Attivazioni Biologiche

A proposito di...

Cancro:
Un evento incompreso

Cancro ano-rettale


Questa pagina ha solo finalità informative ed educative.
È fortemente consigliato avere una conoscenza basica delle → 5 Leggi Biologiche, in modo che le informazioni siano di più facile comprensione.
Queste pagine non sostituiscono in alcun modo il consulto con medici specialisti oncologi.
Non sono contenuti suggerimenti su terapie o rimedi utili al trattamento del singolo caso. A tali fini si suggerisce la consultazione di operatori di dimostrata e affidabile preparazione.
Si declinano responsabilità di qualsiasi genere in relazione ad un uso improprio dei contenuti di questa pagina.

1. Ho questa diagnosi: cosa dice la Medicina?

Tratto da: The Merck Manual of Diagnosis & Therapy, 19th Edition (2011)
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

Il più comune cancro anorettale è l'adenocarcinoma (a carico del tratto prossimale del retto). Il carcinoma squamoso (cellule squamose non cheratinizzanti) dell'ano-retto, ammonta al 3-5% dei tumori della parte distale dell'intestino. Il carcinoma basocellulare, la malattia di Bowen (carcinoma intradermico), la malattia extramammaria di Paget, il carcinoma cloacogenico ed il melanoma maligno sono meno comuni. Altri tumori comprendono linfoma e vari tipi di sarcoma.
Le metastasi avvengono lungo i vasi linfatici del retto che si gettano nei linfonodi inguinali.

I fattori di rischio includono le infezioni da papillomavirus (HPV) [1], le fistole croniche, l'irradiazione della cute dell'ano [2], leucoplachia, linfogranuloma venereum e il condiloma acuminatum. Gli uomini omosessuali che hanno rapporti anali, hanno un rischio elevato.
Il trattamento con una ampia resezione è spesso soddisfacente per i carcinomi perianai. La combinazione di chemio e radioterapia risulta efficace quando impiegata nei carcinomi squamosi e cloacogenici.
La resezione addominoperineale (con colonstomia definitiva) [3] è indicata quando la radio e la chemioterapia non possono portare ad una regressione completa del tumore o scongiurare una diffusione metastatica.

2. Cosa dicono le 5 Leggi Biologiche?

Ricorda: le 5 Leggi Biologiche NON sono una terapia! (vedi)

Anzitutto, conosci le 5 Leggi Biologiche?

  1. No, non le conosco.
    In questo caso ti invito a leggere ACCURATAMENTE questa pagina prima di continuare a leggere.
  2. Si, le conosco.

Il tratto rettale dell'intestino crasso ha una prima parte del suo tragitto, la cui mucosa è di derivazione endodermica ed una parte più distale di derivazione ectodermica.

Cancro del retto - Sopravvivenza

Cancro del retto - Relazione

Tratto da: DICCIONARIO DE BIODESCODIFICACION

Conflitto: Non desiderare sciogliere una questione. Al femminile = marcamento del territorio, conflitti di identità. Conflitto di non poter espellere il boccone. Osservare il rapporto con la madre. Impurezze che si vorrebbero eliminare. Eliminare qualcosa di putrefatto.
Risentito: «Non voglio perdonare». «Ho perso il mio posto nel territorio». «Quello che mi hanno fatto è troppo, qualcosa di schifoso». «Non mi sento riconosciuto». «Ho l'impressione di non essere a casa mia». «Non posso manifestare chi sono».
Parola chiave: "Il mio posto" Dove mi siedo? So qual'è il mio posto? Alle donne gravide possono venire le emorroidi perchè incoscientemente pensano: «Quale sarà il mio posto ora che arriva il bimbo?».
Solitamente si tratta di porcherie molto vecchie.

Ulcera carcinomatosa
Conflitto: Conflitto di perdita di identità nel territorio. Conflitto sentito in modo femminile. Il maschio in patta ormonale soffrirà di problemi ano-rettali, problemi di rancore, ira o ingiustizia nel territorio.
Risentito: «Non so dove andare, non so quale è il mio posto (quale posizione o decisione adottare». Nella donna destrimane e mancina in costellazione schizofrenica e mancina in menopausa, nell'uomo mancino e destrimane in costellazione.

Legenda delle sigle: CA = Conflitto Attivo; PCL = PostConflittoLisi; CE = Crisi Epilettoide; SB = Senso Biologico;

3. Come mi possono curare?

× Attenzione! Lasciarsi curare da altri significa consegnare la propria salute in mano altrui.
Forse dovresti considerare il fatto che nessuno può conoscerti meglio di te stesso/a.
La tipica triade terapeutica è costituita da:

4. Come mi posso curare?

× Ottimo! Leggendo questa sezione hai l'occasione per divenire responsabile della tua salute.
Una buona occasione di consapevolezza ed evoluzione!
  1. Non lasciarti prendere dal panico e dagli attacchi di panico
    Entrare nel panico farà sì che il subconscio prenda le redini avviando programmi biologici di cui non sei cosciente. Occorre evitare il panico, può quindi essere utile il Rescue Remedy di Bach. Il panico della morte può avviare il programma a carico del polmone e indurre recidive.
    Estinguere la rabbia, sostituendola con l'Amore.
    Se ami te stesso/a, anzitutto non avrai alcun conflitto con te stesso/a, ne' di svalutazione, ne di colpevolezza. Se ami il prossimo, non ci saranno conflitti con gli altri.
  2. Sopportare la vagotonia
    L'uomo è un animale diurno, è indotto a cacciare, raccogliere i frutti, agire di giorno e riposare di notte. È durante la notte che tutto è automatizzato in modo che l'organismo concentri il suo lavoro nel tubo digerente. Hai meno attività cerebrali, cardiaca e respiratoria.
    È normalmente nella notte che tutte le malattie si fanno più insopportabili, in quanto è in questa vagotonia che il cervello ripara meglio e può avere più edemi. Si può fare qualcosa per ridurre questi edemi, in modo che siano più sopportabili, ma solo ridurli. Se tenti di impedirli, non avverrà la riparazione. È importante evitare un uso eccessivo di farmaci e cortisone.
  3. Tutte le sere fai il bilancio della giornata
    Se hai lavorato troppo, se ti sei arrabbiato/a eccessivamente, occorre riposare obbligatoriamente. Occorre prendersi cura di se' stessi. Nessuno può farlo al posto tuo. Occupati di te stesso/a, fai un ripasso della giornata, interessati alla vita, prendine nota, fai questo bilancio.
    Non riposare a sufficienza mette il cervello e l'organismo in simpaticotonia, impedendo la vagotonia riparatrice. In questo modo si impedisce la guarigione.
  4. Pianifica la tua giornata
    Devi prevedere almeno 6 ore di riposo oltre a quello notturno. OCCORRE CONCENTRARSI SULLA TUA GUARIGIONE perché questa è possibile. Occorre evitare di entrare nello stress dell'agire.
    Con 6 ore di riposo, oltre a quelle della notte, si ha una sufficiente vagotonia.
    Il cervello ha una forza straordinaria per curarti a dispetto di tutto quello che fai contro di lui (tra paure, liti, messaggi deprimenti o terribili che ricevi durante il giorno e a causa delle azioni).
  5. Fai sempre prima il necessario
    Occorre scartare il superfluo e riposare, a cuor leggero, in quanto stai facendo ciò che corrisponde alla tua cura e non il contrario. Riposare non è perdere tempo, ma prendere tempo. Fai ciò che è assolutamente necessario, ti permette di dimostrare che esisti. Nonostante questa diagnosi, desideri dimostrare che puoi fare, ma se passi le 3 ore di impegno fisico o psicologico, devi riposarti.
    La cosa migliore è leggere qualcosa di leggero, divertente, guardare film divertenti, potendoli vedere nelle quantità che più ti soddisfano. È la terapia della risata, evitando i notiziari che riportano guerre, incidenti, attentati o filmati di morte e violenza.
  6. Rifiuta la collera e la rabbia IMPORTANTISSIMO!!!
    Non consentire agli altri di opporsi alle tue decisioni. Recriminare, arrabbiarsi, discutere con gli altri è uno dei drammi maggiori che garantiscono la ricaduta o l'impossibilità di curarsi.
    "Necessito di loro, del loro aiuto e non della loro opposizione permanente". Questo sottrae calorie e forze necessarie al cervello per riparare e monopolizzare le energie per combattere, può esporti al giudizio di chi ti attornia e queste persone non sanno nulla, parlano tanto per parlare, mentre tu non ti liberi dallo stress.
  7. Privilegia il riposo notturno
    Devi privilegiare il riposo notturno nella misura del possibile, se questo non è semplice, non c'è da preoccuparsi a star svegli fino alle 2 o alle 3 di notte, guardando dei film o leggendo, assumendo uno o più caffè (che riduce anche l'edema cerebrale).
    Successivamente, man mano che migliori, potrai tornare al tuo orario normale.
  8. Mangia in modo salubre e leggero
    Trattandosi di organo endodermico, è necessaria una buona quota proteica, più che zuccherina. La dieta Budwig può esserti molto utile. Assumi uova, formaggi freschi come ricotta, caprino. Mangia carne di pollo biologico (vero). Non assumere troppa acqua, specie se hai ascite. Bevi latte di capra se vuoi. Suddividi i pasti in diverse porzioni e ringrazia con una preghiera quello che mangi. Mangia lentamente, senza TV e senza telefono, mentre conversi piacevolmente con una persona che ti supporta. Se mangi molto, la digestione consumerà molte calorie che è meglio siano dirette alla guarigione. EVITA ASSOLUTAMENTE L'ALCOOL. Se hai ascite puoi usare tisane drenanti, il tè verde, la bollitura di carote e sedano.
  9. Curati normalmente se compare il dolore
    Si possono prendere rimedi allopatici e omeopatici come d'abitudine, ciò non metterà la guarigione in pericolo.
    Leggi questa pagina.
  10. Attendi con pazienza il vero miglioramento
    Se non ti spaventi per i piccoli o grandi inconvenienti della riparazione e attendi riposando nel miglior modo possibile, il miglioramento arriverà.
    Se passi dalla fase culminante della fase di riparazione, manifesterai molti edemi che possono avere manifestazioni moleste, come dolori, vertigini, febbre se gli edemi si trovano nel tronco cerebrale, malessere.
    Ciò NON DEVE SPAVENTARTI: non si tratta di cose gravi, ma dello sforzo della riparazione. Devi aspettare pazientemente senza avere la convinzione di "essere segnato", altrimenti non c'è cura.
  11. Considera le tue ATTUALI condizioni
    Come ti senti? Non guardare il futuro, tanto meno il passato che ti crea la collera. Radicati nel presente, ad esempio con la meditazione e la respirazione diaframmatica.
  12. Considera le seguenti possibilità, specialmente se hai una vita "tossica" e iponutrita.
  13. Abbandona la paura
    Se la tua emozione dominante è la paura nascosta o manifesta, considera la Floriterapia di Bach per cercare di giungere alla sua origine e vederla con occhi diversi. Puoi effettuare del lavoro su di te considerando i lasciti transgenerazionali, facendoti aiutare da un operatore che tratta questi argomenti. La paura si può ereditare.

Evitare le recidive

Come per tutti i tumori, è importante evitare le recidive. Per fare questo occorre andare alle cause bio-emotive di questa forma di tumore: sentirsi "inculati" da qualcuno, aver subito una carognata molto vile, averla presa in quel posto, aver subito una fregatura.
Occorre considerare la propria sottomissione, la propria cedevolezza e la propria incapacità di opporsi. Occorre riflettere sulla propria permalosità, sulle proprie aspettative, sul proprio credito di rispetto da parte altrui. Occorre considerare il proprio posto, le scelte fatte o da fare. Andrebbe rivisto il proprio credersi dipendenti da altri.
Occorre valutare se si abbiano troppi debiti che fanno sentire in procinto di annegare. Non trascurando la possibilità che ci siano minacce di allagamenti e alluvioni (vivere vicino ad un fiume o ad un lago od in zone piovose che minacciano allagamenti).
È importante rispettare la parte animale, la corporeità e nel momento in cui essa si manifesta. Prima i bisogni del corpo e poi quelli della mente.
Impara a lasciar andare, a mollare ciò che è stagnante, a perdonare serenamente il (presunto) torto subito. Cerca il tuo posto, non per forza quello che credi sia giusto, ma quello che senti tuo. Considera l'esercitare atti psico-magici per liberarti del fardello che ti pesa dentro (la scrittura psicomagica, i riti di perdono).


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