Attivazioni Biologiche

A proposito di...
Bio-Pedia
Humana

Incontro casuale

29 gennaio 2021
Perla saggia:
La guarigione è una cosa di cui i medici non hanno nessuna colpa.

Pierre Véron

Parole chiave: carcinoma vescicale, carcinoma uroteliale, vescica urinaria

Nella mia attività nel laboratorio antiblastici in cui lavoro, due volte alla settimana prepariamo un farmaco che si chiama OncoTICE (420 euro a confezione da tre flaconcini) per instillazioni endovescicali.
Che cos'è OncoTICE?
Fondamentalmente si tratta del bacillo di Calmette-Guerin (BCG) derivato dal Mycoplasma bovinus, coinvolto in quella che si chiama TBC bovina. Si tratta di un ceppo TICE ed è incapace di generare una TBC.
E perché viene usato questo farmaco?
Per il trattamento topico - ovvero da contatto - dei tumori della vescica di origine uroteliale, un tipo di cellule epiteliali di derivazione endodermica.

Ora la domanda sorge spontanea : ma perché la Medicina Ufficiale (MU) usa un bacillo per curare una malattia, quando la sua spasmodica azione è principalmente orientata a sterminare i microbi?
Evidentemente la MU ha osservato che l'azione dei microbi è talora utile anche nel contrastare il cancro e, nel caso dei tumori della vescica, principalmente di natura endodermica, il Mycoplasma bovinus trattato, ha dato qualche risultato.

Per chi conosce le 5LB e la Nuova Medicina Germanica®, è noto che la sottomucosa vescicale del trigono è proprio di origine endodermica ed in esso compaiono tumori come il carcinoma uroteliale ed il carcinoma papillare verso il quale OncoTICE è indicato.
Questo modo di trattare i tumori vescicali in situ (ovvero appena comparsi e di dimensioni molto ridotte), quelli già sottoposti a TUR (resezione trans-uretrale) o quelli recidivanti, è del tutto inconsciamente un punto di incontro e validazione delle scoperte del Dr. Hamer. Nella descrizione della Quarta Legge Biologica quell'uomo affermò che nella fase di riparazione del processo SBS, il tumore endodermico viene smantellato dai microbi, i nostri validi chirurghi naturali.

Nel trattamento dei tumori vescicali papillari la MU usa quindi uno strumento con una certa efficacia, sebbene il ragionamento di fondo sia errato. Perché è errato?
Perché continua a credere che il BCG funzioni a prescindere dall'individuo in cui viene instillato e dal suo stato attuale di conflittualità biologica. In altre parole la MU crede che il BCG agirà comunque, a prescindere dal controllo che l'organismo ha su ciò che entra e su ciò che esce.
Ma sappiamo bene che non funziona così, che non è così semplice ed è così vero che i pazienti che subiscono l'instillazione endovescicale di OncoTICE, vanno incontro a questa pratica per lungo tempo. E perché?
Perché l'individuo evidentemente non ha modificato il suo percepito conflittuale rispetto agli eventi della sua vita.

Nota di curiosità.
Sul sito Torrinomedica.it, alla scheda OncoTICE si legge quanto segue al paragrafo relativo all'azione farmacodinamica: OncoTICE possiede attività antitumorale, ma l’esatto meccanismo d’azione non è noto. Gli studi clinici suggeriscono che abbia luogo una risposta immunitaria attiva non specifica. BCG provoca una risposta infiammatoria locale che coinvolge diverse cellule immunitarie, come i macrofagi, le cellule natural killer e le cellule T. In termini semplici la MU usa l'OncoTICE, ha notato che ha un certo effetto, ma non sa il perché.

Se solo la MU rinunciasse ad occuparsi solo del corpo, ma di tutto l'individuo e del contesto in cui vive,
se evitasse di adattare l'individuo alle teorie, ma le teorie all'individuo
se comprendesse finalmente che è l'individuo ad aver bisogno dei microbi e non viceversa,
di OncoTICE se ne userebbe molto meno...
...e forse è proprio questo il vero problema.

Iscriviti al Bollettino Novità - Invia il tuo indirizzo E-mail a giorgiobeltrammi@gmail.com

Se ritieni che il mio lavoro abbia un valore, puoi contribuire con una piccola donazione Paypal