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Attivazioni Biologiche
5 Leggi Biologiche e non solo!

Nasce una nuova vita

Perla saggia:
Il problema non è il problema,
ma il modo con cui ci rapportiamo ad esso.

Anonimo
× ATTENZIONE! Questa pagina rappresenta un estratto dei contenuti divulgati in occasione di un evento informativo svolto presso la sede dell'Associazione "Il Richiamo".
Se sei interessato/a a ripetere un evento simile, consulta questa pagina.

La riproduzione, come il nutrirsi ed il riposarsi, fa parte dei bisogni vitali e fondamentali degli esseri viventi. Ogni minuto di ogni giorno nascono bambini in tutto il mondo ed è naturale. Purtroppo però, ci sono coppie di "Lui e Lei" che stentano a coronare il principale mandato di una coppia maschio/femmina: metter al mondo dei figli.
Parleremo di questo in questa pagina.

Dovute differenze

C'è differenza tra Infertilità e Diatesi abortiva. La prima è il non riuscire ad indurre una gravidanza in apparente assenza di alterazioni alla sfera genito-ormonale, la seconda è la perdita della gravidanza prima del termine in assenza di cause documentabili.
Sebbene entrambe le condizioni determinino una assenza di prole, le differenze biologiche ed emotive sono sostanziali.
Per la "scienza" medica, che considera la coppia come l'insieme di due individui uguali, singolarmente, a tutti gli altri umani della Terra, le ragioni di questa assenza di prole risiedono in qualche alterazione di un qualche gene o l'esito della malasorte.
Per le 5 Leggi Biologiche l'infertilità ha delle ragioni ben specifiche, come ben specifiche sono le cause delle recidive abortive. Vediamo di seguito.

Affinché...una nuova vita

La Natura, come noto, non fa risparmi e non fa sprechi, quindi una nuova vita deve avere le migliori opportunità per potersi generare e questo non è solo questione di avere un maschio perfetto (se esiste) e una donna perfetta (se esiste) nella loro ideale età e alimentati a dovere. Perché si possa generare una nuova vita occorre che i due partner abbiano un progetto e che ci siano le condizioni affinché questo progetto possa concretizzarsi.
Stante che ci sia un progetto, a questo progetto di procreazione viene dato un senso. Parliamo quindi di Progetto Senso applicato ai due componenti della coppia con difficoltà di procreazione.

Progetto Senso

La genesi dell'individuo è in risposta a progetti e aspettative che i genitori possono avere in modo conscio ed inconscio.
Le influenze di questi progetti, sogni, obblighi, desideri e fantasie possono influenzare la persona non solo dal punto di vista comportamentale e psicologico, ma possono parallelamente influenzare la sensibilità a conflitti e shock particolari, potendo causare una certa "diatesi" conflittuale.
Il progetto/senso è una chiave di lettura che può essere impiegata per spiegare e trattare disturbi della sfera riproduttiva.

  1. Figli di appoggio → la madre si sente sola, non protetta...e può essere che non possa avere figli per non togliere attenzione a chi è già bisognoso di attenzioni
  2. Bastone della vecchiaia → la sua funzione nel clan è di essere il supporto dei propri genitori, non ha il diritto a vivere la propria vita e ad avere figli propri, sono ancora figli.
  3. Bambino inesistente → che ha subito tentativi di aborto, non desidera avere figli, perché la vita è troppo dura e non c'è pace per i propri figli

La vita inizia inconsciamente 9 mesi prima, quando siamo un progetto senso per i nostri genitori. Entrano in gioco quattro generazioni, è una prima memoria transgenerazionale.
La seconda memoria che inseriamo nel nostro inconscio è la memoria prenatale o embrionale-fetale e va dal concepimento fino alla nascita. Lo stato emotivo della madre principalmente, tanto al concepimento come nei mesi di gravidanza, è molto importante, perché il bimbo va a incamerare questa informazione.
Il feto percepisce le cose in forma sottile, con il suo corpo sottile che è molto grande, perché il bimbo è l'anima matura in un corpo immaturo in formazione. Il bimbo è una essenza più pura, il bimbo percepisce cose che vive la madre attraverso delle sensazioni.
Se la madre vive difficoltà alla gravidanza, vive pensieri, sensazioni e emozioni... in relazione a questo, il bimbo costruirà le sue ricorrenze di feto e di bambino, perché sono modelli di sopravvivenza. La sua terza memoria è individuale o personale.

In Natura gli animali preparano le condizioni affinché ci sia la possibilità per accoppiarsi e generare nuovi individui, lo stesso accade per l'umano. Ci vuole si il progetto, ma anche le condizioni in cui il progetto possa compiersi. Ci vuole un nido, ci vuole serenità, ci vuole tempo e ci vuole cibo. Senza queste condizioni preliminari, è insensato e un potenziale spreco mettere al mondo nuova vita.

Il Concepimento

Un concepimento traumatizzante vissuto dagli ascendenti della coppia, può ricreare le circostanze di questo nelle relazioni tra i due componenti della coppia che non riesce ad avere figli. Le circostanze che ruotano attorno al concepimento si convertono sulla base di modelli inconsci della vita.

Liberarsi di qualsiasi aspetto negativo che le sia ruotato attorno, le darà il potere di creare vincoli consci, di scegliere consciamente tutte le sue relazioni.

La gestazione

I nove mesi che compongono una normale gravidanza, sono mesi delicati in cui lei e il suo bimbo devono essere preservati dal percepire condizioni che non rispettino le necessità biologiche di cui si accennava dianzi.

Il Tempo utile

Non è naturale che una donna non rimanga gravida ad ogni ovulazione. In Natura gli animali si riproducono ogni volta che vanno verso il periodo riproduttivo. Nell'essere umano questo processo è antinaturale e la donna rimane gravida per sua propria decisione, generalmente molte poche volte nella sua vita. La mestruazione non dovrebbe mai avvenire in natura. La mestruazione è il conflitto del non avere nidificato l'utero, di non essere rimasta gravida.
Una ragazzina che ha il suo menarca normale intorno agli 11 anni, dovrebbe diventare madre naturalmente intorno ai 12 anni, allo stato naturale o in un popolo primitivo; e sarebbe una eccellente madre istintiva.
Nelle nostre società "civilizzate" e moderne, le ragazzine che riescono ad avere la prima mestruazione, sono sedute in un aula di scuola ad imparare cose che poco hanno a che fare con la vita. Vengono sottoposte ad un lavaggio del cervello e spesso hanno un conflitto sessuale, sono frigide, si sviluppano in modo mascolino. Biologicamente sono mal strutturate, metà donne e metà uomo. Molte sono già in costellazione a soli 12 o 13 anni, sono maniaco-depressive ed hanno la loro prima mestruazione intorno ai 13-14 anni, al proprio secondo conflitto di territorio.
La regola di Natura vorrebbe la prima gravidanza con la prima ovulazione, successivamente 3 anni di allattamento, per poi rimanere gravida un'altra volta e formare quindi una grande famiglia. In questo modo il progesterone si impone a controllare gravidanza e riposo. Solo ogni quattro anni si produce una forte dose di estrogeni con la ovulazione, quando si debba creare un nuovo individuo. In questa seconda fase si verifica un forte accrescimento mammario.
La cosiddetta "regola" o mestruazione non esiste in realtà nei popoli primitivi, in cui la donna rimane gravida alla prima ovulazione e successivamente ogni 4 anni, per cui un dissanguamento da mestruazione non è necessario.
In molte donne, che hanno avuto molte mestruazioni (recidive), l'ambiente del loro utero diventa molto acido (bilancia acido-basica verso l'acido) per azione della tubercolosi nel processo di caseificazione che segue l'ingrandimento della mucosa. Per questa ragione, anche se avvenga la fecondazione, non avviene l'impianto dell'embrione a causa dell'ambiente acido. Si dice erroneamente che non vengono fecondate e che la causa sono gli spermatozoi, la loro forma, la loro quantità, ecc.

Lui e Lei

Vediamo ora l'aspetto biologico ed anatomico dei due soggetti della coppia che ha difficoltà riproduttive, iniziando da Lei.

Ovaie

Le ovaie o ghiandole sessuali femminili, sono corpi destinati a produrre i gameti sessuali femminili od ovuli e a produrre gli ormoni femminili (estrogeni e progesterone). Osservandone una sezione, l'ovaio presenta due zone ben differenziate: una zona centrale, o sostanza midollare (mesoderma), costituita da numerosi vasi sanguigni, e una zona periferica o corticale, che avvolge la precedente e contiene, irregolarmente disseminati in uno stroma connettivale, i follicoli di Graaf, ognuno dei quali racchiude un ovulo immaturo (endoderma).


1.Miometrio; 2.Vagina; 3.Osso pubico; 4.Clitoride; 5.Grande labbro; 6.Vescica; 7.Meato uretrale; 8.Meato vaginale; 9.Piccolo labbro; 10.Ano; 11.Uretra; 12.Retto; 13.Utero; 14.Ovaio; 15.Colon; 16.Tuba di Fallopio

Tube di Fallopio

Ciascuna Tuba presenta tre porzioni che sono, da mediali a laterali:

La base è costituita da una serie di digitazioni sottili, chiamate fimbrie, importanti nel momento di captare l'ovulo.
Dentro le tube, l'ovocita si muove attraverso contrazioni peristaltiche della parete tubarica, formata da muscolatura liscia, ed attraverso il battito di ciglia vibratili delle cellule della mucosa interna.
Il terzo esterno della tuba è il luogo dove avviene la fecondazione, vale a dire l'unione dell'ovulo con lo spermatozoo.

L'Utero

I diversi strati tissutali che lo conformano riflettono la sua attività. Possiede uno strato vascolare interno , l'endometrio (endoderma), che si sfalda in parte durante la mestruazione e che, durante la gravidanza, permette l'impianto e la nutrizione dell'embrione. Uno strato muscolare di grande spessore, il miometrio (mesoderma recente), provoca l'espulsione del figlio nel momento della nascita (con contrazioni massime durante il parto).
Provoca anche lo sfaldamento endometriale durante la mestruazione, così come facilita la mobilità degli spermatozoi nel loro tragitto ascendente alla ricerca dell'ovocita. All'esterno è protetto da tessuto connettivo espandibile (mesoderma recente).

Ormoni e ciclo nella donna

La mestruazione rappresenta la ciclica, all'incirca mensile, eliminazione per via vaginale dell'endotelio uterino desquamato che si ripete per tutta la vita riproduttiva di una donna; il flusso ematico viene definito mestruazione o flusso mestruale.
Il ciclo mestruale ha una durata di circa 28 giorni e corrisponde alla complessa serie di eventi che ha luogo tra l'inizio di una mestruazione e l'inizio di quella successiva. Tra gli ormoni che partecipano al complesso sistema a feedback che regola il ciclo mestruale vi sono gli estrogeni e il progesterone (ormoni ovarici), le gonadotropine ipofisarie FSH e LH, e il fattore di rilascio delle gonadotropine (GnRH) prodotto dall'ipotalamo.
All'inizio del ciclo i livelli ormonali sono bassi; dopo pochi giorni, un oocita e il suo follicolo cominciano a maturare grazie all'influenza degli ormoni FSH e LH.
Ingrossandosi, il follicolo secerne quantità crescenti di estrogeni, che stimolano la ricostruzione dell'endometrio in preparazione all'impianto di un ovulo fecondato (senza dimenticare l'importante opera di rendere la donna recettiva, sessualmente disponibile e sensibile all'approccio sessuale). Il rapido aumento dei livelli di estrogeni verso la metà del ciclo determina un rapido aumento anche nella produzione di LH e FSH da parte dell'ipofisi, che stimola il follicolo a liberare l'oocita, il quale inizia così il suo viaggio verso l'utero.
Sotto il continuo stimolo dell'LH, le cellule del follicolo svuotato diventano più grandi e ne riempiono la cavità, producendo il corpo luteo. A mano a mano che le cellule del corpo luteo si accrescono, cominciano a sintetizzare quantità crescenti di progesterone, oltre che di estrogeni. Quando cresce il livello ormonale, gli estrogeni, insieme al progesterone, inibiscono la produzione di GnRH e, quindi, delle gonadotropine LH e FSH da parte dell'ipofisi.
Se non c'è fecondazione, il corpo luteo viene riassorbito e diminuisce la produzione degli ormoni ovarici.
In conseguenza a questo calo ormonale, lo strato mucoso dell'endometrio si stacca e viene eliminato con la mestruazione. Poi, in risposta al basso livello di progesterone ed estrogeni, la produzione degli ormoni gonadotropi ipofisari ricomincia ad aumentare, evento che è seguito, all'inizio di un nuovo ciclo mestruale, dalla rigenerazione dell'endometrio, dallo sviluppo di un nuovo follicolo e da un aumento di estrogeni.
Il ciclo mestruale dura circa 28 giorni, ma sono comuni delle variazioni individuali. In realtà, si dovrebbe parlare di tre cicli fra loro integrati, o meglio, tra loro in comunicazione: un ciclo mestruale (che riguarda l'utero), un ciclo ovarico (che riguarda le ovaie), un ciclo ormonale (che riguarda ipotalamo, ipofisi e ovaie).
La prima mestruazione è chiamata menarca e segna l'inizio della pubertà nella femmina umana; viene preceduta da un aumento di ormoni sessuali femminili che determina lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari, come l'ingrossamento dei fianchi e del seno.

Il concetto di territorio femminile

Il concetto biologico di territorio allude alla biologica tendenza dell'individuo a cercare, delimitare e proteggere uno specifico luogo nel quale vivere e riprodursi. Per la femmina è il luogo nel quale poter allevare i propri cuccioli.
Il territorio femminile è la tana o nido, un territorio dalle dimensioni ben più contenute e caratterizzata da una struttura che ripara lei e i cuccioli in fase di crescita. Tipicamente il maschio elegge una particolare femmina ad essere colei che prende possesso del nido e la protegge insieme ai cuccioli. Nell'ambito del territorio maschile è inserito il territorio femminile.
Se il maschio guarda all'esterno del proprio territorio per scorgere eventuali minacce, la femmina guarda all'interno del proprio nido per adempiere alla funzione di madre e nutrice.
Il maschio offre protezione, la femmina offre la prosecuzione.

Trattandosi di un comportamento e di una necessità biologica, tutto ciò che può minare questa necessità, può avviare un conflitto, che nella femmina è detto "Conflitto di identità", che può avere diverse sfumature differenziate in base al sesso dell'individuo. Proseguiamo ora con anatomia e fisiologia di lui

Testicoli

Sono due organi che compiono la funzione di formare gli spermatozoi ed il testosterone, l'ormone sessuale maschile. Sono collocati nelle borse scrotali, che hanno l'aspetto di voluminosa prominenza impari, situata anteriormente alla sinfisi pubica, nello spazio tra le cosce. Queste borse servono a mantenere una temperatura testicolare adeguata per la formazione degli spermatozoi. Detta temperatura deve rimanere intorno ad 1-2 gradi in meno rispetto alla temperatura corporea.
Anatomicamente, il testicolo è costituito da differenti strutture. La albugínea è una membrana fibrosa che contorna completamente il testicolo e presenta setti divisori nella parte interna, dividendolo in circa 200 lobuli. Il tessuto proprio del testicolo è una polpa formata da condotti molto fini: i tubuli seminiferi, che producono gli spermatozoi. Tra questi, si trovano le cellule interstiziali che producono l'ormone sessuale maschile o testosterone (responsabile dei caratteri sessuali secondari come la barba, ecc.).
All'esterno del testicolo sono collocati i dotti per veicolare gli spermatozoi: dotto efferente ed epididimo. I dotti efferenti conducono gli spermatozoi dai tubuli seminiferi all'epididimo.

Pene

È l'organo copulatorio dell'uomo, la cui funzione è portare il seme all'apparato genitale femminile durante il coito. Si colloca in cima alla borsa scrotale, davanti alla sinfisi pubica. In condizione di flaccidità, misura circa 10-11 cm. per circa 8-9 cm di circonferenza. Durante l'erezione, misura circa 15-16 cm di lunghezza e circa 11-12 cm di circonferenza. Esternamente è formato dal glande, che è l'estremo distale del pene, e dal prepuzio, che è un ripiegamento tegumentario che avvolge e protegge il glande.
Internamente, contornando l'uretra, il pene possiede formazioni erettili: i corpi spongiosi e i corpi cavernosi, che sono colonne di tessuto connettivo spongioso, percorsi da numerosi vasi sanguigni. Nello stato di riposo, questi vasi rimangono pressoché vuoti, mentre a seguito dello stimolo sessuale, si riempiono di sangue, permettendo l'erezione del pene.

Ormoni nell’uomo

Il testosterone è un ormone steroideo del gruppo androgeno prodotto principalmente dalle cellule di Leydig situate nei testicoli e, in minima parte, dalle ovaie e dalla corteccia surrenale. La sua produzione è influenzata molto dall'ormone luteinizzante LH.
Nell'uomo è deputato allo sviluppo degli organi sessuali (differenziazione del testicolo e di tutto l'apparato genitale) e dei caratteri sessuali secondari, come la barba, la distribuzione dei peli, il timbro della voce e la muscolatura. Il testosterone nell'età puberale interviene anche sullo sviluppo scheletrico, limitando l'allungamento delle ossa lunghe ed evitando in questo modo una crescita spropositata degli arti.
Nell'uomo adulto i livelli di testosterone giocano un ruolo molto importante per quanto riguarda la sessualità, l'apparato muscolo scheletrico, la vitalità e la buona salute, intesa soprattutto come protezione da malattie metaboliche come ipertensione e diabete mellito e secondo recenti studi anche sulla depressione.
Contribuisce a garantire la fertilità in quanto stimola la maturazione degli spermatozoi nei testicoli. Inoltre influenza qualità e quantità dello sperma prodotto poiché opera sulle vie seminali e sulla prostata, deputate alla produzione di sperma. La produzione giornaliera di testosterone nell'uomo varia dai 5 ai 7 milligrammi, ma superati i 40 anni tende a diminuire annualmente dell'1%.
Il testosterone regola anche il desiderio, l'erezione e la soddisfazione sessuale: infatti ha la funzione di "mettere in sincronia" il desiderio sessuale con l'atto sessuale vero e proprio, regolando l'inizio e la fine dell'erezione del pene. Un deficit di libido (desiderio sessuale) è spesso associato a una disfunzione del testosterone. Ciò è stato evidenziato anche per il desiderio sessuale femminile a seguito della sua diminuzione nel periodo post-menopausale.

Il concetto di territorio maschile

Il concetto biologico di territorio allude alla biologica tendenza dell'individuo a cercare, delimitare e proteggere uno specifico luogo nel quale vivere e riprodursi. Se per la femmina è il luogo nel quale poter allevare i propri cuccioli, per il maschio il territorio è il luogo nel quale procacciarsi il cibo, proteggere la femmina e i propri cuccioli.
Tipicamente il territorio maschile è ampio, dal perimetro più o meno vasto, dai confini costantemente da sorvegliare.
Tipicamente il maschio protegge la femmina e questa protegge i cuccioli. Nell'ambito del territorio maschile è inserito il territorio femminile. Se il maschio guarda all'esterno del proprio territorio per scorgere eventuali minacce, la femmina guarda all'interno del proprio nido per adempiere alla funzione di madre e nutrice.
Il maschio offre protezione, la femmina offre la prosecuzione.
Trattandosi di un comportamento e di una necessità biologica, tutto ciò che può minare questa necessità, può avviare un conflitto, detto appunto "Conflitto di Territorio", che può avere diverse sfumature differenziate in base al sesso dell'individuo. Per il maschio il conflitto territoriale può essere di:

I figli che non vengono

Cause della mancata fecondazione

Amenorrea

Assenza di mestruazioni durante l'età fertile. Se le mestruazioni non sono mai comparse si parla di amenorrea primaria, mentre si parla di amenorrea secondaria quando questa interviene all'interno di un normale ciclo mestruale.

Azoospermia

Assenza di spermatozoi nello sperma.

Cause della mancata gravidanza essendo la donna fecondata

  1. Altra causa di mancata gravidanza è la presenza di un conflitto con un uomo dalle particolari connotazioni sessuali sgradevoli, un uomo brutto, sporco, poco rispettoso, immorale. Ciò colpisce le Tube di Fallopio (tube uterine) che in fase attiva aumentano la motilità dell'ovulo, che viene fecondato, ma non si impianta.
  2. Se giunge la soluzione dell'SBS delle tube, si ha una drastica caduta della funzione (Endoderma) e l'ovulo fecondato non si muove, avvenendo così il quadro clinico di gravidanza extrauterina o ectopica.

Perdita della gravidanza nel Primo Trimestre

Il conflitto che provoca la mancata ritenzione del frutto del concepimento nell'endometrio (Endoderma) nel corso del primo trimestre di gravidanza è la mancata esistenza delle adeguate condizioni per avere un figlio. La donna non percepisce di essere al sicuro nel suo ambiente per qualche causa, come ad esempio:

L'Endometrio è un organo endodermico, controllato dal Tronco Cerebrale, pertanto il sentito è molto viscerale, senza influenza da parte della volontà o di altra considerazione psicologica, è una necessità basica elementare.
Questa perdita della gravidanza può avvenire nei primi giorni o nelle primissime settimane e la donna può non essere conscia di essere incinta. È una causa frequente di quella che viene diagnosticata come sterilità, quando in realtà la donna è rimasta gravida, ma perde il feto per mancanza delle condizioni necessarie al suo sviluppo.
I modi in cui la gravidanza superi positivamente il primo trimestre è che la donna si senta sicura, in un ambiente adeguato, in accordo con il partner e senza condizioni di insicurezza.

Perdita della gravidanza nel secondo e terzo trimestre

Le perdite della gravidanza al 2° e 3° trimestre sono date da problemi del feto, la madre non ha "colpe". Se il feto ha conflitti importanti, passando per la fase attiva, per la fase di soluzione e per la crisi epilettoide, può morire o verificarsi un parto prematuro (pre-termine).
Nel 2° e 3° trimestre la madre è in vagotonia.

Conclusioni

Occorre stabilire se non si rimane incinti, oppure se si rimane incinti e si perde il frutto del concepimento.
Non si rimane incinti per varie ragioni, non ultimo il contesto in cui vivono i due. La coppia ha bisogno di privacy, di tranquillità, di sentirsi libera, lontana da occhi genitoriali, quindi i due devono percepirsi adulti, non ancora figli. Tra l'essere adulti figli dei propri genitori, ed essere ancora figli che si credono adulti, c'è molta differenza.
I suoceri invadenti, che magari vivono nella stessa casa possono creare un ambiente non adeguato, ma ciò che conta è il vero progetto che hanno i due attori principali. Se lei vuole un figlio e lui vuole fare carriera e soldi, è possibile che il miracolo non si compia. Se lei vuole un figlio perché è tardi e a lui interessa poco o lo fa per accontentare lei, è possibile che il miracolo non si compia.
In altri termini, se il miracolo della riproduzione viene sacrificato per altre mire, la biologia non può compiersi adeguatamente.

Si perde il frutto del concepimento se cambiano le condizioni che invece avevano favorito il concepimento. Una perdita di territorio (nido), violenza (e non solo fisica), carenza (e non solo di viveri, ma anche di Amore) e separazioni (anche temporanee), possono causare l'interruzione di ciò che si da per scontato. La gravidanza è un fenomeno naturale certo, ma non immune al variare delle condizioni che ne garantiscano il compimento.
La gravidanza è un evento delicato, fragile, fondato su percezioni e sentiti. La stessa energia sottile che da avvio e mantiene il miracolo, è anche quella che governa i percepiti, le sensazioni, le relazioni del non detto, che in gravidanza si amplificano. È come una fiammella e si chiama Amore.
La gravidanza è un fenomeno anche sociale e se il contesto sociale è ostile alla gravidanza, questa non trova ragione di proseguire. Manca, per così dire, l'Amore del mondo.

La coppia che vuole dei figli non è al di fuori del progetto Naturale più globale, che è quello di dare vita se è possibile farlo. La Natura vuole vedere rispettate le condizioni che favoriscano la vita, se non ci sono la vita non si compie.
La Natura non è capricciosa, l'uomo lo è.

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