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Attivazioni Biologiche
5 Leggi Biologiche e non solo!

Corso Base ad Ancona sulle 5 Leggi Biologiche

Scrivo questo articolo poche ore dopo la fine del Corso Base che ho avuto il grande piacere e l'onore di aver frequentato. Lo scrivo per non dimenticare ciò che ho imparato e, dato che queste cose sono per me da condividere con il maggior numero possibile di persone, mi accingo a fare un reportage dettagliato dell'evento.

Luogo e Sede del Corso

Nell'ex monastero francescano di Castel D'Emilio nell'area collinare anconetana, si è svolto il nostro Corso Base. Una struttura secolare posta in cima ad una collina, attorniata da tante altre colline, su una delle quali è appollaiato il paese di Agugliano. Isolati da centri cittadini, ma baciati da un timido sole di gennaio, siamo entrati in una specie di timido ritiro spirituale e di conoscenza, in una sala ampia e magnificamente medievale, nella quale hanno trovato posto le 40 persone che hanno sentito una specie di santo invito a capire che la verità, è ben diversa da quella a cui sono state portate a credere.
Ho incontrato Sandra, una cara amica, compagna di altre iniziative informative e mi sono sentito un po' meno solo tra tanta gente. Ma è bastato poco però, perché questa sensazione di affollata solitudine, si sciogliesse.

Per questioni probabilmente politiche e di "convenienza", la sede è stata modificata per la seconda giornata e ci siamo trasferiti al Castello del Cassero a pochissimi chilometri di distanza dove, in una intima ed ancor più "religiosa" sala, si è svolta la seconda giornata di grande amicizia e cordialità.

I due maestri

Devo dire che era per me importante conoscere Matteo Penzo, uno degli insegnanti, ma devo dire che Carlo Cannistraro è stato un eccezionale maestro di vita e di riflessione.
Il primo è un medico anestesista veneto, ma quello che conta, nel raccontare la sua persona, è il senso di amichevolezza e di cordialità goliardica che lo contraddistinguono. Dai suoi gesti, dal modo di offrire (badate al termine offrire) il suo sapere, dal suo intercalare il dialetto veneto nell'esporre gli argomenti, traspare una umanità ed una generosità che lascia il senso di aver incontrato un amico che non sapevi di avere, ma che lui sembrava conoscerti da sempre. Energia, competenza, entusiasmo, quel tanto che basta di esuberanza che hanno reso le sue argomentazioni una lezione di condivisione paritaria e naturale.

Carlo Cannistraro è un personaggio che, nella sua umiltà, ha esposto argomenti profondi e umani con un entusiasmo, una semplicità e una giocosità che mi hanno lasciato veramente colpito. Concetti intensamente legati alle nostre percezioni, al nostro modo di vedere il mondo e reagire ad esso, sono stati resi comprensibili anche alle sedie sulle quali eravamo comodamente seduti.

Ho avuto modo di stringer loro la mano con grande onore e colgo qui l'occasione per ringraziarli sentitamente, non solo per ciò che ci/mi hanno illustrato, ma anche per essersi mescolati tra noi con una naturalezza tipica di chi non ha più schemi, gerarchie e/o formalismi.
Due giorni che sono letteralmente volati via e credo di non sbagliare nel dire che, se ci fosse stata anche una terza giornata, la si sarebbe potuta trascorrere in volo senza aver voglia di atterrare.
Alla fine di queste due giornate in alta quota, ho scoperto che abbiamo fatto tutti insieme una migrazione verso un mondo nuovo e lo abbiamo fatto percependo un senso di coesione che solo quando si sta bene insieme, si riesce a creare.

Un uomo molto cambiato

Matteo ha iniziato la sua trattazione con un filmato di cui conoscevo a grandi linee i contenuti, ma che non conoscevo nel dettaglio.
Vedere Umberto Veronesi, seduto accanto al peggior presidente della repubblica italiana, che fa un discorso in cui enfatizza l'olismo, il prendersi cura dell'uomo e non dell'organo malato, è stata una vera e propria piacevole DHS.
Sentire colui che diceva che il PM 10 non è dannoso (e il fatto che il suo istituto europeo del cancro sia finanziato dalle industrie petrol-chimiche è del tutto ininfluente), che il cancro viene dalla polenta e dalle patate, colui che per visitare pazienti malati gravi, chiedeva fino a 500 euri, è stata una rivelazione e una specie di segnale di svolta.
Forse, presagendo che la nera Signora è prossima alla visita presso il suo domicilio, il personaggio ex-ministro della sanità ha avuto un rigurgito di moralità, facendogli dire parole che l'intera classe medica (salvo le dovute eccezioni) non direbbe mai.
Va bene!
Non è mai troppo tardi.

Per vedere il video, recatevi a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=FM7HZi6Ovfk

5% e 95%

Dopo la proiezione del filmato, è stata la volta di esporre la 1^ Legge Biologica, ma non sto qui a ripeterla. Matteo Penzo ha introdotto una nozione alquanto importante. Egli ha paragonato la struttura psichica (conscio e inconscio) ad un iceberg in cui la parte emersa è quella conscia (circa il 2-5%), mentre la parte immersa e non influenzabile dalla parte emersa è il 98-95%. Questa parte di gran lunga più estesa ha un peso fondamentale nella gestione degli avvenimenti di una vita. Quando la parte conscia non sa gestire consapevolmente e consciamente una particolare situazione (vedi Shock Biologico), allora è il restante 98-95% a prendere le redini del cavallo imbizzarrito e applica i programmi che sono inscritti nel patrimonio bio-evolutivo di ogni individuo.

Il Si e il No

Quello che mi è sembrato altrettanto molto interessante è stato il cambiare nome a quello che viene solitamente chiamato "Shock biologico". Matteo ha usato una definizione moooolto sensata: "Domanda biologica" della vita. Di fronte ad un evento dalle note caratteristiche di gravità, intensità, sorpresa e di percezione in isolamento, l'individuo si trova di fronte ad una domanda biologica a cui non può rispondere in modo cosciente, ma alla quale risponde la Natura avviando il programma SBS sui tre livelli: psico-emotivo, cerebrale e organico.
A questa Domanda Biologica della vita, deve essere data una risposta che può essere di accettazione o di negazione. Quando la risposta è di accettazione, il cervello mantiene il suo funzionamento su bassi livelli di attività e di stress.
Quando la risposta è di negazione, il cervello entra in una attività di grande stress ed iperattività, dovendo quindi attivare centri di azionamento organico che poi si ripercuotono sulle aree corporee legate a quei centri.
Se la risposta di negazione dura poco, per lasciare il passo all'accettazione ed alla soluzione, è solo il cervello ad avere delle modificazioni struttural-funzionali, ma se la negazione perdura allora intervengono quelle alterazioni organiche che portano l'individuo alla coscienza ed all'ascolto forzato.
Di particolare importanza è stato il concetto che è nella sfera psico-emotiva che il conflitto biologico guarisce e che nel corpo avviene la riparazione...che lascia sempre dei segni di quanto avvenuto (cicatrici conflittuali)

La suocera giusta per te

Al discorso di Matteo sulla pericolosità di non ascoltare i messaggi del nostro corpo, derivanti dalla domanda biologica, Carlo ha illustrato un concetto di estrema, fondamentale importanza: il senso della Domanda Biologica.
Con parole di grande efficacia e semplicità, ha illustrato il concetto per cui le DHS non solo non sono una disgrazia, ma che nelle DHS c'è il messaggio evolutivo, la presa di coscienza, il senso delle proprie giornate di vita vissuta.
Continuando a tenere l'esempio della suocera maledetta, trascinata in campo da Matteo nel corso della illustrazione della 1^ Legge Biologica, Carlo ha spiegato a tutti noi che in Natura non esiste il giusto o lo sbagliato. La Natura non conosce il giudizio. Ciò che avviene in Natura è il meglio che possa capitare all'individuo nella situazione e nelle circostanze in cui vive il suo presente. Se un uomo ha una suocera di un certo tipo, non dovrebbe applicare il giudizio "Mia suocera è una stronza!", ma cercare di capire cosa sua suocera gli sta dicendo, perché sua suocera è così e qual'è il bene per lui nell'avere una suocera del genere. In altri termini, Carlo ci ha spiegato che l'evento improvviso e shoccante, ha comunque un significato, un messaggio intrinseco che non deve portare ad un giudizio, il quale potrebbe farci stare nella negazione e nel soffrire per il programma biologico sensato che ne consegue, ma ad una valutazione del messaggio per portarci non a modificare/giudicare l'evento, ma a modificare noi stessi nei riguardi degli eventi.
Questo discorso è stato enfatizzato quando ha cercato di rispondere ad una domanda di una nostra amica, riguardante le malattie dei bambini. Le sue parole sono state per me illuminanti: il bambino non è venuto al mondo per essere nostro, ma anche per indicarci come stiamo. I bambini ci indicano, attraverso i loro disturbi, chi siamo, come ci comportiamo, come stiamo. Essi sono un dono della Natura non solo per la biologica prosecuzione della specie, ma anche per indicarci chi e come siamo.
Magnifico!
I bimbi non sono lo specchio dei genitori solo nelle connotazioni fisiche di somiglianza, ma sono lo specchio che riflette la condizione vera dei genitori.

Gigetto

Allo scadere della prima parte mattutina della prima giornata, si è posto il problema di dove andare a pranzo e Deborah Vico, l'organizzatrice dell'evento (Donna di grande forza, tenacia e fermezza), ha concordato un pranzo, per chi volesse partecipare, presso un ristorante del paese di Polverigi dal nome simpatico, "Da Gigetto".
Radunati intorno al desco, ci siamo scofanati una tonnellata di gustose pappardelle in varie colorazioni e gusti, per non parlare della Caprese ed altre pietanze che ci hanno satollato a dovere. Il tutto, pane, coperto, vino e acqua per 13 euri e 50 cents...un prezzo veramente gustoso.
Ebbravo Gigetto!

Un fiume deviato e Padre Natura

Dopo l'illustrazione simpatica ed efficace della 2^ Legge Biologica, effettuata dal buon Matteo Penzo, è venuto il momento di Carlo che ci ha illustrato perché alcuni eventi avvengano in un modo e perché altri in modo diverso e come sia importante osservare i fenomeni nella loro interezza, senza preconcetti o giudizi, in relazione alla bifasicità dei programmi SBS che non sono buoni o cattivi, ma sono giusti per la specifica situazione.
"C'erano una volta due piante di tipo diverso nei pressi del fiume Esino, che crescevano rigogliose pescando l'acqua a 50 cm di profondità nel terreno. Ma un giorno un sindaco cattivo, ha deciso di deviare il corso del fiume. Le due piante, viste le mutate condizioni, per cui l'acqua era reperibile solo a 2 metri di profondità, cosa hanno fatto?" - ha chiesto Carlo.
Io ho risposto in modo istintivo: "Allungano le radici!"
"Ecco, bravo!" ha controrisposto Carlo e, rivolgendosi ai miei compagni, mi ha chiamato Padre Natura!
Da quel momento e per la restante parte dei due giorni, io sono rimasto Padre Natura.

Tornando alle due piante, Carlo ha illustrato che il fatto di allungare le radici per arrivare all'acqua, è il programma biologico sensato di sopravvivenza ed è inserito indistintamente in ogni pianta, ma...
...una pianta è giunta all'acqua, ma l'altra no ed è morta.
Il significato del racconto è stato che il programma è comunque buono ed il migliore possibile per la Domanda Biologica, ma sono le caratteristiche delle singole piante a variare il risultato del programma. Quindi nell'esito di quelle che chiamiamo "malattie" non è in discussione il programma avviato, ma le caratteristiche globali dell'individuo in cui si avvia il programma stesso, caratteristiche che possono risultare in effetti molto diversi, talora mortali, ma non senza senso.

Ha illustrato anche il fatto che le singole esperienze della vita, che derivano dall'avvio dei programmi biologici speciali, non sono finalizzati unicamente a far sopravvivere il singolo individuo, ma a trasmettere alle generazioni successive, tutte le informazioni ricevute nel corso dei suddetti programmi.

Agugliano

Ho dormito presso l'Hotel Al Belvedere del paesino di Agugliano, una cittadina arroccata su una collina. Mi sono aggirato in alcuni viottoli del paesino, finchè mi sono trovato appoggiato ad una balaustra che dava su un paesaggio stellato di luci e fari in movimento. Una bella visione in una chiara, serena e tiepida serata di gennaio.
L'albergo è sede di un laboratorio di Cioccolateria e Gelateria artigianale e la proprietaria, al mattino dopo, mi ha trattato con grande generosità, offrendomi per colazione un paio di fette di torte fatte da lei; una crostata con i fichi e una ciambella con cioccolato molto buone. Abbiamo scambiato quattro cordiali chiacchiere, prima di tornare alla sede del Corso.

La leggerezza dei foglietti

Spiegare la Terza Legge Biologica a persone che non la conoscono o che non hanno nozioni di embriologia ed istologia, non è un compito facile. Io lo so perché ho tentato di spiegarla sia in forma scritta che in forma verbale e ancora non so se sono riuscito a compiere bene il mio tentativo. Tuttavia Matteo ci è riuscito adeguatamente - almeno per me - senza inerpicarsi in nozionismi sostanzialmente inutili e senza lasciare vuoti informativi che lasciassero il dubbio sulla veridicità e plausibilità dell'enunciato.
Quello che l'entusiasta relatore è riuscito a fare, è stato quello di rendere semplice capire come i tessuti più arcaici crescano nella fase attiva del conflitto, per ragioni biologiche e sensate, e come essi vengano smantellati a risposta data, inserendo velatamente, ma non meno esaustivamente l'eretica Quarta Legge Biologica. Ha illustrato poi il comportamento dei tessuti evolutivamente più recenti.
Allo stesso modo, amichevole e semplice, ha spiegato le ragioni della lateralità cerebrale e l'importanza di questa nei conflitti di relazione e di adeguatezza.
Sono stati momenti di grande attenzione da parte del pubblico che, alla fine, è entrata nella conoscenza delle relazioni tra i sintomi, le strutture e i comportamenti sensati di queste, in funzione di poter rispondere sensatamente alle Domande Biologiche di cui ho detto sopra.

Il profugo

In un mondo in guerra perenne, come quello che il genere umano è riuscito a creare, la quantità di profughi è diventata enorme. Ma non occorrono guerre calde per generare tanti profughi, basta vivere in questo mondo di merda - pur senza le bombe e la distruzione materiale - per avere a che fare con orde di gente profuga lasciata sola anche da se stessa. Carlo ha avuto il compito fondamentale e incisivamente riuscito, di spiegare che cosa voglia dire "sentirsi fuori posto", "percepirsi soli e senza riferimenti", "percepire la negazione della propria verità".
Ognuno di noi ha in se la propria verità, ciò che il proprio essere dice di volere e di essere. Quando la persona entra in lotta intima tra ciò che è la propria casa interiore e ciò che è la casa degli altri, inizia quello che si può definire il conflitto del profugo, ovvero di colui che non applica la e non risponde alla propria verità. Non risponde per convenzione, per convenienza, per forme educative e per tanti altri motivi che, apparentemente condivisibili, portano la persona ad aver perso se stessa in tante case che non sono mai la propria.
Perdere se stessi, negare o rinunciare alla propria verità interiore è un atto di negazione di se stessi, una lotta con se stessi, il cui esito ha manifestazioni quanto mai varie e pericolose, specialmente in associazione ad altri conflitti contemporanei.
Carlo ha illustrato chiaramente cosa sia quella che il Dr. Hamer - il Grande Uomo - ha chiamato SINDROME, ovvero la concomitanza di un conflitto in fase di riparazione e il conflitto del profugo in fase attiva.
Tutti i sintomi, in questa condizione possono intensificarsi di 10-20 volte, arrivando a determinare quadri sintomatici di grande serietà e gravità.

Tante Domande

Come promesso dai due relatori - che io credo che tutti noi spettatori abbiamo percepiti in qualche modo amici - al termine della sessione pomeridiana del secondo giorno, è stata la volta delle tante domande che, a seguito di una rivoluzione culturale e sanitaria come quella esposta, non potevano che essere decine. A esse, i due relatori hanno risposto sempre con grande disponibilità e mantenendo un linguaggio accessibile, cordiale e amichevole, lasciando spesso il richiedente letteralmente "scoperto" o stupito.
Le domande in verità, si sono intercalate nel corso delle varie trattazioni, ma ad alcune è stata data una risposta solo dopo che erano stati esposti i concetti delle 5 Leggi Biologiche, proprio per poter offrire chiarezza, completezza e accessibilità.

Uomini e Donne risvegliati

Al termine della due giorni di conoscenza e condivisione, ci siamo lasciati con l'intenzione di rivederci e io spero davvero che sia così. Abbiamo raccolto le e-mail di chi ha intenzione di costituire un gruppo online di incontro e studio e per il prossimo futuro cercheremo di mantenerci in contatto per nuovi incontri più approfonditi.
Il lungo applauso finale ai due "maestri", ha manifestato il ringraziamento da parte dei partecipanti, ora risvegliati dal sonno indotto da una medicina dogmatica e veramente poco scientifica. Io credo e spero, che molti dei miei compagni di week-end abbiano smesso di avere paura, abbiano cessato di credere che la vita è un lancio di dadi e che la Natura possa generare degli sfortunati.
La Natura non crea sfigati!

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