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Sindrome mascher(ina)ta

10 maggio 2020
Perla saggia:
La scoperta è vedere ciò che chiunque altro ha visto
e pensare ciò che nessun altro ha pensato.

Albert Szent-Gyorgi

Questo breve articolo non ha il supporto di una verifica effettuata sul campo, ma è unicamente una ipotesi relativa ad un fenomeno, criticabile o meno, per cui una legge dello stato impone l'indossare una mascherina facciale, che copra naso e bocca, al fine di evitare il contagio dal famigerato e criminalizzato Coronavirus, o Covid19 o SARS Cov-2 che dir si voglia.
Mi sono chiesto quale sia la possibile conseguenza, a livello biologico, del dover indossare una mascherina sulla faccia, per coprirsi da una minaccia invisibile, ma che ci viene sbandierata in continuazione.

E qui entrano in campo due concetti:

Sembrano baggianate ma questi due concetti possono cambiare il livello percettivo della singola persona che si trova in mano una mascherina da indossare.
Se DEVO indossare la mascherina (in base ad una imposizione), ma non ne vedo la necessità e provo direttamente un fastidio al farlo, ho una capacità percettiva di un certo tono (rifiuto, violazione, fastidio): effetto NOCEBO;
se VOGLIO indossare la mascherina (in base ad una mia volontà di proteggermi o di proteggere), perché ritengo che sia giusto farlo, accetterò verosimilmente quel dispositivo e ne percepirò il beneficio: effetto PLACEBO.
Non sto qui a parlare di chi accetta di buon grado la mascherina, ma mi concentro di più sul POSSIBILE percepito della persona che si sente obbligata, forzata a indossare la mascherina. Tenendo conto, ovviamente, che il percepire è un esercizio personale e soggettivo e che nessun essere umano percepisce la vita come la percepiscono gli altri.

Dunque, ci potrebbero essere almeno quattro possibilità: Ah, dimenticavo. Finché la persona è costretta a portare la mascherina, indossandola e rimuovendola ripetutamente, rimane in conflitto attivo, quindi senza sintomi. È possibile, non probabile, che i sintomi da mascherina vengano fuori quando verrà rimosso l'obbligo della mascherina.

Conflitto del boccone d'aria

È possibile che la persona, che sente l'obbligo immotivato alla mascherina, percepisca la "mancanza del boccone d'aria", soprattutto per quelle persone che indossano quelle a più alta tenuta (FFP2 e FFP3). Questa percezione biologica potrebbe attivare gli alveoli (pneumociti 1 e 2) che, essendo di derivazione endodermica, in fase attiva potrebbero iniziare a crescere. Questa percezione può essere amplificata in persone che hanno già problemi respiratori.

Conflitto di contatto indesiderato

È possibile che la persona percepisca la mascherina come un contatto indesiderato, come qualcosa che la tocca senza il suo benestare e verso la quale opporsi. Non potendolo fare, è possibile che la corteccia cerebrale sensoriale riceva dei riassetti in modo tale da rendere insensibili quelle aree a contatto con la mascherina e che la pelle di quelle aree subisca microulcerazioni e diventi secca e/o si sfogli. Il tentativo biologico è quello di non sentire più il contatto sgradito. Questa percezione può essere amplificata in quelle situazioni in cui la persona contatta la persona amata e non possa mostrare il proprio volto, il proprio sorriso o, peggio, non possa baciarla in pubblico.

Conflitto di separazione

Questo è un conflitto sottile, complesso e si lega al bisogno di vedere le espressioni dell'altro. Un po' come se la persona non riconoscesse l'altro e quindi se ne potrebbe sentire separato. Il poter vedere la sincerità o la menzogna sulla faccia dell'altro, ha contribuito a costruire un importante capitolo della comunicazione non-verbale umana. Ebbene, la mascherina pone una barriera ad un immenso flusso di informazioni e comunicazioni che non hanno bisogno di parole.
I conflitti di separazione colpiscono la corteccia cerebrale nelle aree sensorie e post-sensorie, coinvolgendo intensamente le aree associative prefrontali (chi vedo davanti a me) e forse meno intensamente quelle parieto-temporo-occipitali.

Conflitto di "annegamento"

Questo conflitto potrebbe attivare i seni paranasali. Queste cavità poste nel massiccio facciale permettono al cranio di essere più leggero e, nel caso in cui la persona si trovi in acqua, permettono al naso di rimanere appena fuori del pelo dell'acqua. Sono cavità salvavita. Non è improbabile o impossibile che la mascherina simuli l'annegamento e il conflitto attivo, che riguarda i seni paranasali, determina una loro ulcerazione per aumentare il contenuto gassoso e permettere al naso di rimanere meglio fuori dall'acqua.

Conclusioni

Quando tutta questa pagliacciata, quando tutto questo carnevale fittizio sarà finito, le persone che peggio avranno vissuto la mascherina andranno in riparazione del conflitto che quella mascherina ha forse provocato. È possibile che ci siano molte tossi (che sappiamo quanto sia pericoloso e illegale oggi tossire). E' possibile la comparsa di molte dermatiti del volto e del collo. E saranno forse possibili svariate sinusiti.
Io spero di essere smentito.

Esperienze Tratto dal mio post relativo a questo articolo: https://www.facebook.com/giorgio.beltrammi/posts/2984525491631788.
Ringrazio chi ha sentito di voler condividere la sua esperienza.
  • Rossella...e sento di non avere aria a sufficienza ....mi si appannano gli occhiali e non vedo l'ora di uscire, come sono fuori, la tolgo in modo molto evidente x dimostrare il mio disappunto su questo obbligo.
  • Daniela...ho il setto nasale deviato e faccio proprio fatica a respirare.
  • Lara...mi sono ritrovata nel conflitto [del contatto] indesiderato, la prima volta che lo messa e lo tolta dopo 10 minuti mi sono comparsi subito dopo dei puntini sul lato dx a livello zigomo ela pelle un po' arrossata, per me è un simbolo di bavaglio, sottomissione e non tollero questo gesto
  • Andrea...percepisco l'obbligo come un'invasione nel mio territorio, il mio corpo, come se il resto della comunità volesse invadere e controllare il mio territorio.
  • Cinzia...sto vivendo tutta sta cosa come un'invasione di territorio. Un'ingiustizia gratuita. soffro di claustrofobia e quando la tengo per un'ora mi sento quasi svenire
  • Susanna... appena messa mi sono sentita soffocare e mi sono venute macchie rosse su tutto il viso e appena uscita l'ho strappata
  • Marco...il conflitto che va in soluzione immediata direi che è sulla pelle con palese fastidio pruriginoso che dura più o meno 10 sec max 30sec.
  • Alice...la odio, odio soprattutto il fatto che metta un bavaglio agli organi percettivi deputati al piacere, come naso per odorare e bocca per gustare, oltre al parlare
  • Grazia... appena la metto mi dà senso di soffocamento.
  • Gianfranco...Umiliazione ....
  • Orietta...la indosso solo se ho persone vicine spaventate. Però non so respirare ... mi viene il respiro corto e la devo togliere...
  • Antonella...mi appanna gli occhiali, dopo 5 minuti non riesco a respirare bene , anzi non respiro proprio, così la sollevò da sotto per fare entrare aria. La mia sensazione? Imbarazzo.
  • Elisa... patisco moltissimo mascherina occhiali e visiera, per non parlare di tuta, camice e tre paia di guanti. Ho notato che non sento più molto bene e ho sviluppato un'ispessimento alla pelle del viso. Per me è insopportabile dover vedere le persone a cui sono legata per affetto indossando la mascherina. Da un mese dormo male.
  • Nicoletta... noto che se fa caldo, la mia ffp2 mi fa soffocare e mi preoccupa l’arrivo dell’estate!
  • Maria Rita.. andavo subito in panico
  • Vanessa... la ritengo fastidiosa e sinceramente mi manca l’aria. La trovo inutile e la vedo come un tentativo (ben riuscito) di “metterci la museruola”... del tipo “fai silenzio e fai quello che ti dico”.
  • Roberta...Mio figlio ha dovuto indossarla da subito, spesso, per lavoro: ha sviluppato dopo pochi giorni un herpes molto grande sul naso, nel punto di contatto...
  • Valeria... Purtroppo per me l'uso della mascherina, dove obbligatoria, mi porta herpes labiale che fa fatica a cicatrizzare in quanto sempre sottoposto allo stesso contatto
  • Manuel... "mi manca l'aria" sono molto INCAZZATO.
  • Donatella... A me manca l' aria non posso proprio portarla mi viene mal di testa se devo.
  • Vanessa... sono costretta a portarla al lavoro sto male malissimo ...non sono sintomi fisici ...ma attacchi di ansia mai provati prima, una cosa brutta
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