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Attivazioni Biologiche
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A proposito di...

Esperienze - Il Manico del Secchio

Perla saggia:
Un uomo è ricco
in proporzione al numero di cose
di cui può permettersi di far senza.

Henry Thoreau

Ieri mattina abbiamo operato un signore over-50 per eseguire una Artroscopia del ginocchio destro, per una rottura del menisco mediale a "manico di secchio".
Quanto esporrò ha avuto il beneficio della verifica con la persona stessa, che ha illustrato il suo risentito riguardo le cause di questo evento traumatico. Naturalmente la verifica in questo caso non deve essere presa come valida per ogni caso di rottura del menisco. Nessuna persona può vivere la stessa vita di un'altra e sappiamo che è la vita vissuta che ci impone gli adattamenti e questi ci inducono a nuova vita vissuta.

Il Ginocchio - Anatomia, Fisiologia e Simbolismi

Il Ginocchio è una delle tante articolazioni dell'organismo umano ed è particolarmente importante per via delle enormi forze che vengono applicate sui capi articolari, composti da Condili femorali prossimalmente e dalla Epifisi o Piatto tibiale distalmente. Non solo femore e tibia si interfacciano, ma queste due ossa hanno relazioni intime con un altro osso, la Rotula o Patella.
Per mantenere questa articolazione stabile e in asse, sia in senso latero-laterale (ovvero che la tibia non faccia il pendolo rispetto al femore), che antero-posteriore (ovvero che la tibia non venga in avanti o non vada indietro rispetto al femore), sono previsti i legamenti collaterali, ovvero resistenti fettucce di tessuto fibroso posti ai lati del ginocchio, e i legamenti crociati che si collocano all'interno della articolazione stessa, come illustrato nella figura sottostante.
Non vanno dimenticati i legamenti e il muscolo poplitei, la capsula articolare, le borse articolari, il tendine quadricipitale che si attacca al polo rotuleo superiore ed il legamento rotuleo che si attacca al polo inferiore della rotula.
All'interno dell'articolazione trova collocazione la membrana sinoviale che produce il liquido sinoviale con funzioni di lubrificazione. Trovano sede i capi articolari di femore, tibia e rotula, ricoperti di cartilagine e, tra tibia e femore si collocano i due menischi, uno laterale ed uno mediale.

La fisiologia del ginocchio si racchiude in due movimenti, flessione ed estensione della tibia rispetto al femore. L'azione del quadricipite femorale permette l'estensione della tibia. Il muscolo Bicipite femorale, Semitendinoso e Semimembranoso permettono la flessione della tibia. Altri muscoli intervengono per permettere movimenti diversi come l'accavallamento delle gambe.
Trovandosi al centro di due leve molto lunghe, l'articolazione femoro-tibiale (ginocchio) è sottoposta a sollecitazioni e forze molto intense, come in nessun'altra articolazione. Nel momento stesso del movimento tibia e femore si trovano ad avvicinarsi molto esprimendo sulla cartilagine di entrambi, una enorme pressione.

Simbolicamente il ginocchio è legato al concetto di:

I Menischi - Anatomia e Simbolismi

I Menischi sono strutture semicircolari, di tessuto fibroso levigato, che si collocano sul piatto tibiale, alla periferia di esso. Visti in sezione sono di forma triangolare, mentre il menisco mediale è a curvatura maggiore e leggermente più aperto del menisco laterale che appare più chiuso, come si vede nella figura sottostante.

Ciascun menisco è provvisto di un corno anteriore e di un corno posteriore che permette loro di mantenere la posizione, sebbene siano provvisti di una certa mobilità che gli consente di adattarsi alle varie posizioni dei condili rispetto alla tibia.

La funzione dei menischi è quella di disperdere il peso del corpo e ridurre la frizione tra i capi articolari durante il movimento. Dato che i condili femorali e il piatto tibiale si contattano in un punto (che può cambiare durante la flesso-estensione), i menischi disperdono il carico del corpo.
Altra funzione è quella di assorbire i colpi in quanto ampliano l'area su cui avvengono, evitando di concentrare l'energia in singoli punti.
Ulteriore funzione è quella di riempire gli spazi vuoti all'interno dell'articolazione.
Ed infine hanno la funzione di migliorare la diffusione del liquido sinoviale sulle superfici cartilaginee.

Simbolicamente il menisco risponde ai concetti di:

La Rottura del menisco - Fisiopatologia e Simbolismo

Considerata la fisiologia e l'anatomia del ginocchio in generale e dei menischi nello specifico, la rottura di un menisco può essere probabile e di fatto lo è. Moltissime persone hanno riportato e riportano ogni giorno lesioni meniscali, chirurgiche o meno.
Anzitutto va detto che un menisco rischia di rompersi nella fase Pcl di una attivazione biologica a suo carico. E quali possono essere i risentiti che possono avviare una attivazione biologica?
Stante che il menisco appartiene al foglietto embrionale Mesodermico dorsale o, detto all'Hameriana, recente, siamo nella sfera "dell'inadeguatezza", "del non riuscire", "dell'incapacità".

Non riuscire ad ammortizzare il peso degli avvenimenti che gravano sulla funzione del ginocchio. Troppo peso nell'andare avanti, nel proseguire, nell'iniziare il proprio cammino. «Non riesco a portare il peso su questa china», «Non riesco ad ammortizzare i costi di questa impresa», «Sottomettermi a queste condizioni, mi è troppo pesante»
Non riuscire a distribuire il peso dei propri compiti su altri, sentirsi incapaci di chiedere aiuto. Sentirsi in dovere di sopportare tutto il carico del proprio progetto. «Non ce la faccio a chiedere aiuto, ma sono in ginocchio!»
Non riuscire ad essere dappertutto «Non riesco a star dietro a tutto!»
Potrebbe anche configurarsi il percepito di "Sentirsi tra incudine (tibia) e martello (femore)" senza riuscire a trovare una via di fuga. Essersi caricati di troppi impegni o di troppi pesi e non poter sfuggire da chi chiede e da chi pretende.
Ad esempio il ragazzo che ha promesso un risultato sportivo a breve termine (per avere guadagni futuri), ma ha anche il peso di lavorare per sostenere la famiglia che è in difficoltà. Si trova tra l'incudine e il martello e non ha scampo.

L'Intervento Chirurgico

L'intervento di Meniscectomia viene eseguito in anestesia spinale o generale, con la tencica artroscopica già da decenni. L'apertura del ginocchio non è più contemplata.
L'intervento è oggi una procedura codificata e comune. Consiste nell'inserimento di una ottica all'interno dell'articolazione, per poter vedere le varie strutture coinvolte. Con un uncino smusso si saggia la tenuta e la consistenza delle strutture e si valuta l'ampiezza e le caratteristiche della lesione meniscale. Quindi con forbici e pinze da presa si punta a distaccare la parte lesionata dal corpo meniscale, per poi procedere alla pulizia e regolarizzazione del menisco restante, in modo che le superfici articolari non incontrino ostacoli.
La durata di questo intervento si aggira intorno ai 15-20 minuti ed il recupero post-operatorio non ha solitamente alcun problema.

ATTENZIONE!
Il video mostra immagini cruente che possono impressionare persone sensibili. In questo caso, non avviate il video.

La Verifica Bio-Emozionale

Attenzione a quanto descrivo.
Maschio di 50 anni, di buona corporatura, tonica e asciutta. Muratore e piastrellista, imprenditore ed operaio della sua ditta. Mentre i chirurghi si vestivano e si guantavano, la persona aveva subito una leggera sedazione ed in un attimo di lucidità ha detto che stava sognando che doveva fare un solaio. Al che il chirurgo operatore gli ha detto: «Di tutti i sogni che potevi fare, proprio un solaio ti è venuto in mente? Ci sono tante cose belle da sognare!» La persona ha sorriso, ma non sapeva cos'altro rispondere.
L'intervento prosegue regolarmente e mentre stavamo confezionando il bendaggio di fine intervento, mi sono permesso di illustrare alla persona cosa avevamo fatto e perché.

«Il frammento di menisco si era trovato intrappolato tra femore e tibia, non aveva via d'uscita. E lei ce l'ha una via d'uscita?»
Ha spalancato gli occhi guardandomi sorpreso e poi si è rilassato:
«No, ne ho fin qui!»
indicando la propria fronte, mimando il segno di chi ne ha fin sopra la testa. Alludeva ai mille impegni di lavoro di artigiano, padrone e operaio di se' stesso.
«Vede, il menisco si è trovato tra incudine e martello e si è rotto!»
«Infatti io mi trovo proprio così, non riesco ad uscirne.»
Poi mi ha detto che questo evento era accaduto quando era in ginocchio ed ha tentato di sollevare e spostare qualcosa di pesante, facendo una rotazione. Doversi piegare, ma dover anche star dritto, una condizione impossibile, non colmabile, sbilanciata, insopportabile.
Il ginocchio è rimasto flesso e bloccato, mandando tanto dolore.
Fine dei giochi!
È come se la vita le abbia imposto di fermarsi. Non si può stare tra due fuochi!
Continuava a fissarmi ed ho avuto la sensazione - soggettiva, certamente - che stesse rimettendo tutto a posto nella sua mente. Sembrava sollevato...o forse no.

Il fatto che anche nel sonno chimico stesse pensando a dover fare un solaio, indica che i suoi pensieri professionali sono pressanti, insieme ad altri altrettanto pressanti. L'incidente meniscale ha aggiunto ulteriore stress ed ulteriore pressione e di fatti ha chiesto quando sarebbe potuto tornare a lavorare.
Un pover uomo pressato tanto da non riuscire nemmeno a concedere al suo corpo di riposare, nemmeno sotto gli effetti del Midazolam (un ipnotico molto impiegato in anestesia).
Non credo che i miei consigli, sul concedersi un riposo meritato e indispensabile, potranno sortire un qualche effetto; spero solo che riesca, per una volta, a capire che il suo corpo ha dei limiti, come la sua vita.

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