposo avviene quando l'anello si rompe.

2. Le alterazioni ossee vertebrali possono rispondere ad un sentito di inadeguatezza nel ribadire il proprio ruolo e la propria flessibilità in relazione a situazioni, persone, famiglia, sessualità ed altro. Nella fase di riparazione, con il forte edema locale che coinvolge le strutture ossee e articolari, può esserci il coinvolgimento riflesso delle radici che transitano nei pressi.

3. Se le alterazioni ossee a carico dei peduncoli vertebrali sono portate ad un punto di rottura, si può avere il fenomeno della spondilolisi dapprima, e dello scivolamento vertebrale (spondilolistesi) dopo. Questa dislocazione vertebrale può giungere a coinvolgere le radici nervose e generare il dolore.

4. Le alterazioni nervose possono generare sconvolgimenti della guaina mielinica nervosa e la formazione di tumori radicolari all'origine del dolore.

Da tutto questo si evince che ogni singolo caso va valutato approfonditamente e possibilmente andrebbe interrotto il circolo vizioso delle recidive locali.

Altre interpretazioni da tenere in conto sono le seguenti:
Paura nell'andare avanti nella direzione che mi guasta la vita. Sottomettersi ad una persona o ad una situazione. Collera rispetto ad un movimento che ci viene imposto od impedito.
Timore del futuro ed a mancare dei beni materiali, insicurezza rispetto all'avvenire. Rancore, aggressività repressa, rifiuto di qualcosa o di qualcuno.
Per un destrimane:
Gamba destra: "Ho paura di mancare di denaro, a non poter far fronte alle mie necessità finanziarie".
Gamba sinistra: "Non posso dare tutto alla persona che amo".
Posteriore: “Non voglio andare”.
Interno o mediale: Tonalità di tipo sessuale.

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