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Attivazioni Biologiche
5 Leggi Biologiche e non solo!

Il Dizionario*

La DHS

Questo articolo ha contenuti che appartengono alla Scuola di Formazione Professionale 5LB di Marco Pfister.
Perla saggia:
Gli uomini discutono,
la natura agisce.

Voltaire

Tratto da: PasadoFuturo.com - https://www.pasadofuturo.com/nmg-mestruazione.htm
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

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Come inizia qualsiasi "malattia": la DHS

Finalmente possiamo spiegare ciò che ci fa "ammalare": la "malattia" è generata da qualcosa di molto preciso, Hamer lo definisce come Conflitto Biologico. Nessun agente esterno, nessun sistema immunitario debilitato, nessun "errore" genetico, ma qualcosa che succede in una maniera molto precisa. Non si tratta di uno stress generico, di un conflitto psicologico o di un trauma; ciò che viene tenuto in considerazione dalla medicina psicosomatica, che tenta da molti anni di trovare una correlazione tra gli eventi psichici e organici, senza arrivare a conclusioni convincenti e verificabili.

In effetti, questi tipi di investigazioni non si possono prendere come decisive, perché la "malattia" non è il risultato di uno stress o di un "trauma" generico, ma di uno "shock acuto, inaspettato, drammatico e vissuto con un sentito di solitudine", che Hamer ha denominato DHS (Sindrome di Dirk Hamer, in ricordo di suo figlio morto).

La novità è che questa DHS si riferisce a uno shock biologico inaspettato, nel quale la persona (come qualsiasi essere vivente), lo prende in "contropiede". Vale a dire: succede qualcosa che attiva nel nostro sistema una risposta automatica, senza che si abbia il tempo affinché la mente lo possa mediare. Per questo diciamo che è biologico, perché "non c'è tempo per essere interpretato dalla mente".

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Ad esempio, se l'impresa dove lavoro non funziona bene, i clienti se ne vanno fino a che la fabbrica chiude; sarà un fatto che mi potrà preoccupare molto, potrà impaurirmi, ma non mi fa ammalare perché non è qualcosa che succede repentinamente e mi trova impreparato. Se invece andando a lavorare trovo sopra il tavolo una lettera di licenziamento, in questo caso vivrò uno shock biologico, inaspettato, che mi trova totalmente impreparato. Pertanto, il conflitto biologico ha connotazioni molto precise:

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  1. è immediato e inaspettato, questo significa che non si ha il tempo per mediarlo mentalmente, non è qualcosa che vedo arrivare è ho il tempo di trasformare, è qualcosa che mi succede inaspettatamente.
  2. è acuto, nel senso che succede in una frazione di secondo.
  3. la persona in quel momento si sente come isolata, separata dal mondo, lo vive al momento con un sentimento di solitudine: in quella frazione di secondo quella persona si sente sola davanti al conflitto.

Questo tipo di conflitto biologico, DHS, è qualcosa che possiamo vivere varie volte nello stesso giorno. Giunti a questo punto dobbiamo rimuovere l'idea che il conflitto biologico debba essere drammatico, perché è sufficiente un piccolo shock reagire istantaneamente ai tre livelli (psichico, cerebrale e organico).

Esempio: immagina, come è probabile ti sia successo, di entrare in un bagno pubblico, nell'aprire la porta ti trovi di fronte ujna persona che lo sta già usando. In questo instante reagiamo in modo immediato con spavento, sorpresa. Stiamo vivendo una situazione poco drammatica, ma in quella frazione di secondo abbiamo attivato, istantaneamente, una serie di reazioni immediate, non mediate dalla mente, dove siamo entrati in simpaticotonia, bloccando la respirazione, contratto i muscoli, liberando noradrenalina. Abbiamo tenuto tutta una serie di reazioni fisiologiche automatiche di "allarme", immediate.

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Se lo shock dura solo un istante, in questi casi non avremo una reazione nel corpo chiamata "malattia". Altro esempio: sono ad una cena con amici e dopo essermi riempito il bicchiere, appoggio la bottiglia e senza accorgermi, colpisco e rovescio un altro bicchiere. Per un momento rimango congelato, senz'aria. Nulla di grave, ma tutto il mio organismo ha già risposto. La DHS, vale a dire lo shock biologico, è sensato e "buono". * Sono esempi banali di piccoli incidenti quotidiani, per aiutare a comprendere che la DHS è qualcosa di comune, che fa parte della vita, nulla di maligno. Rappresenta una possibilità che la Natura ha predisposto per noialtri per far fronte adattandoci, alle situazioni inaspettate, piccole o grandi che siano.

Pensate a quando vivevamo in campo aperto, dove l'adattamento per conservare la vita e proseguire la specie era più evidente. Eravamo continuamente in una posizione di preda o di predatore, costantemente con la necessità di adattarci per sopravvivere. Lo shock biologico attiva all'istante il sistema neurovegetativo: entra in simpaticotonia, vasocostrizione, aumento del ritmo cardiaco, mani e piedi freddi, fino a che non ci si tranquillizza si avrà difficoltà a dormire e mangiare, mantenendo pensieri ossessivi, fissando il problema. Questo è qualcosa di sensato in Natura, perché nel momento del disastro l'animale deve istantaneamente essere in allerta e preparato a contrattaccare o scappare. Non c'è tempo di mangiare, ne dormire e ci si occupa continuamente del problema fino a che si trova una soluzione.

Pensate a cosa succederebbe se il coniglia, vedendo arrivare la volpe, cominciasse a pensare: «Oh, la volpe...chissà qual'è la via di fuga migliore?». In realtà il coniglio istantaneamente inizia a correre e non si ferma fino a che non è al sicuro nella sua tana, senza sapere o seguire se la volpe ha smesso di inseguirlo. È un comportamento sensato di sopravvivenza, per l'adattamento e il mantenimento della specie, giustamente è di questo che si occupa la Natura; con intuizione e genialità, nel corso di milioni e milioni di anni.

Il Conflitto Biologico è la chiave del nuovo paradigma

Il concetto di conflitto biologico (non psicologico), prodotto da uno shock inaspettato (DHS), è difficile da comprendere per una cultura "psicologizzata", dove si considera che solo la mente è quella che elabora le situazioni, le analizza e le organizza.
Nella nostra società moderna abbiamo perso l'attenzione e l'esperienza sensoriale diretta, mentre il conflitto del quale parliamo è insieme direttore, biologico, non mediato dalla mente. L'essere umano, come il gatto, il cavallo, un neonato o un feto lo vive alla stessa maniera. Per questo Hamer descrive il contenuto del conflitto con un semplice "linguaggio animale", "non poter espellere", "non poter marcare il territorio", "sentirsi attaccato", "qualcosa puzza nell'aria", ecc.

È chiaro che quando parliamo di "essere umano", il sentito animale si traduce con le esperienze dell'essere umano di oggi, se per l'animale "la mancanza del boccone essenziale" significa effettivamente morire di fame, non conquistare gli alimenti, l'essere umano può sentire la stessa cosa se chiude una impresa, se viene licenziato dal lavoro e si trova in mezzo ad una strada. Così l'animale che non trova il cibo o l'essere umano che perde il lavoro, reagiscono producendo, in conflitto attivo, qualche adenocarcinoma nel fegato, questo gli permette di metabolizzare meglio il poco cibo che entra.

Quando conosciamo il linguaggio biologico, questo si trasforma in un esercizio relativamente facile, osserviamo la DHS in modo immediato: è successo qualcosa che la persona non si aspettava, è stata presa in contropiede e per questo motivo è più facile ricordare e distinguere gli avvenimenti che sono in relazione con questo fatto acuto.
È senz'altro vero che si tratti di situazioni interpretate psicologicamente, ma grazie alla conoscenza delle 5 Leggi Biologiche e la correlazione tra le manifestazioni organiche e il contenuto dello shock, possiamo porre domande precise che permettano alla persona di ricordare in modo esatto l'istante dell'evento, con le sue connotazioni sensoriali ed emotive, con i sentimenti profondi che ha vissuto in quell'istante (sentito biologico).

Il contenuto dello shock biologico è sperimentato dagli animali in forma proporzionale con il loro grado di evoluzione. È con gli altri mammiferi che i conflitti somigliano di più a quelli degli esseri umani. La differenza principale tra animali e l'uomo risiede nella complessità dello psichismo umano. È così che un conflitto di "non poter conseguire la presa" significa per l'animale il fatto concreto di non poter ottenere l'alimento. Nell'essere umano invece c'è un accomodamento alla sua propria realtà, che può essere un oggetto, la propria casa, l'auto, una eredità, una situazione professionale, ecc.

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Le prime DHS

Le prime DHS avvengono nel ventre della madre e successivamente nei primi 6-8 mesi di vita. Quando il bimbo ha trascorso 6-8 mesi dalla nascita, ha già attivato qualche volta tutte le aree cerebrali (relè) o la gran parte di essi. Tutte le DHS successive sono come il rivivere (riattivare) le esperienze precedenti durante la gravidanza e nei primi mesi dalla nascita.
Le riattivazioni possono avvenire per:

Il "binario conflittuale"

Nel momento della DHS, quando si vive una situazione acuta e drammatica, rappresenta solo un istante, ma in quel momento la sopravvivenza stessa dell'individuo si sente minacciata: è un momento estremamente significativo dal punto di vista biologico. L'organismo si sensibilizza con quell'esperienza e da quel momento in avanti tutti gli elementi associati a quella situazione, a quell'esperienza, gli oggetti, i suoni, gli odori di quell'istante, colori, sapori, sensazioni, sostanze degli alimenti, certi pollini, gente coinvolta, le condizioni del tempo, ecc. rimarranno registrati e connessi allo stesso contenuto emotivo.

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Da quel momento, la presenza di uno di questi elementi, è sufficiente per attivare il ricordo di quella vicenda, lo stesso programma speciale biologico sensato. Hamer descrive questo fenomeno come "binario conflittuale". Sul concetto di "binario conflittuale" si raccolgono tutte le diagnosi di "allergie", "malattie croniche", o le cosiddette "malattie autoimmuni".

Nell'istante della DHS si attiva uno o più programmi speciali predisposti dalla Natura per far fronte momentaneamente alle "catastrofi" che stiamo vivendo.
La DHS è, pertanto, il primo programma speciale, biologico e sensato (SBS) della Natura che ci prepara con i meccanismi necessari per contrattaccare o scappare. In questo stesso istante si attivano i programmi speciali specifici per il tipo di conflitto che stiamo vivendo.
Esempio: una madre va al supermercato con suo figlio. Mentre guarda gli scaffali della merce il figlio si allontana senza che ella se ne accorga. Quando si gira non lo vede più, "si spaventa". In questo stesso istante, tutta la lista della spesa passa in secondo piano, tutta la sua attenzione si concentra istantaneamente a cercare suo figlio, niente è più importante di lui! Ciò che vive in quel momento è totale. Questo istante rappresenta uno shock biologico, una DHS.

Da questo momento, in base a ciò che ha vissuto in questo istante, si attiverà il programma speciale di quell'organo biologicamente preparato per per compensare quel tipo di catastrofe. Riassumendo: il programma che si attiva dipenderà esclusivamente da come lo vive questa persona. Ad esempio, se sente che il bimbo le è stato "strappato dal seno" (magari perché all'entrata del supermercato aveva notato che qualcuno guardava insistentemente il figlio) allora attiva il programma dei dotti lattiferi. In cambio, se si sente svalutata per non essere stata sufficientemente attenta, si attiverà un altro programma relativo allo scheletro, con le ossa. Se ha un sentito di urgenza "che non c'è tempo da perdere" al fine di trovarlo, si attiverà allora il programma relativo alla tiroide.

Il contenuto del conflitto biologico è una esperienza soggettiva. La morte di un figlio, ad esempio, si può vivere in modi differenti: come "perdita" o "svalutazione". Un licenziamento improvviso si può vivere come una ingiustizia, o come una "perdita di territorio", come "una mancanza di boccone essenziale" o come un "avere sbagliato strada". Un tradimento si può vivere come una "aggressione", come "frustrazione", come una "porcheria indigesta", ecc.
Pertanto, in base al contenuto del conflitto si attiveranno una o più risposte immediate, adeguate alla situazione di urgenza inaspettata, e si attiverà l'organo con le sue funzioni più adeguate biologicamente, per far fronte a quello specifico problema.

Esempio: le vie urinarie hanno la funzione di condurre ed espellere l'urina; dal punto di vista biologico servono anche a marcare il territorio. Se il conflitto biologico è relativo con il "non poter marcare il proprio territorio" (ad esempio: il capo mi ha fatto rimuovere i quadri che avevo scelto per il mio ufficio), si attiverà un programma speciale collegato all'epitelio delle vie urinarie e se l'intensità e la durata del conflitto sono sufficientemente importanti, in soluzione avrò una cistite o una uretrite.

Esempio: le ghiandole gastriche e la funzione escretoria dei succhi gastrici. Di fronte a un conflitto biologico con il sentito che qualcosa "mi è rimasto sullo stomaco", ad esempio quando mi rendo conto che la casa che ho comprato si trova sotto una linea di alta tensione, non voglio più vivere li, ma nessuno me la compra, quindi si attiverà un programma speciale collegato alla mucosa gastrica escretrice, causando un adenocarcinoma in conflitto attivo, per produrre più succo gastrico e aiutare a digerire il boccone che ho ingerito, ma che non posso assimilare (sempre che abbia una gran intensità e durata).

È vero che nel 100% dei casi di tumore di testicolo e ovaio troviamo che l'individuo ha vissuto un conflitto di perdita, come nel 100% delle cistiti troviamo che l'individuo ha vissuto un conflitto biologico di non poter marcare il suo territorio, occorre tenere in conto il conflitto vissuto dalla persona e non l'evento. Per questo, non è la perdita di un figlio quello che determina necessariamente un problema alle gonadi, come nemmeno un collega invadente determina un problema alle vie urinarie. Dipende solo da come lo vive la persona e come ha recepito quella situazione.

Che criteri ha seguito il Dr. Hamer per scoprire queste connessioni?

Hamer ha vissuto (e riconosciuto) questo shock inaspettato quando nel 1978 Vittorio Emanuele sparò con il fucile all'isola di Cavallo e il proiettile colpi suo figlio Dirk, che dormiva in una barca. Dopo innumerevoli interventi chirurgici, passati quattro mesi, il figlio morì. Dopo questo evento drammatico, dopo pochi mesi dalla perdita del figlio, Hamer soffrì di un cancro del testicolo. Hamer intuì rapidamente che la sua "malattia" era relativa con la perdita del figlio e a partire da li iniziò le sue ricerche per comprovare "ciò che provoca la malattia".
Prima lo intuì e poi lo verificò. Nella clinica ginecologica intervistò delle pazienti che non conosceva, che presentavano manifestazioni analoghe alla sua (teratomi o cancro dell'ovaio). Osservò che tutte queste persone avevano sofferto uno shock del medesimo tipo, inaspettato. In tutte quelle donne non solo aveva potuto comprovare la stessa modalità, ma lo stesso tipo di contenuto conflittuale: la perdita inaspettata di una persona amata. A partire da qui poté verificare la prima correlazione tra l'evento emotivo, l'organo che si attivava e il segnale corrispondente nella TAC cerebrale.

Da questo momento attraversò anni di intensa ricerca, sviluppò una lunga e articolata tabella di correlazioni tra psiche, cervello e organo. Come lo ha fatto? È stato semplice e logico per lui, come medico è partito dalla funzione che sviluppa l'organo: le ovaie e i testicoli sono organi collegati con la procreazione e Madre Natura li ha programmati per quel funzionamento e quando qualcuno muore in modo inatteso nel gruppo, l'organo aumenta la sua funzione (più ormoni sessuali) e la quantità di cellule (più ovuli maturi o spermatozoi) per poter rimpiazzare il prima possibile l'individuo perduto. Questo succede allo stesso modo per qualsiasi animale, compreso l'umano, che reagisce tuttavia in base agli stessi programmi arcaici, biologici della natura.
Con questi stessi criteri continuò la ricerca nel corso degli anni, verificando ogni manifestazione organica e i conflitti vissuti. Per ogni manifestazione organica identica, si è comprovato sempre lo stesso fatto e con la stessa modalità inaspettata!

Il Cervello

Il cervello innerva tutto il nostro corpo, dando gli impulsi necessari per il normale funzionamento. Ogni tessuto ha un programma originario di funzionamento normale e un programma speciale per i momenti catastrofici. Il cervello si è organizzato nel corso di milioni di anni per far fronte alle trasformazioni dell'ambiente e alle necessità di adattamento.
Quando eravamo immersi nell'acqua, ad esempio, non era necessario avere una pelle per proteggerci dai raggi del sole o uno scheletro con muscoli che ci permettesse di muoverci nell'ambiente terrestre. Per questo motivo il cervello aveva una dimensione ridotta rispetto a quella attuale, perché le funzioni erano ridotte.
All'ampliarsi delle condizioni, il cervello si è andato modificandosi insieme all'organismo, si è "ingrandito" per poter far fronte alle necessità dell'ambiente.

Hamer, a partire dall'embriologia, (pertanto dal funzionamento dei tessuti, degli organi e dalla loro innervazione), ha potuto ricostruire e verificare che, in base al tipo di emozione ("sentito biologico" o "contenuto conflittuale") percepito dalla persona nell'istante della DHS, si attiverà un organo specifico "biologicamente adatto" per far fronte a quel tipo di dramma.

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In un modo coerente si è potuto verificare che quando un conflitto biologico è attivo, anche il relé cerebrale (l'area cerebrale che innerva esattamente il tessuto in quell'organo) è attivo, si osserva in una TAC cerebrale un "disegno" a forma di anelli concentrici. Si è potuto verificare anche che questi segnali si modificavano nella forma in base al processo che si stava sviluppando nell'organo e al sentito vissuto dalla persona.
Dimostrò che questi differenti livelli: psichico, cerebrale e organico, agiscono sincronicamente (nello stesso momento) nelle diverse fasi che attraversa il programma speciale biologico e sensato (SBS) della Natura.

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