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Attivazioni Biologiche
5 Leggi Biologiche e non solo!

Cancro:
Un evento incompreso

Questa pagina ha solo finalità informative ed educative.
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Queste pagine non sostituiscono in alcun modo il consulto con medici specialisti oncologi.
Non sono contenuti suggerimenti su terapie o rimedi utili al trattamento del singolo caso. A tali fini si suggerisce la consultazione di operatori di dimostrata e affidabile preparazione.
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Carcinoma squamocellulare

Tratto da: The Merck Manual of Diagnosis & Therapy, 19th Edition (2011)
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Il carcinoma squamocellulare è un tumore maligno dei cheratinociti epidermici che invade il derma; questo tumore si verifica solitamente in aree esposte alla luce del sole. La distruzione locale può essere molto estesa e le metastasi avvengono in una fase tardiva della malattia. La diagnosi avviene con la biopsia. Il trattamento dipende dalle caratteristiche del fenomeno e può comprendere il curettage e l'elettroessicazione, l'asportazione chirurgica, la crioterapia e occasionalmente la radioterapia.
Il carcinoma squamocellulare, il secondo più comune tipo di cancro della cute, può svilupparsi su tessuto normale, su una preesistente cheratosi attinica, in una zona di leucoplachia o su una cicatrice da ustione.
L'aspetto clinico è molto variabile, ma ogni lesione che non guarisce deve essere sospettata. Può iniziare come una papula rossa, con una superficie squamata o con crosta e può diventare nodulare con una superficie verrucosa. In alcuni casi il fondo della lesione può trovarsi al di sotto del livello della pelle circostante. Eventualmente il tumore può ulcerare e invadere i tessuti sottostanti.

Fattori di rischio

  1. Il danno attinico (sole) sembra essere il maggior fattore di rischio [1]
  2. Altri carcinogeni
    • Arsenico
    • Irradiazione cutanea per il trattamento di condizioni benigne (come acne o irsutismo)
    • Immunosoppressione, come per il trapianto di reni
  3. Infiammazione cronica o traumi
    • Fistolizzazione cronica da osteomielite
    • Fistole cutanee, dermatiti croniche e aree di leucoplachia
    • Ustioni termiche o elettriche ed esposizione cronica al calore
    • Lesioni cutanee atrofiche del lupus o epidermolisi bollosa
  4. Fattori ereditari
    • Xeroderma pigmentosum è una malattia autosomica
    • Nevo delle cellule basali
  5. Infezioni [2]
    • Epidermodisplasia verruciformis è causato dal papillomavirus (HPV) 5 e 8
    • Gli SCC dei genitali e delle regioni anali sono fortemente associati all'HPV 16 e 18.
    • L'SCC periungueale è associato all'HPV 16.
  6. Mutazione degli Oncogeni (Ha-ras, Ki-ras, N-ras, c-myc e altri). [3]
L'SCC quasi sempre nasce su cute visibilmente danneggiata. Le lesioni sono comunemente ulcerate, ma possono essere esofitiche

Diagnosi

La biopsia è essenziale. La diagnosi differenziale include molte lesioni cutanee benigne come il carcinoma basocellulare, cheeratoacantoma, cheratosi attinica, verruca vulgaris e cheratosi seborroica.

*

Prognosi

In generale la prognosi per lesioni limitate è eccellente. Le metastasi locali o regionali da SCC di cute esposta al sole, sono rare. Tuttavia un terzo dei cancri mucosi o linguali, sono metastatizzati prima della diagnosi del tumore primario.

Trattamento

Il trattamento viene scelto dal dermatologo al momento dell'esame delle caratteristiche della lesione. Curettage ed elettroessicazione, asportazione chirurgica, criochirurgia, chemioterapia topica od occasionalmente, radioterapia.
All'incirca il 25% delle persone con una storia di basalioni cutanei, sviluppano un nuovo tumore nei successivi 5 anni.
Gli SCC delle labbra o di altre regioni muco-cutanee andrebbero asportati chirurgicamente. Tumori metastatici, non rispondono alla chemioterapia.


Secondo le 5 Leggi Biologiche

Lo strato spinoso epidermico appartiene ai tessuti di derivazione ectodermica. Questi tessuti risentono di conflittualità legate ai contatti, in cui il sentito può essere di mancanza di contatto o di non poter evitare il contatto, per il quale si prova repulsione.
Nella fase attiva del conflitto lo strato epidermico si ulcera in modo del tutto asintomatico, in modo da poter sopportare la mancanza di contatto o il contatto non voluto. Lo schema di sensibilità è quello della cute esterna, quindi la fase ulcerativa è silente.
Quando il conflitto viene risolto, lo strato epidermico viene riparato e nella fase A della PCL si può presentare rossore, prurito, gonfiore e/o dolore. E' in questa fase che la persona si fa visitare dal medico che, di solito fa diagnosi di dermatite.
Nella crisi epilettoide la persona può avere un forte prurito o una assenza.
Nella fase B della PCL la pelle tende a guarire e i sintomi scompaiono.

Il continuo recidivare di questo conflitto (l'indesiderato permanere sotto il sole a lavorare, ad esempio), crea riparazioni ripetute ed un eccedenza di tessuto che rappresenta il nodulo o la papula chiamata carcinoma squamocellulare.


Legenda delle sigle: CA = Conflitto Attivo; PCL = PostConflittoLisi; CE = Crisi Epilettoide; SB = Senso Biologico;

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