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Attivazioni Biologiche
5 Leggi Biologiche e non solo!

Medicina e 5 Leggi Biologiche - Più vicini di quanto si creda

Nel redigere un documento che raccolga informazioni da varie fonti e racconti un po' come il cancro venga visto dalle 5 Leggi Biologiche, mi sono imbattuto in concetti e nozioni che mi sfuggivano, ma che mi hanno convinto ancora di più - se mai ce ne fosse stato il bisogno - che le 5LB sono veramente un tesoro a cielo aperto.
Mi sono reso conto che la scienza medica racconta cose, che riguardano il nostro organismo, ma le racconta da una angolatura pretestuosamente fosca, intesa a mostrare il corpo come una fabbrica maliziosa. Dalla lettura di queste informazioni, mi sono capacitato di come ciò che il Dr. Hamer dice da trent'anni, sia incredibilmente vicino a ciò che dice la medicina stessa, ciò che cambia è l'angolo di visualizzazione.
Faccio degli esempi e spero di essere chiaro. Se non ci fossi riuscito, prendete questo mio articolo come lo sfogo di un vecchio rincoglionito.

La medicina parla di proliferazione come l'aumento della quantità di cellule in un tessuto, mediante la divisione per mitosi delle cellule in due unità con identico contenuto genetico e identiche proprietà. La proliferazione è solitamente in relazione inversa con la capacità di differenziazione cellulare.
Nei suoi scritti il Dr. Hamer parla di proliferazione cellulare speciale, quando le condizioni lo richiedano. Descrive come le cellule siano diverse per poter aumentare le funzioni nel più breve tempo possibile, ovvero nel tempo utile, al fine di resistere al colpo mortale inferto dalle esperienze di vita. Questo tempo utile è troppo breve per le cellule normali. Sono quindi necessarie cellule speciali che crescano rapidamente, molto più rapidamente di quelle normali.
Per la medicina la proliferazione tumorale - particolarmente vivace - è vista solo come anormalità, cioè senza finalità biologica, alla quale è per di più applicata l'etichetta di malignità.

La medicina riconosce la presenza di oncovirus, particelle infettive che hanno la capacità di alterare il ciclo cellulare, trasformando le cellule normali in cancerose.
Nei suoi studi, il Dr. Hamer, oltre a dubitare dell'esistenza dei virus, mette in discussione la possibilità che i virus interagiscano con la proliferazione di tessuto biologicamente sensato, al fine di ripristinare, in modo per lo più eccedente, un tessuto precedentemente smantellato per adempiere a particolari necessità biologiche e soprattutto sensate (vedi la Quarta Legge). Non è azzardato supporre che il materiale genetico, inserito nel virus, venga biologicamente sfruttato dalle cellule per determinare modifiche atte a migliorare e accelerare la proliferazione di tessuto a fini riparativi.
La medicina ritiene l'azione virale come sola apportatrice di danno e negatività. Se accettasse che le cellule alterate dal virus lo sono per precise e sensate necessità biologiche, la distanza tra il pensiero Hameriano e quello medico si annullerebbe d'incanto.

La medicina parla di oncogene, un gene anormale o attivato (non è specificato il perché venga attivato) che deriva dalla mutazione o attivazione di un gene normale chiamato protooncogene. Gli oncogeni sono i responsabili della trasformazione da una cellula normale in una maligna, che svilupperà un determinato tipo di cancro.
Il Dr. Hamer non parla di geni nelle sue opere, o almeno io non ho trovato particolari ed estese argomentazioni. Tuttavia parla chiaramente del fatto che i programmi speciali, biologici e sensati, sono naturalmente inclusi nelle capacità organiche dell'organismo e di ogni singola cellula, il che fa certamente comunella con il concetto di geni e genetica.
La medicina identifica gli oncogeni come portatori di disgrazia, Hamer indica di riflesso che gli oncogeni sono testimoni e depositari di programmi, biologici e sensati, ereditati da miliardi di anni di evoluzione. Se la medicina facesse cadere la propria convinzione nella malignità di queste opzioni genetiche, i due pensieri sarebbero un unico e stupendo modo di affrontare la vita.

La medicina parla di metaplasia. Si tratta di un cambio nelle caratteristiche proprie di un determinato tipo cellulare. Questo è un fenomeno normale nei tessuti embrionali, che tendono naturalmente a diversificare, maturare e specializzare le proprie cellule. In certe occasioni la metaplasia implica una regressione nella specializzazione o maturazione delle cellule verso forme più primitive per poi maturare verso un'altra classe di cellule. Questo può avvenire come risposta fisiologica a certi cambiamenti o accompagnarsi a fenomeni legati allo sviluppo del cancro.
Questa sola esposizione mostra come la medicina sia incline a vedere del male, dove invece c'è sensatezza e benevolenza.
Hamer ha effettuato ampissimi studi di embriologia ed ha capito che tessuti che condividono una stessa origine, si comportano allo stesso modo nelle condizioni eccezionali che una vita riserva (Vedi Terza Legge). Se in un dato momento un tessuto ha bisogno di una maggiore capacità assorbente, i normali processi di differenziazione saltano per determinare una regressione cellulare al punto di favorire una maggior proliferazione di tessuti a capacità assorbente. È proprio in questo frangente che un esame istologico può mostrare una forte indifferenziazione, ma è solo una fotografia di uno specifico momento, non rappresenta l'intera proiezione del filmato biologico. Se anche la medicina avesse la capacità di non fermarsi ad una singola foto, ma di cercare di vedere l'intero filmato biologico di un tessuto alterato, i due paradigmi si avvicinerebbero tanto da non poter distinguere in essi, alcuna differenza. Non sopravvive chi rimane immobile, ma chi si adatta e l'adattamento è la quint'essenza del dinamismo.

La medicina riconosce i geni MDR; questa è una sigla inglese che sta per MultiDrug Resistance. Si riferirebbero ad un insieme di geni che propiziano la capacità delle cellule patologiche di sopportare i prodotti chimici impiegati per la loro distruzione.
Le 5 Leggi Biologiche non si applicano solo agli esseri viventi in quanto agglomerati di cellule, ma alle singole cellule che poi formano tessuti ed apparati. I programmi sensati, speciali e biologici, sono insiti in ogni singola cellula. Solo che nella medicina ciò è visto come una furbizia maligna della cellula, mentre nel pensiero biologico hameriano, ciò è inteso come una normale, straordinaria capacità di difendersi da ciò che non è biologico. Se solo la medicina non si concentrasse solo sull'evitare la morte, ma favorire anzitutto la vita...

La medicina parla di fattore di crescita, una proteina naturale che induce la crescita e la divisione cellulare. La produzione di una gran quantità di queste proteine, assicura la rapida crescita delle cellule cancerose. Per questa ragione si studiano nuovi farmaci che impediscano la produzione di questa proteina.
È un po' deludente vedere che la medicina viva questo fenomeno come indice di malignità ed un fenomeno da combattere. Ho già avuto modo di illustrare le ragioni della rapida crescita delle cellule tumorali e non mi ripeto. Mi piacerebbe solo che negli occhi della scienza medica ci fosse meno malignità di quanto sia attualmente presente.

Spero e credo nella scienza, specialmente se si sveste della tunica religiosa che ancora indossa, per volare libera verso la Natura e non lontana da essa.
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