Attivazioni Biologiche

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Cancro:
Un evento incompreso

Linfoma non Hodgkin


Questa pagina ha solo finalità informative ed educative.
È fortemente consigliato avere una conoscenza basica delle → 5 Leggi Biologiche, in modo che le informazioni siano di più facile comprensione.
Queste pagine non sostituiscono in alcun modo il consulto con medici specialisti oncologi.
Non sono contenuti suggerimenti su terapie o rimedi utili al trattamento del singolo caso. A tali fini si suggerisce la consultazione di operatori di dimostrata e affidabile preparazione.
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1. Ho questa diagnosi: cosa dice la Medicina?

Tratto da: The Merck Manual of Diagnosis & Therapy, 19th Edition (2011)
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

I linfomi Non-Hodgkin (NHL) sono un eterogeneo gruppo di disordini che comportano la proliferazione monoclonale maligna delle cellule linfoidi dei siti linforeticolari, compresi i linfonodi, midollo osseo, milza, fegato e tratto gastrointestinale. I sintomi iniziali comprendono le linfoadenopatie periferiche. Tuttavia alcune persone non hanno linfoadenopatie, ma presentano linfociti anomali in circolazione. Paragonato al Linfoma di Hodgkin, c'è una vasta disseminazione della malattia al momento della diagnosi.
La diagnosi avviene solitamente con la biopsia dei linfonodi o del midollo osseo o entrambi. Il trattamento comprende la radioterapia, la chemioterapia o entrambe. Il trapianto di cellule staminali viene solitamente riservato al salvataggio della vita quando le recidive sono frequenti o la terapia non ha sortito effetti.
Il NHL è più comune de linfoma di Hodgkin. Comunque il NHL non è una singola malattia, piuttosto è un insieme di tumori linfocitari. L'incidenza aumenta con l'età.

Eziologia

La causa dell'NHL è sconosciuta, tuttavia, come per la leucemia, ci sono sostanziali evidenze che suggeriscono una origine virale (virus delle cellule T, virus di Epstein-Barr, virus dell'epatite C ed HIV) [1]. I fattori di rischio per il NHL comprendono l'immunodeficienza (secondaria ai trattamenti di immunosoppressione post-trapianto, AIDS, disordini immunologici primari), infezione da Helicobacter pylori [2], specifiche esposizioni ad agenti chimici e precedenti trattamenti per linfoma di Hodgkin [3]. Il NHL è il secondo tumore più comune nelle persone HIV positive [4] e alcune persone con AIDS presentano un linfoma.
Riarrangiamenti del gene C-myc sono caratteristici di alcuni linfomi correlati ad AIDS [5].

Fisiopatologia

La maggior parte degli NHL (80-85%) nascono dalle cellule B; il rimanente dalle cellule T o cellule natural killer. Esistono delle sovrapposizioni tra leucemia e NHL in quanto entrambe coinvolgono la proliferazione di linfociti o i loro precursori. La differenziazione può essere difficoltosa, ma generalmente le persone con una ampia estensione linfonodale (specialmente mediastinica), poche cellule anormali in circolazione e poche forme blastiche nel midollo osseo, sono considerate affette da linfoma.

Classificazione

La classificazione patologica del NHL continua ad evolvere. Tuttavia, a dispetto della pletora di categorizzazioni, il trattamento è similare, ad eccezione per alcuni linfomi delle cellule T.
Sono anche catalogati in linfomi indolenti o aggressivi. I primi sono a lenta evoluzione, ma risentono scarsamente delle terapie e le recidive sono frequenti. Quelli aggressivi sono rapidamente progressivi, ma responsivi alle terapie e spesso curabili.

Tipologia

Stadiazione

Sintomi e segnali

Molte persone presentano linfoadenopatie periferiche asintomatiche. La malattie è localizzata in alcune persone, ma la maggior parte presenta diverse aree di interessamento. Le linfoadenopatie mediastiniche e retroperitoneali possono causare problemi espansivi ai vari organi adiacenti. Possono esserci sintomi dominanti in sedi extralinfonodali (linfoma gastrico che somiglia ad un carcinoma gastrico; un linfoma intestinale può causare una sindrome da malassorbimento).
Occasionalmente le persone con estesa diffusione addominale o toracica possono sviluppare una ascite chilosa od un chilotorace a causa della ostruzione linfatica. La perdita di peso, la febbre, la sudorazione notturna e l'astenia indicano la malattia disseminata [6]. Possono essere presenti epato o splenomegalia.
Possono verificarsi due problemi nel NHL ma rari nel linfoma di Hodgkin: la congestione e l'edema del collo e della faccia da compressione della vena cava superiore. Compressione degli ureteri a causa di masse linfonodali retroperitoneali con insufficienza renale secondaria.

Diagnosi

2. Cosa dicono le 5 Leggi Biologiche?

Ricorda: le 5 Leggi Biologiche NON sono una terapia! (vedi)

Anzitutto, conosci le 5 Leggi Biologiche?

  1. No, non le conosco.
    In questo caso ti invito a leggere ACCURATAMENTE questa pagina prima di continuare a leggere.
  2. Si, le conosco.

Quello che la Medicina Ufficiale chiama Linfoma non-Hodgkin è il risultato di un Programma SBS che coinvolge i tessuti degli archi branchiali e dell'epitelio pavimentoso di numerose strutture. Si tratta di strutture di derivazione ectodermica che rivestono internamente le strutture linfatiche presenti nel collo, nel mediastino, nell'addome ed in altri distretti.
Il conflitto biologico che attiva queste strutture è quello di paura frontale, ovvero di paura di qualcosa che la persona sente avanzare inesorabilmente, come la paura della malattia (cancro), del pensionamento, dell'invalidità, della morte o di altro che la persona percepisce come incombente ed inarrestabile.

Nella fase attiva di conflitto queste strutture si ulcerano per aumentare il loro diametro e consentire un passaggio migliore di acqua (essendo residui delle strutture branchiali, che consentivano di respirare in ambiente acquatico, il loro compito è di far passare acqua per poter respirare). Trattandosi di strutture con sensibilità corrispondente alla cavità arcaica oro-faringo-anale, l'ulcerazione non è silente e asintomatica, ma può causare dolori lancinanti nell'area del collo, specialmente posteriore, può causare anche tosse secca.
A conflitto risolto, quando la persona smette di avere paura e le cose si sono risolte, le ulcerazioni devono essere riparate e inizia la fase A della PCL con forte edema dei vasi linfatici. Il deflusso dei liquidi viene momentaneamente interrotto e si formano raccolte liquide a monte che possono quindi essere viste radiologicamente o rendersi palpabili.
In questo momento viene fatta la diagnosi dalla MU, quando la persona si fa vedere dal medico.
Nella crisi epilettoide si possono avere attacchi di panico.
Nella fase B della PCL, i dotti branchiali si sgonfiano e le cisti possono a loro volta sgonfiarsi. I linfonodi tornano a dimensioni più contenute.

Se la persona viene sottoposta a chemioterapia, che è un tipo di terapia che stimola la simpaticotonia, c'è un evidente miglioramento della situazione locale, con calo del gonfiore linfonodale ed è assai probabile che la persona, che era già nella fase di riparazione, guarisca definitivamente se...
...se non cade nuovamente preda del panico della malattia o della morte, panico determinato dalla stessa diagnosi, dalla devastante azione terapeutica, dal pericolo delle recidive, dal vedersi non più in grado di assolvere ai propri compiti, ecc. ecc. La diagnosi di "cancro" è fonte di nuova paura frontale e di possibile, probabile recidiva di malattia.

Legenda delle sigle: CA = Conflitto Attivo; PCL = PostConflittoLisi; CE = Crisi Epilettoide; SB = Senso Biologico;

Come sei giunto/a alla diagnosi?

Avevo od ho uno o più di questi sintomi:

3. Come mi possono curare?

× Attenzione! Lasciarsi curare da altri significa consegnare la propria salute in mano altrui.
Forse dovresti considerare il fatto che nessuno può conoscerti meglio di te stesso/a.
Si ricorre solitamente alla Chemioterapia, che può fare uso dei seguenti farmaci e schemi terapeutici: Viene impiegata anche la Terapia mirata con i seguenti farmaci:

4. Come mi posso curare?

× Ottimo! Leggendo questa sezione hai l'occasione per divenire responsabile della tua salute.
Una buona occasione di consapevolezza ed evoluzione!
  1. Non lasciarti prendere dal panico e dagli attacchi di panico
    Entrare nel panico farà sì che il subconscio prenda le redini avviando programmi biologici di cui non sei cosciente. Occorre evitare il panico, può quindi essere utile il Rescue Remedy di Bach.
    Estinguere la rabbia, sostituendola con l'Amore.
    Se ami te stesso/a, anzitutto non avrai alcun conflitto con te stesso/a, ne' di svalutazione, ne di colpevolezza. Se ami il prossimo, non ci saranno conflitti con gli altri.
  2. Sopportare la vagotonia
    L'uomo è un animale diurno, è indotto a cacciare, raccogliere i frutti, agire di giorno e riposare di notte. È durante la notte che tutto è automatizzato in modo che l'organismo concentri il suo lavoro nel tubo digerente. Hai meno attività cerebrali, cardiaca e respiratoria.
    È normalmente nella notte che tutte le malattie si fanno più insopportabili, in quanto è in questa vagotonia che il cervello ripara meglio e può avere più edemi. Si può fare qualcosa per ridurre questi edemi, in modo che siano più sopportabili, ma solo ridurli. Se tenti di impedirli, non avverrà la riparazione. È importante evitare un uso eccessivo di farmaci e cortisone.
  3. Tutte le sere fai il bilancio della giornata
    Se hai lavorato troppo, se ti sei arrabbiato/a eccessivamente, occorre riposare obbligatoriamente. Occorre prendersi cura di se' stessi. Nessuno può farlo al posto tuo. Occupati di te stesso/a, fai un ripasso della giornata, interessati alla vita, prendine nota, fai questo bilancio.
    Non riposare a sufficienza mette il cervello e l'organismo in simpaticotonia, impedendo la vagotonia riparatrice. In questo modo si impedisce la guarigione.
  4. Pianifica la tua giornata
    Devi prevedere almeno 6 ore di riposo oltre a quello notturno. OCCORRE CONCENTRARSI SULLA TUA GUARIGIONE perché questa è possibile. Occorre evitare di entrare nello stress dell'agire.
    Con 6 ore di riposo, oltre a quelle della notte, si ha una sufficiente vagotonia.
    Il cervello ha una forza straordinaria per curarti a dispetto di tutto quello che fai contro di lui (tra paure, liti, messaggi deprimenti o terribili che ricevi durante il giorno e a causa delle azioni).
  5. Fai sempre prima il necessario
    Occorre scartare il superfluo e riposare, a cuor leggero, in quanto stai facendo ciò che corrisponde alla tua cura e non il contrario. Riposare non è perdere tempo, ma prendere tempo. Fai ciò che è assolutamente necessario, ti permette di dimostrare che esisti. Nonostante questa diagnosi, desideri dimostrare che puoi fare, ma se passi le 3 ore di impegno fisico o psicologico, devi riposarti.
    La cosa migliore è leggere qualcosa di leggero, divertente, guardare film divertenti, potendoli vedere nelle quantità che più ti soddisfano. È la terapia della risata, evitando i notiziari che riportano guerre, incidenti, attentati o filmati di morte e violenza.
  6. Rifiuta la collera, la rabbia e soprattutto la Paura IMPORTANTISSIMO!!!
    Non consentire agli altri di opporsi alle tue decisioni. Recriminare, arrabbiarsi, discutere con gli altri è uno dei drammi maggiori che garantiscono la ricaduta o l'impossibilità di curarsi.
    "Necessito di loro, del loro aiuto e non della loro opposizione permanente". Questo sottrae calorie e forze necessarie al cervello per riparare e monopolizzare le energie per combattere, può esporti al giudizio di chi ti attornia e queste persone non sanno nulla, parlano tanto per parlare, mentre tu non ti liberi dallo stress.
  7. Privilegia il riposo notturno
    Devi privilegiare il riposo notturno nella misura del possibile, se questo non è semplice, non c'è da preoccuparsi a star svegli fino alle 2 o alle 3 di notte, guardando dei film o leggendo, assumendo uno o più caffè (che riduce anche l'edema cerebrale).
    Successivamente, man mano che migliori, potrai tornare al tuo orario normale.
  8. Mangia in modo salubre e leggero
    Trattandosi di organi e funzioni mesodermici, è necessaria una buona quota proteica, più che zuccherina. La dieta Budwig può esserti molto utile. Assumi uova, formaggi freschi come ricotta, caprino. Mangia carne di pollo biologico (vero). Non assumere troppa acqua. Bevi latte di capra se vuoi. Suddividi i pasti in diverse porzioni e ringrazia con una preghiera quello che mangi. Mangia lentamente, senza TV e senza telefono, mentre conversi piacevolmente con una persona che ti supporta. Se mangi molto, la digestione consumerà molte calorie che è meglio siano dirette alla guarigione. EVITA ASSOLUTAMENTE L'ALCOOL. Se hai ascite puoi usare tisane drenanti, il tè verde, la bollitura di carote e sedano.
  9. Curati normalmente se compare il dolore
    Si possono prendere rimedi allopatici e omeopatici come d'abitudine, ciò non metterà la guarigione in pericolo.
    Leggi questa pagina.
  10. Attendi con pazienza il vero miglioramento
    Se non ti spaventi per i piccoli o grandi inconvenienti della riparazione e attendi riposando nel miglior modo possibile, il miglioramento arriverà.
    Se passi dalla fase culminante della fase di riparazione, manifesterai molti edemi che possono avere manifestazioni moleste, come dolori, vertigini, febbre se gli edemi si trovano nel tronco cerebrale, malessere.
    Ciò NON DEVE SPAVENTARTI: non si tratta di cose gravi, ma dello sforzo della riparazione. Devi aspettare pazientemente senza avere la convinzione di "essere segnato", altrimenti non c'è cura.
  11. Considera le tue ATTUALI condizioni
    Come ti senti? Non guardare il futuro, tanto meno il passato che ti crea la collera. Radicati nel presente, ad esempio con la meditazione e la respirazione diaframmatica.
  12. Considera le seguenti possibilità, specialmente se hai una vita "tossica" e iponutrita.
  13. Abbandona la paura
    Se la tua emozione dominante è la paura nascosta o manifesta, considera la Floriterapia di Bach per cercare di giungere alla sua origine e vederla con occhi diversi. Puoi effettuare del lavoro su di te considerando i lasciti transgenerazionali, facendoti aiutare da un operatore che tratta questi argomenti. La paura si può ereditare.

Evitare le recidive

Come per tutti i tumori, è importante evitare le recidive. Per fare questo occorre andare alle cause bio-emotive di questa forma di tumore: inadeguatezza che causa paura, vivere nel futuro e nella sua inesorabilità, spavento per qualcosa che si crede essere invincibile e di cui non si riesce a liberarsi, sensazione di andare incontro ad un destino implacabile e inaccettabile. La persona è proiettata nel futuro dal quale si sente soffocare e che non riesce ad evitare.
Occorre considerare la propria percezione di paura di non riuscire ad affrontare il futuro e ciò di cui sarà carico, la sensazione di essere fuori tempo e non riuscire a ricollocarsi, la convinzione che il futuro sia immodificabile e che si sia vittime di esso. Occorre riconsiderare la propria parte nel determinare il futuro.
Contattare la propria percezione di svalutazione, di incapacità e/o inadeguatezza e la paura che da esse ne deriva.
In Natura la gazzella non ha paura di non farcela a sfuggire al leone che la insegue, essa corre senza avere dubbi sulla propria capacità di farlo e non crede di cadere sicuramente vittima del leone stesso. Ma soprattutto, la gazzella vive serena in assenza del leone.
Sebbene noi non siamo solo animali, è importante rispettare la parte animale, la corporeità e nel momento in cui essa si manifesta. Prima i bisogni del corpo e poi quelli della mente.
Impara a riconoscere le tue possibilità e le tue capacità. Centrati su ciò che puoi attualmente, su ciò che sei attualmente in grado di fare. Abbandona il futuro, che non esiste, vivi il presente e confida sulla ricchezza in suo possesso. Abbandona i progetti di domani e realizza quelli di oggi, confidando sul fatto che hai già tutto quello che ti serve. Rinuncia a scappare e fallo serenamente. Affronta il tuo presente, che è l'unica realtà che hai.

Attualmente non ci sono studi sufficienti o di paragone, che possano definire quale sia il ruolo delle pratiche vaccinali sull'insorgenza o sulla facilitazione al contrarre un linfoma.

Due parole a proposito della terapia

Secondo le 5LB il linfoma si mostra nella fase di riparazione, caratterizzata da una forte parasimpaticotonia. La persona sta male, talora in modo drammatico. La chemioterapia è un forte simpaticotonico che può effettivamente dare l'impressione di far risorgere la persona. La questione è che questa chemio interrompe la conclusione del processo. Dapprima la persona sta bene (remissione), poi quando viene sospesa la terapia ci può essere una recidiva o ripresa di malattia. La persona può stare anche peggio di quando tutto è iniziato. La successiva terapia solitamente è molto intensa e può consumare le restanti riserve energetiche della persona.


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Le 5 Leggi Biologiche sono state scoperte dal Dr. R. G. Hamer alla fine degli anni '70 e descrivono il funzionamento del corpo in corso di conflitto biologico...

Il Linfoma di Hodgkin è una proliferazione maligna, localizzata o disseminata, di cellule del sistema reticolo-linfocitario, che coinvolge primariamente il tessuto dei linfonodi, la milza, il fegato e il midollo osseo.

La milza è il maggiore degli organi linfoidi. Si trova al di sotto del diaframma, nell'ipocondrio sinistro. Istologicamente, presenta una polpa rossa, i cui macrofagi

I linfonodi hanno una forma a fagiolo e la loro lunghezza e spessore sono sempre inferiori a 1 e 0.5 cm rispettivamente, a meno che non vengano stimolati. Sono distributi in tutto l'organismo

La Radioterapia è una tecnica terapeutica che sfrutta l'azione fisica determinata da radiazioni ionizzanti. Principalmente applicata alla cura dei tumori, comporta diverse controindicazioni ed effetti collaterali.

L'Ectoderma è il foglietto più esterno. Da esso originano i tessuti di relazione e contatto come l'epidermide, le mucose, la cornea ed altri. Il cervello ectodermico è rappresentato dalla corteccia cerebrale.

Scopri come funziona la chemioterapia e gli effetti collaterali che la contraddistinguono

La chirurgia è una forma di trattamento delle patologie che prevede atti manuali che violano l'integrità corporea per raggiungere la sede della malattia e porvi rimedio. Comporta diverse controindicazioni ed effetti collaterali.

Organo centrale di controllo e azionamento, composto di quattro livelli, Tronco, Cervelletto, Sostanza bianca e Corteccia. All'interno di esso sono custoditi i nostri programmi automatici di funzionamento.

Sigla di Speciale Biologico e Sensato riferito ad un programma della Natura atto a salvare l'individuo biologico dal soccombere ad uno shock.
L'SBS si avvia nel momento della DHS

Sensazione spiacevole che induce nella persona un senso intenso di malessere localizzato o generalizzato. Può essere evocato da traumi o da fenomeni patologici, ma anche in assenza di alterazioni strutturali identificabili.

La Floriterapia di Bach interviene sulla parte sottile della propria vita, aiutando a modificare la percezione di se' nel contesto del proprio vissuto.

Il Conflitto biologico è la condizione nella quale una funzione vitale per l'organismo non può essere compiuta. I Conflitti sono 5 per i quali sono state sviluppate le strutture dell'organismo.

È una fase della curva bifasica. Essa si colloca nella fase vagotonica, interrompendola con un picco simpaticotonico. Può manifestarsi in molti modi: dolore, convulsioni, sternuti, assenze, infarto, crisi asmatica, tachicardia, ecc.

Episodi ricorrenti di stress acuto. Inizialmente questi attacchi tendono a verificarsi improvvisamente e senza apparente motivo ma, se ricorrenti, possono divenire associati a luoghi particolari

Infarcimento liquido dei tessuti per cause diversificate, ma per lo più abbinato ad uno stato infiammatorio.