Tachilalia
- Descrizione: La tachilalia è un'accelerazione dell'eloquio: la persona parla a una velocità elevata, talvolta concitata, che può rendere più difficile seguire ciò che dice. Il collegamento con l'aspetto emotivo merita attenzione, ma con una distinzione essenziale: le emozioni possono modificare il modo di parlare e l'esperienza della comunicazione; dalla sola rapidità dell'eloquio, invece, non possiamo dedurre uno specifico conflitto interiore o una causa emotiva univoca.
Il termine descrive anzitutto la velocità del parlare. Per comprenderne il significato clinico bisogna osservare anche chiarezza, regolarità del ritmo, pause e organizzazione del discorso. Nelle fonti divulgative "tachilalia" e "cluttering" vengono talvolta usati come sinonimi, ma distinguerli è utile.
| Quadro |
Manifestazioni caratteristiche |
| Tachilalia intesa in senso stretto |
Eloquio molto veloce, con struttura delle parole e fluidità relativamente conservate; le pause possono essere brevi ma collocate correttamente. |
| Cluttering, spesso chiamato anche tumultus sermonis |
Ritmo percepito come troppo rapido e/o irregolare, parole "compresse", riduzione o omissione di sillabe, riformulazioni e pause in punti poco appropriati. La comprensibilità può risentirne sensibilmente. |
| Balbuzie |
Ripetizioni di suoni o sillabe, prolungamenti e blocchi; non coincide con il semplice parlare rapidamente, anche se può coesistere con il cluttering. |
| Eloquio pressante |
Parlare con una spinta difficilmente interrompibile, lasciando poco spazio all'interlocutore; può accompagnarsi a pensieri accelerati e richiede una valutazione del contesto clinico. |
Nel cluttering, per esempio, il parlato può uscire "a raffiche": alcuni segmenti risultano molto rapidi, altri vengono interrotti da pause che non corrispondono alla struttura della frase. Non è quindi soltanto una questione di quante parole si pronunciano, ma di come vengono organizzate e articolate.
Ansia, agitazione o eccitazione possono accompagnarsi a un aumento della velocità e, in alcune persone, alla sensazione di dover esprimere rapidamente i pensieri. Tuttavia, la rapidità può comparire anche in situazioni di familiarità e agio: non equivale automaticamente a uno stato ansioso.
La relazione può procedere anche in senso inverso: avere difficoltà a farsi comprendere può associarsi a Frustrazione, vergogna, apprensione o paura di parlare. Occorre dunque distinguere l'emozione che precede il parlare rapido da quella che nasce dopo un'incomprensione o una richiesta di ripetere.
- Foglietto embrionale: Ectoderma
- Senso biologico [!]: Necessità di esprimere rapidamente ciò che deve essere detto con percezione di non avere tempo e/o di ripercussioni in caso di ritardo nella comunicazione;
- Attivazione[!]: Attivazione di separazione per allontanare rapidamente chi si sta avvicinando, ma anche per offrire tutte le informazioni utili a chi è amico, allontanare il silenzio; Attivazione di territorio per minaccia, rancore o marcamento territoriale;
- Riflessioni: Come cambia il mio modo di parlare nei diversi stati emotivi e nelle diverse relazioni?, Temo di essere interrotto prima di aver finito?, Sento di dover spiegare tutto subito?, Il silenzio mi mette a disagio?, Quando mi sento valutato, ho fretta di concludere?
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Giorgio Beltrammi
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