Attivazioni Biologiche

Il pericoloso Chiunquismo

18 luglio 2023
Perla saggia:
So' tutti froci
cor culo dell'altri!

Anonimo

Etimologicamente "Chiunque" deriva dal latino qui e unquam: ognuno, qualunque persona. Non ha identità specifica, nemmeno di genere.
Chiunquismo è un neologismo che indica una situazione per la quale ognuno fa - o può far - parte del vissuto di altra persona, arrogandosi il diritto di interferire con tale vissuto anche senza che gli venga chiesto di farlo.
Il confine tra chiunquista e istigatore/plagiatore è fin troppo indefinibile.
Il chiunquista può vedere concretizzarsi l'accusa di plagio e/o circonvenzione di incapace.


Giorgio Beltrammi
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Ho avuto il privilegio di parlare con una persona alla quale è stata posta una diagnosi severa e il relativo programma terapeutico, programma che la persona "sente" intimamente di NON voler seguire perché, afferma, «Non mi appartiene e non lo sento!», aggiungendo con emozione «Non sono pronta!».
Ora, che una persona "non senta" il voler seguire un certo percorso terapeutico è una opzione legittima, un diritto sancito, una facoltà personale, punto esclamativo.
Ripeto; è legittimo, un diritto, una facoltà inappellabile, ingiudicabile.

Il Dramma

Ma il suo dramma - perché di dramma si tratta - non è la diagnosi e/o la prospettiva terapeutica, ma i giudizi di persone per lo più a lei molto care. Frasi come: "Sei un incosciente!", o "Mi meraviglio di te che hai dei figli!", o "Sei pazzo a non volerti curare!", o "Fai quello che ti è detto o morirai molto male!" o anche "Togliti il pensiero!" sono coltellate, colpi bassi, cose indegne, condanne, giudizi che, a lungo andare e reiterati costantemente, fanno sentire la persona isolata, respinta, accerchiata, senza vie d'uscita, condannata alla solitudine nel momento del bisogno, all'incomprensione nel momento più difficile della sua vita, alla rabbia inesprimibile, la peggiore.
Quei bravi "chiunque" sono poi mariti, mogli, fratelli, figli, cognati, genitori, amici, ecc. e non sanno di fare un danno talora più incurabile della malattia in atto. Portano la persona a fare cose che in realtà non accettano, con i castighi che ne conseguono.

«
Mi sono stancata di questo chiunquismo!
»

La persona che ha voluto parlare con me mi ha detto una frase che mi ha spinto a scrivere questo articolo: «Mi sono stancata di questo chiunquismo!»
Chiunque parla, sentenziando, raccomandando, disquisendo, consigliando, minacciando, pontificando, che in realtà sono le prime cose da NON fare.
Non è improbabile che una larga percentuale di morti per diagnosi oncologica sia da imputare proprio a questo chiunquismo terapeutico militante.
E limitarsi semplicemente a dire: «Cosa posso fare per te? Io ci sono!» è fattibile?
Non è facile lo so. Tuttavia credo che per una persona che ha avuto una tale diagnosi sia utile spesso il silenzio, talora la sola vicinanza, sempre l'empatico ascolto rispettoso.
Questa persona ha eventualmente bisogno di aiuto per fare ciò che sente più utile per se', non del permesso altrui di farlo. Ancor meno ha bisogno di giudizi e consigli non richiesti, o approvazioni magnanime e interessate.

Occorrerebbe evitare l'essere un chiunque facilitatore. La persona sa da se' che non è facile, ma forse ha solo bisogno di tempo, accoglienza e comprensione.

Giorgio Beltrammi
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"Ma lo diciamo per il suo bene!!!"
È la frase chiunquista che di solito pronunciano i paladini della salvezza "col culo degli altri". Frase che li purifica dall'evidente peccato di superbia che li ha inesorabilmente macchiati e che giustifica le loro sentenze/giudizi. Ma la verità è che dietro quella ignobile frase si nasconde il loro più becero egoismo/egocentrismo.
E ancora più indegna è l'altra frase: "Fallo almeno per i tuoi figlioli!"
Ma che ricatto è!?
Quale cattiveria ci può essere per pronunciare una simile frase?
Per questi salvapopolo, la persona dovrebbe andare al patibolo per la felicità dei figli? E qual felicità ci può essere nel vedere il proprio genitore martoriato dalla poco gentile terapia anticancro? Sempre che ne esca fuori poi...
Personalmente questa cosa mi nausea, ma è una mia personale, soggettiva sensazione.

Il chiunquismo è un danno alla persona, che non trova qualcuno accanto a se', ma che trova un chiunque qualsiasi che la fa sentire ancora più sola.
Perché essere chiunque, quando si può essere qualcuno?

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