Anticorpi
Sono proteine specializzate del sangue che riconoscono "ciò che è estraneo" (antigeni, come Batteri, Virus, tossine) e lo segnalano o lo neutralizzano, aiutando il corpo a mantenersi pulito. Sono "chiavi" proteiche che si legano in modo molto preciso a una "serratura", l’antigene (per esempio una proteina di un virus). Sono anche chiamati immunoglobuline (Ig) e sono prodotti da un tipo di globuli bianchi, i linfociti B. Circolano nel Sangue e nei liquidi corporei, pronti a legarsi a qualcosa che il Sistema immunitario ha riconosciuto come non-proprio o pericoloso. Ogni anticorpo riconosce solo uno o pochi bersagli molto simili, con una specificità estremamente elevata.
Le principali funzioni sono:- Neutralizzazione: gli anticorpi si legano a tossine o a virus/batteri e ne bloccano i siti "attivi" o di ingresso nelle cellule, impedendo loro di danneggiare i tessuti.
- Opsonizzazione: rivestono i microbi come una "etichetta", facilitando il loro riconoscimento e la loro ingestione da parte di fagociti (macrofagi, neutrofili).
- Attivazione del complemento: alcune classi di anticorpi, una volta legate all’antigene, attivano una cascata di proteine (complemento) che può portare alla lisi diretta del patogeno.
- ADCC (citotossicità cellulare anticorpo-dipendente): il tratto Fc si lega a cellule effettrici (come cellule NK), che così riconoscono e uccidono cellule bersaglio rivestite di anticorpi.
- IgG: sono le più numerose nel sangue; intervengono soprattutto nelle risposte "di memoria", dopo una seconda esposizione allo stesso antigene.
"Ho imparato da ciò che è successo" → memoria dell’esperienza; il sistema non è più nello shock, ma nella fase di adattamento. Attivazioni "cronicizzate", ormai integrate nella storia della persona ("ci convivo"); schemi relazionali ripetuti che il corpo conosce e ai quali si è "abituato"; Trasmissione transgenerazionale (passaggio placenta) di memorie di pericolo e di adattamento. Simbolicamente, le IgG esprimono quanto a lungo un certo tema bio‑emotivo rimane "aperto" come traccia di vigilanza nel sistema.
Riflessioni: "Quando è iniziato? Cosa è successo di nuovo in quel periodo?" - IgM: sono le prime prodotte in caso di nuovo contatto con un antigene;
"Ho appena percepito un attacco" → fase di shock/urgenza, il sistema deve reagire subito, anche se in modo grossolano. Può risuonare con vissuti acuti di improvvisa perdita di sicurezza (territorio, relazioni, lavoro); percezione di tossicità improvvisa (qualcosa o qualcuno diventa all’improvviso "pericoloso").
A livello simbolico, la forte risposta IgM può indicare un corpo che segnala: "c’è qualcosa di nuovo che non riconosco, che mi spaventa, e devo reagire ora".
Riflessioni: "Quando è iniziato? Cosa è successo di nuovo in quel periodo?" - IgA: dette anche "secretorie", sono presenti in saliva, lacrime, secrezioni respiratorie e intestinali, latte materno.
"Come entro in contatto col mondo?" → sono legate a temi di confine e relazione con l’ambiente (aria che respiro, cibo che assumo, scambi affettivi, sessualità). Difficoltà nel porre o mantenere confini sani (troppo permeabile o troppo chiuso); vissuti di "sporcizia", contaminazione, invasione nel territorio personale; attivazioni di separazione: desidero contatto ma lo temo (es. mucose respiratorie e relazioni affettive, mucosa intestinale a tema "digerire" situazioni). Il latte materno ricco di IgA mette in scena anche il tema del nutrimento protettivo: "ti faccio entrare nel mondo ma ti proteggo mentre ti apri al nuovo".
Riflessioni: "In che modo ti sei sentito invaso o non protetto nel contatto con l’ambiente o con qualcuno?" - IgE: hanno un ruolo chiave nelle reazioni allergiche e nella risposta contro parassiti; si legano a mastociti e basofili, favorendo il rilascio di istamina.
Attivazioni di intolleranza/rigetto ("questo non lo sopporto", "non lo posso più vedere/sentire"); vissuti di invasione improvvisa su un terreno già sensibilizzato (ripetizione di un vecchio shock associato a uno stimolo specifico); difficoltà a modulare l'intensità emotiva: il sistema reagisce "tutto o niente". L’allergene diventa un simbolo concreto di un contenuto psichico non tollerato, e la risposta IgE mette in scena il bisogno di espellerlo immediatamente.
Riflessioni: "Che cosa proprio non riesci più a tollerare? Quando hai vissuto per la prima volta quel ‘non lo sopporto’?" - IgD: si trovano soprattutto sulla superficie dei linfociti B, dove funzionano come recettori implicati nella loro attivazione e differenziazione.
"Mi riconosco o non mi riconosco in questo stimolo?" → tema di identità e di decisione. Fasi di passaggio in cui la persona deve "scegliere" come rispondere alla realtà (restare nel vecchio schema o attivarne uno nuovo); Conflitti di autodefinizione ("chi sono rispetto a ciò che mi sta accadendo?"); sensibilità a stimoli ripetitivi e multivalenti (come suggerito dalla preferenza per antigeni multivalenti) che rimandano a vissuti relazionali ripetuti.
Riflessioni: "In questa situazione, quale identità o ruolo senti di dover scegliere?"

