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Il Dizionario*

Affrontare se stessi

Tratto da Il Lavoro su di se

Trovo quanto segue, un ottimo spunto per affrontare meglio la propria vita, sia nella salute che nella "malattia". Trovo che nella consapevolezza di se e dei propri limiti/pregi, ci sia la chiave per uscire da una condizione di disagio e disequilibrio.
Grazie all'Amica Sonia che me l'ha suggerito :-)

Le sette dualità

  1. Invidia - Ammirazione
  2. Rabbia - Impeto guerriero
  3. Gelosia - Amore incondizionato
  4. Paura - Coraggio
  5. Povertà - Ricchezza
  6. Timidezza - Sicurezza
  7. Ansia - Entusiasmo

Il guerriero, il Monaco guerriero è chi con la forza dell'attenzione cosciente e con il potere della consapevolezza è riuscito a colmare la "mancanza" dentro di se con la consapevolezza. È chi è riuscito con un lavoro di osservazione a trasmutare il piombo in oro, il veleno in farmaco le emozioni basse in emozioni superiori: quello che all'apparenza sembra un difetto dal punto di vista della personalità,diventa una qualità superiore, e ora che vede maestosità e bellezza all'interno,riesce a coglierla anche all'esterno, perché fuori di te vedi sempre e solo te stesso.

Se dentro di te hai trasmutato la tua invidia tramite l'auto-osservazione, questa con il tempo diventa automaticamente un'emozione superiore,in questo caso ammirazione con la conseguenza che richiamerai nelle tue esperienze solo altra ammirazione.
Immagina un attimo il mondo intero come se fosse un muro davanti a te.
Ora immagina di scaraventarci con tutta la forza che hai una palla, cosa ti aspetti? Il muro resta li, immobile e inerme alla tua azione, quello che fa è subire il colpo e restituirlo indietro con la stessa forza. Il muro non fa proprio un bel niente, la violenza del colpo non nasce da lui, e la sua risposta è la naturale conseguenza di leggi e meccanismi fisici.
Questo è il modo in cui il mondo funziona, e questa è la consapevolezza granitica di un monaco guerriero. Se al mondo dai invidia, questo risponderà con invidia, se al mondo dai ammirazione e amore, questo risponderà con ammirazione e amore.

Obiezione: «Si ma quante volte ho dato amore e in cambio ho ricevuto un tradimento o falsità dalle persone..»

In realtà questo avviene perché quello che la maggior parte delle persone pensa sia amore, in realtà non è vero amore, perché altrimenti non te ne fregherebbe proprio niente se sei stato/a contraccambiato/a da gelosia, falsità o ancora, se sei stato/a tradito/a.
Il vero amore rende liberi, prima te, poi il mondo intero, è quando è pieno di attaccamenti che non può essere considerato tale.
Se la tua obiezione è «Si ma quante volte ho dato amore e in cambio ho ricevuto un tradimento o falsità dalle persone..» allora la sofferenza che scaturisce dal tradimento o dalla falsità (di cui pensi di essere la vittima) nasconde degli attaccamenti,
ma la verità è che sono proprio questi attaccamenti che hanno provocato l'evento del tradimento o della falsità.

Ricorda la metafora del muro, in questo caso tu hai scaraventato sul muro questi attaccamenti, e allora ecco il tradimento.
Questo accade perché il mondo è il nostro fedele servitore, e il suo compito è quello di farci vedere quali sono le nostre prigioni interiori da cui dobbiamo liberarci.
È una cosa proprio bella, non credi?
Queste sono le chiavi per vincere il mondo,dobbiamo solo usarle!
Provare vero amore vuol dire proprio dire addio alla gelosia, alla paura di perdere quella persona, vuol dire smettere di avere paura del mondo intero, vuol dire libertà da ogni ossessione e ogni pensiero di povertà e di insicurezza, vuol dire rendere libero chi sta con te.
Se regali al mondo questo tipo di energia, indovina un po' cosa riceverai?

Per chi voglia davvero risvegliarsi

La strada, quella giusta, passa per il lavoro sui propri attaccamenti. Ecco le quattro chiavi per crescere interiormente.

1. Osservazione

È necessario prima di tutto prendere consapevolezza dei propri attaccamenti. I tuoi attaccamenti si nascondono dietro i tuoi giudizi, le tue lamentele e dietro ogni tipo di sofferenza.
L'attaccamento è la paura del tuo ego di perdere l' identità che pensa di essere.
La gelosia ad esempio, nasconde l'attaccamento ad un identità, stessa cosa l'invidia che nasconde la paura di essere considerati meno dell'altro, riguarda l'attaccamento del tuo ego all'idea di essere considerato il top del top del top del top, di essere speciale.

A cosa porta l'osservazione?
L'osservazione rende liberi: serve a capire che noi non siamo i nostri pensieri e le nostre emozioni e porterà a capire che in fin dei conti l'ego non è mai esistito.
Come osservarsi?

Tutto ciò che c'è da fare per svegliarsi è osservare il tuo ego con le sue paure e i suoi attaccamenti.

2. Accettazione

La seconda chiave è l'accettazione.
L'accettazione è fondamentale, è il perno dell'osservazione. Il lavoro di osservazione è un lavoro inutile e scorretto senza accettazione.
L'accettazione dei tuoi giudizi e del tuo ego deve essere totale. Se vedi che ci sono giudizi sui tuoi attaccamenti, allora vuol dire che è la mente stessa che si sta osservando, e questo non porta da nessuna parte.
Ci vuole silenzio e presenza.
Accetta nel silenzio e nella tua presenza tutto quello che accade dentro di te e questo aprirà le porte alla pace e alla gratitudine.

3. Presenza

Ecco la parte più bella.
La terza chiave è davvero importantissima, puoi osservare, puoi accettare e puoi aprire il tuo cuore solo se vivi immerso nel qui e ora in uno stato di gratitudine nei confronti del mondo intero.
A cosa porta la presenza?
Apertura del centro emozionale superiore, il cuore, che permetterà di provare emozioni superiori, come ammirazione, impeto guerriero, amore incondizionato, coraggio e gratitudine.
L'apertura del chakra del cuore (Anahata), coincide con uno stato di coscienza superiore, grazie al quale l'iniziato è in grado di percepire le persone, gli eventi e il mondo intero come un estensione del proprio essere.
Questo porta alla quarta chiave.

4. Responsabilità

Prendere la responsabilità di tutte le esperienze che viviamo e che manifestiamo nella nostra quotidianità porta ad aprire il cuore.
Tutto è un mio riflesso, e non ci sono esperienze che esistono autonomamente al di fuori di me e che io inconsciamente non abbia deciso di vivere.
Questa chiave è incredibilmente potente, perché provare a ricordare ad ogni istante che qualunque evento lo stai creando e volendo tu, vuol dire smettere di lamentarsi e soprattutto smettere di dare il proprio potere personale all'esterno.
Questo oltre a comportare un aumento incredibile del magnetismo personale, rivoluziona sistematicamente la tue esistenza, perché meno ci lamentiamo dell'esterno, sempre meno cose accadranno per cui lamentarsi.
Il segreto per usare la quarta chiave è ricordarci, quanto più riusciamo, che quell'evento l'abbiamo creato noi.

Il guerriero è chi combatte con scaltra intelligenza la tirannia illusoria delle paure, chi ad ogni istante della sua vita si ricorda che il mondo è il suo riflesso, e chi è in grado di aprire il suo cuore ed identificarsi con la propria anima, è chi ha deciso di entrare a piedi nudi nel proprio inferno per coglierne la bellezza.

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