Attivazioni Biologiche

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Cancro:
Un evento incompreso

Cancro della vulva


Questa pagina ha solo finalità informative ed educative.
È fortemente consigliato avere una conoscenza basica delle → 5 Leggi Biologiche, in modo che le informazioni siano di più facile comprensione.
Queste pagine non sostituiscono in alcun modo il consulto con medici specialisti oncologi.
Non sono contenuti suggerimenti su terapie o rimedi utili al trattamento del singolo caso. A tali fini si suggerisce la consultazione di operatori di dimostrata e affidabile preparazione.
Si declinano responsabilità di qualsiasi genere in relazione ad un uso improprio dei contenuti di questa pagina.

1. Ho questa diagnosi: cosa dice la Medicina?

Cancro della vulva

Il cancro della vulva è solitamente un carcinoma squamocellulare della cute, per la maggior parte delle volte a carico di donne anziane. Si manifesta per lo più come una massa palpabile. La diagnosi avviene con la biopsia. Il trattamento prevede l'asportazione della vulva e la linfadenectomia inguino-femorale bilaterale.
I fattori di rischio sono la neoplasia vulvare intraepiteliale (VIN), le infezioni da papillomavirus umano [1], il fumo di sigaretta [4], il lichen sclerosus, l'iperplasia squamosa, il carcinoma squamoso della vagina e le malattie granulomatose croniche.

Circa il 90% dei cancri della vulva sono carcinomi squamocellulari, il 3% circa sono melanomi. altri tipi comprendono adenocarcinomi, tumori a cellule transizionali, carcinomi adenoaquamosi; tutti possono originare dalle ghiandole del Bartolino. I sarcomi e i carcinomi basocellulari possono verificarsi.
Il cancro della vulva può estendersi direttamente ai tessuti vicini (uretra, vescica, vagina, perineo, ano, o retto), per via ematogena, ai linfonodi inguinali o ai linfonodi paraortici e pelvici [2].

Tipologia

Stadiazione

2. Cosa dicono le 5 Leggi Biologiche?

Ricorda: le 5 Leggi Biologiche NON sono una terapia! (vedi)

Anzitutto, conosci le 5 Leggi Biologiche?

  1. No, non le conosco.
    In questo caso ti invito a leggere ACCURATAMENTE questa pagina prima di continuare a leggere.
  2. Si, le conosco.

L'epitelio pavimentoso che costituisce l'epidermide vulvare è di origine ectodermica. Il conflitto generale che attiva questi tessuti è di separazione, con connotazioni chiaramente e logicamente legate alla sfera sessuale e genitale. Lo schema di sensibilità è quello della cute esterna e pertanto nella fase di ulcerazione non c'è dolore.
Il conflitto è di separazione, riguardante l'atto sessuale, le avances sessuali del partner, la donna percepisce di non avere il diritto o il permesso al contatto sessuale, per lo più legato a questioni morali o religiose. Non è da escludere che la donna non desideri l'approccio ed il contatto sessuale a cui però non può opporsi. I toccamenti sulle sue parti intime sono sgraditi, non tollerati. Il suo sentito biologico e animale è di separazione dal contatto sgradito.
Durante la fase attiva del conflitto, il tessuto vulvare si ulcera in modo asintomatico, al fine di non "sentire" il contatto che non vuole.
La manifestazione del tumore avviene dopo ripetute recidive conflittuali.
Nella crisi epilettoide, si può avere forte prurito.
Se una donna vive in modo ripugnante la sessualità, ma è costretta a cedere alle invettive e alle pressioni del partner, può vivere questo conflitto per lungo tempo ed il tessuto di riparazione può giungere ad avere estensioni molto vaste. Le recidive causano la iperproduzione di tessuto riparativo.

Se la donna vive il contatto sessuale come un atto violento, invasivo e sudicio, le cellule dello strato dermico (mesoderma antico) possono essere attivate e cercare di produrre uno scudo, una barriera al contatto. Si viene quindi a generare un melanoma vulvare, raro, ma possibile. Nella fase attiva del conflitto si viene a creare un ispessimento cutaneo del tutto asintomatico che, se il conflitto si risolve, passa alla fase A della PCL, con gonfiore, dolore e durante la Crisi Epilettoide si può verificare un sanguinamento. L'azione dei funghi e dei batteri può portare alla produzione di ascessi o foruncoli.

Come sei giunta alla diagnosi?

3. Come mi possono curare?

× Attenzione! Lasciarsi curare da altri significa consegnare la propria salute in mano altrui.
Forse dovresti considerare il fatto che nessuno può conoscerti meglio di te stesso/a.
Solitamente si ricorre alla solita triade terapeutica:

4. Come mi posso curare?

× Ottimo! Leggendo questa sezione hai l'occasione per divenire responsabile della tua salute.
Una buona occasione di consapevolezza ed evoluzione!
  1. Non lasciarti prendere dal panico e dagli attacchi di panico
    Entrare nel panico farà sì che il subconscio prenda le redini avviando programmi biologici di cui non sei cosciente. Occorre evitare il panico, può quindi essere utile il Rescue Remedy di Bach. Il panico della morte può avviare il programma a carico del polmone e indurre recidive.
    Estinguere la rabbia, sostituendola con l'Amore.
    Se ami te stesso/a, anzitutto non avrai alcun conflitto con te stesso/a, ne' di svalutazione, ne di colpevolezza. Se ami il prossimo, non ci saranno conflitti con gli altri.
  2. Sopportare la vagotonia
    L'uomo è un animale diurno, è indotto a cacciare, raccogliere i frutti, agire di giorno e riposare di notte. È durante la notte che tutto è automatizzato in modo che l'organismo concentri il suo lavoro nel tubo digerente. Hai meno attività cerebrali, cardiaca e respiratoria.
    È normalmente nella notte che tutte le malattie si fanno più insopportabili, in quanto è in questa vagotonia che il cervello ripara meglio e può avere più edemi. Si può fare qualcosa per ridurre questi edemi, in modo che siano più sopportabili, ma solo ridurli. Se tenti di impedirli, non avverrà la riparazione. È importante evitare un uso eccessivo di farmaci e cortisone.
  3. Tutte le sere fai il bilancio della giornata
    Se hai lavorato troppo, se ti sei arrabbiato/a eccessivamente, occorre riposare obbligatoriamente. Occorre prendersi cura di se' stessi. Nessuno può farlo al posto tuo. Occupati di te stesso/a, fai un ripasso della giornata, interessati alla vita, prendine nota, fai questo bilancio.
    Non riposare a sufficienza mette il cervello e l'organismo in simpaticotonia, impedendo la vagotonia riparatrice. In questo modo si impedisce la guarigione.
  4. Pianifica la tua giornata
    Devi prevedere almeno 6 ore di riposo oltre a quello notturno. OCCORRE CONCENTRARSI SULLA TUA GUARIGIONE perché questa è possibile. Occorre evitare di entrare nello stress dell'agire.
    Con 6 ore di riposo, oltre a quelle della notte, si ha una sufficiente vagotonia.
    Il cervello ha una forza straordinaria per curarti a dispetto di tutto quello che fai contro di lui (tra paure, liti, messaggi deprimenti o terribili che ricevi durante il giorno e a causa delle azioni).
  5. Fai sempre prima il necessario
    Occorre scartare il superfluo e riposare, a cuor leggero, in quanto stai facendo ciò che corrisponde alla tua cura e non il contrario. Riposare non è perdere tempo, ma prendere tempo. Fai ciò che è assolutamente necessario, ti permette di dimostrare che esisti. Nonostante questa diagnosi, desideri dimostrare che puoi fare, ma se passi le 3 ore di impegno fisico o psicologico, devi riposarti.
    La cosa migliore è leggere qualcosa di leggero, divertente, guardare film divertenti, potendoli vedere nelle quantità che più ti soddisfano. È la terapia della risata, evitando i notiziari che riportano guerre, incidenti, attentati o filmati di morte e violenza.
  6. Rifiuta la collera e la rabbia IMPORTANTISSIMO!!!
    Non consentire agli altri di opporsi alle tue decisioni. Recriminare, arrabbiarsi, discutere con gli altri è uno dei drammi maggiori che garantiscono la ricaduta o l'impossibilità di curarsi.
    "Necessito di loro, del loro aiuto e non della loro opposizione permanente". Questo sottrae calorie e forze necessarie al cervello per riparare e monopolizzare le energie per combattere, può esporti al giudizio di chi ti attornia e queste persone non sanno nulla, parlano tanto per parlare, mentre tu non ti liberi dallo stress.
  7. Privilegia il riposo notturno
    Devi privilegiare il riposo notturno nella misura del possibile, se questo non è semplice, non c'è da preoccuparsi a star svegli fino alle 2 o alle 3 di notte, guardando dei film o leggendo, assumendo uno o più caffè (che riduce anche l'edema cerebrale).
    Successivamente, man mano che migliori, potrai tornare al tuo orario normale.
  8. Mangia in modo salubre e leggero
    Trattandosi di organo endodermico, è necessaria una buona quota proteica, più che zuccherina. La dieta Budwig può esserti molto utile. Assumi uova, formaggi freschi come ricotta, caprino. Mangia carne di pollo biologico (vero). Non assumere troppa acqua, specie se hai ascite. Bevi latte di capra se vuoi. Suddividi i pasti in diverse porzioni e ringrazia con una preghiera quello che mangi. Mangia lentamente, senza TV e senza telefono, mentre conversi piacevolmente con una persona che ti supporta. Se mangi molto, la digestione consumerà molte calorie che è meglio siano dirette alla guarigione. EVITA ASSOLUTAMENTE L'ALCOOL. Se hai ascite puoi usare tisane drenanti, il tè verde, la bollitura di carote e sedano.
  9. Curati normalmente se compare il dolore
    Si possono prendere rimedi allopatici e omeopatici come d'abitudine, ciò non metterà la guarigione in pericolo.
    Leggi questa pagina.
  10. Attendi con pazienza il vero miglioramento
    Se non ti spaventi per i piccoli o grandi inconvenienti della riparazione e attendi riposando nel miglior modo possibile, il miglioramento arriverà.
    Se passi dalla fase culminante della fase di riparazione, manifesterai molti edemi che possono avere manifestazioni moleste, come dolori, vertigini, febbre se gli edemi si trovano nel tronco cerebrale, malessere.
    Ciò NON DEVE SPAVENTARTI: non si tratta di cose gravi, ma dello sforzo della riparazione. Devi aspettare pazientemente senza avere la convinzione di "essere segnato", altrimenti non c'è cura.
  11. Considera le tue ATTUALI condizioni
    Come ti senti? Non guardare il futuro, tanto meno il passato che ti crea la collera. Radicati nel presente, ad esempio con la meditazione e la respirazione diaframmatica.
  12. Considera le seguenti possibilità, specialmente se hai una vita "tossica" e iponutrita.
  13. Abbandona la paura
    Se la tua emozione dominante è la paura nascosta o manifesta, considera la Floriterapia di Bach per cercare di giungere alla sua origine e vederla con occhi diversi. Puoi effettuare del lavoro su di te considerando i lasciti transgenerazionali, facendoti aiutare da un operatore che tratta questi argomenti. La paura si può ereditare.

Evitare le recidive

Come per tutti i tumori, è importante evitare le recidive. Per fare questo occorre andare alle cause bio-emotive di questa forma di tumore: sentire la negazione sessuale, rinunciare alle proprie voglie sessuali, percepire la lontananza sessuale dal partner, mancanza del boccone sessuale (componente endodermica ghiandolare), ma anche rifiuto per il partner e le sue avances sessuali, ripugnanza verso il contatto sessuale.
Occorre considerare la propria percezione viscerale nei riguardi dell'uomo con il quale si hanno contatti sessuali, la propria sottomissione educativa nei riguardi del partner. Considerare il proprio desiderio sessuale e l'impossibilità di rifiutare quello del partner. Essendo una struttura relazionale, legata al contatto occorre evitare di mentalizzare ciò che si percepisce nei riguardi del sesso. Sindrome della schiava sessuale.
Valutare il proprio sentito nei riguardi del contatto intimo. Valutare il percepito nei riguardi dei contatti sessuali ricevuti, della pulizia del partner e della sua gentilezza nell'approccio.
È importante rispettare la parte animale, la corporeità e nel momento in cui essa si manifesta.
Prima i bisogni del corpo e poi quelli della mente.
Impara a far rispettare la tua intimità. Gli obblighi educativi sono schiavitù da cui liberarsi al più presto. Se il contatto con il partner è sgradevole o ripugnante, evitalo con risolutezza.

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