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Tabella di consultazione - Ectoderma

In questa tabella è presente un estratto del poster sulle relazioni psiche-cervello-organo del Dottor Hamer. In questo documento si tratta del solo foglietto ectodermico.
Viene inserito il concetto di lateralità e di correlazione incrociata tra emisferi cerebrali e strutture innervate. L'emisfero cerebrale destro innerva strutture poste a sinistra, mentre l'emisfero sinistro innerva strutture poste a destra nel corpo.

Da un punto di vista conflittuale, la lateralità è importante per capire le origini del conflitto.
Per un destrimane il lato destro del proprio corpo è in relazione con persone non dello stesso sangue (partner, amici, colleghi) o con persone dello stesso sangue ma parigrado (fratelli, sorelle, cugini, padre).
Il lato sinistro del corpo è in relazione con persone dello stesso sangue (madre e figli) o che la persona considera come figli.
Per un mancino è l'esatto contrario. Il lato destro del proprio corpo è in relazione con persone dello stesso sangue (madre e figli) o che la persona considera come figli.
Il lato sinistro del corpo è in relazione con persone non dello stesso sangue (partner, amici, colleghi) o con persone dello stesso sangue ma parigrado (fratelli, sorelle, cugini, padre).

In questo contesto occorre suddividere gli SBS con perdita cellulare (ulcerazioni) e gli SBS con perdita funzionale senza perdita cellulare. Gli SBS funzionali, comportano una diminuzione biologicamente sensata delle funzioni organiche di alcuni distretti.

Gli SBS delle strutture di derivazione ectodermica riconoscono conflitti legati alla separazione, al distacco. I conflitti ectodermici sono quelli legati al contatto tra individui, a questioni legate al clan.
La fase di Conflitto Attivo (CA) è scarsamente sintomatica (con l'eccezione per le strutture derivanti dall'antica cavità oro-faringo-anale), mentre la fase di Post-ConflittoLisi (PCL) è quella dove si manifestano i sintomi, talora eclatanti.

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Sinistra del corpo
Attenzione! I Focolai di Hamer che compaiono in questo emisfero, coinvolgono strutture nell'emisoma destro del corpo
Destra del corpo
Attenzione! I Focolai di Hamer che compaiono in questo emisfero, coinvolgono strutture nell'emisoma sinistro del corpo
Organo/
Tessuto
Conflitto Andamento "Malattie" Organo/
Tessuto
Conflitto Andamento "Malattie"
1 Ra sx
Dotti escretori della Tiroide (epitelio pavimentoso)
Derivano dagli archi branchiali e posseggono lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto di impotenza. "Avere le mani legate". Impotenza quando si dovrebbe agire In fase CA si ha ulcerazione sintomatica dell'epitelio pavimentoso dei dotti. Dolore.
In fase PCL riparazione delle ulcerazione e gonfiore che crea stasi a monte della stenosi. Formazione di cisti tiroidee.
Struma tiroideo, Tiroiditi, Gozzo benigno
1 Ra dx
Archi branchiali (epitelio pavimentoso)
Derivano dagli archi branchiali e posseggono lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto di paura frontale, per un pericolo che sembra inevitabile (come la paura delle malattie) In fase CA si ha ulcerazione leggermente sintomatica (dolore) dell'epitelio.
In fase PCL ricostruzione delle ulcerazioni ed edema dell'epitelio che causa un ristagno linfatico. Comparsa di gonfiori e cisti linfatiche che con il tempo tendono a sgonfiarsi
Linfoma non-Hodgkin
Senso biologico: In fase CA per favorire la increzione degli ormoni tiroidei Senso biologico: In fase CA per consentire un miglior deflusso della linfa, aumentando il calibro dei vasi
Nota di fisiologia: Per gli Archi Branchiali vedi: http://www.lapelle.it/pediatria/apparato_branchiale.htm e https://it.wikipedia.org/wiki/Arco_faringeo
2 Ra sx
Laringe (epitelio pavimentoso)
Conflitto di forte spavento di fronte ad un pericolo. Rimanere ammutoliti In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio della mucosa laringea, senza sintomi.
In fase PCL ricostruzione delle ulcerazioni, con dolore, gonfiore, bruciore e alterazione della voce.
Laringite, Afonia, Polipi delle corde vocali
2 Ra dx
Bronchi (epitelio pavimentoso)
Conflitto di minaccia e paura nel territorio. Il territorio non è violato, ma minacciato In fase CA ulcerazione dell'epitelio pavimentoso bronchiale, senza sintomi. Eventualmente tosse secca.
In fase PCL ricostruzione delle ulcere e leggero edema della mucosa che può provocare una atelettasia del segmento polmonare interessato. Nella Crisi Epilettoide si può avere un accesso di tosse secca ed una crisi asmatiforme. La tosse può durare molto tempo.
Bronchite asmatica, Atelettasia, Carcinoma bronchiale, tosse cronica
Senso biologico: In fase CA per consentire un migliore passaggio di aria Senso biologico: In fase CA l'ulcerazione permette di far passare meglio l'aria in modo da fronteggiare la minaccia al proprio territorio
Nota di fisiologia: La laringe è un condotto impari e mediano situato nel collo di rettili, anfibi, uccelli e mammiferi. È il primo tratto delle vie aeree inferiori continuando con la faringe in alto e la trachea in basso. Permette il passaggio dell'aria, la fonazione tramite la vibrazione delle corde vocali ed è deputata alla protezione della trachea durante la deglutizione grazie all'epiglottide.
La parete della laringe è composta da una tonaca mucosa e una tonaca sottomucosa, più evidente nella parte inferiore dove la laringe continua nella trachea. La mucosa invece, in quanto tale, è composta da un epitelio di rivestimento e una lamina propria. L'epitelio è cilindrico pluristratificato vibratile con cellule mucipare caliciformi che diventa pavimentoso composto in vicinanza dell'adito laringeo e sui labbri vocali in quanto il loro continuo sfregarsi necessita di un epitelio capace di resistere alle sollecitazioni meccaniche. Per questo motivo le corde vocali vere risultano bianche mentre quelle false di un colorito roseo.
Nota di fisiologia: I due bronchi principali sono le due ramificazioni terminali della trachea. I due bronchi, di uguale struttura, si dirigono verso l'ilo polmonare dove si dividono ulteriormente per formare un'arborizzazione all'interno dei polmoni: l'albero bronchiale.
In completa continuità con la trachea, permettono all'aria inspirata di arrivare ad entrambi i polmoni dopo essere passata per la faringe, la laringe e la trachea stessa. I bronchi, che condividono la struttura con la trachea, sono composti da anelli cartilaginei incompleti posteriormente lasciando il posto alla parte membranosa della parete. Nel complesso sono formati da tre tonache (dall'esterno all'interno): fibrosa, sottomucosa e mucosa.
La tonaca mucosa è liscia in avanti, mentre posteriormente si solleva in pieghe longitudinali ed è formata da un epitelio di rivestimento cilindrico pluristratificato e una lamina propria connettivale ricca di fibre elastiche attraversata dai condotti escretori delle ghiandole e contenente noduli linfatici. L'epitelio di rivestimento presenta cellule con ciglia vibratili che permettono una corrente di muco dall'interno all'esterno. Intercalate a queste, sono presenti cellule caliciformi mucipare (anche se meno numerose rispetto alla trachea) e cellule con microvilli in superficie. Nello strato basale si trovano cellule che ricevono fibre nervose.
La tonaca sottomucosa è più spessa a livello della parte membranosa ed è formata da connettivo lasso con lobuli adiposi. Contiene i corpi delle ghiandole tracheali, cioè ghiandole tubulo-acinose composte a secrezione sierosa, mucosa e mista presenti in queste regioni.
La tonaca fibrosa, più esterna, è formata da connettivo denso ricco di fibre elastiche. Avvolge gli anelli tracheali formati da cartilagine ialina fondendosi con il pericondrio e tra questi anelli forma i legamenti tracheali.
Ancora più all'esterno i bronchi sono avvolti, insieme ai vasi annessi, da un connettivo ricco di fibre elastiche
3 Ra sx
  1. Vene coronarie (intima)
    Derivano dagli archi branchiali e posseggono lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
  2. Vescicole seminali
  3. Collo e orifizio uterino (epitelio pavimentoso)
  1. Conflitto di frustrazione sessuale nella donna destrimane (non essere presa sessualmente)
    Nell'uomo mancino conflitto di perdita del territorio e/o del suo contenuto
    Donna mancina e uomo destrimane in costellazione schizofrenica
    Donna mancina in menopausa e uomo destrimane effeminato con sentito di frustrazione sessuale
  2. Conflitto di non avere abbastanza liquido seminale per fecondare
  3. Conflitto di frustrazione sessuale nella donna destrimane (non essere presa sessualmente)
    Donna mancina in costellazione schizofrenica
    Donna mancina in menopausa
  1. In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio pavimentoso con la comparsa di angina pectoris.
    In fase PCL la crisi epilettoide provoca assenza e disturbo del ritmo cardiaco con tachicardia o tachiaritmia, o fibrillazione ventricolare. Può sorgere una embolia polmonare per il distacco delle placche di riparazione delle vene, che causano problemi vascolari polmonari
  2. In fase CA ulcerazione dell'epitelio delle vescichette, senza sintomi
    In fase PCL riparazione delle ulcerazioni porta alla tumefazione che passa inosservata
  3. In fase CA ulcerazione dell'epitelio pavimentoso del collo uterino, senza sintomi, ma con amenorrea e anorgasmia vaginale
    In fase PCL riparazione delle ulcere e comparsa del sanguinamento. Ritorno della ovulazione e del mestruo
  1. Angina pectoris, Embolia polmonare, Tachicardia
  2. /
  3. Ulcera del collo uterino, Amenorrea, Carcinoma del collo uterino
  4. malattie
3 Ra dx
Arterie coronarie (intima)
Derivano dagli archi branchiali e posseggono lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflittualità legata alla lateralità dell'individuo.
In maschio destrimane, conflitto di territorio e/o del contenuto di esso.
In donna mancina, conflitto di frustrazione sessuale in associazione a depressione.
In maschio mancino e donna destrimane in costellazione schizofrenica.
In situazioni ormonali particolari (donna destrimane mascolina o che assume pillola anticoncezionale, maschio destrimane in pareggio ormonale)
In fase CA si ha ulcerazione dell'intima e comparsa di dolore anginoso anche molto importante.
In fase PCL ripristino delle ulcere endovascolari ed edemizzazione delle medesime con stenosi coronarica passeggera. Particolarmente rilevante e talora fatale la crisi epilettoide con comparsa del dolore stenocardico e alterazioni del ritmo, per coinvolgimento del relè della bradicardia. Questa bradicardia oltre alla perdita di coscienza può portare alla morte. La morte apparente può risolversi spontaneamente, senza intervento medico
Angina pectoris, Infarto coronarico, Bradicardia, Arresto cardiaco
Senso biologico:
  1. In fase CA per garantire un migliore ritorno venoso
  2. In fase CA per favorire il deflusso del liquido spermatico
  3. In fase CA per favorire il transito dello sperma e migliorare la possibilità di fecondazione
Senso biologico: In fase CA per permettere il passaggio di un quantitativo maggiore di sangue per poter riconquistare il territorio perduto
Nota di fisiologia:Le vescicole o vescichette seminali sono condotti spiraliformi, situati tra il retto e la vescica, di forma piramidale e lunghi circa cinque centimetri. Il polo superiore è a fondo cieco, mentre quello inferiore si unisce al dotto deferente a formare il condotto eiaculatore, che a sua volta percorrerà il parenchima della prostata per aprirsi nell'uretra[7]. Sono formate da epitelio pseudostratificato e sono responsabili della produzione di circa l'85% del liquido seminale[8]. Nota di fisiologia: La circolazione coronarica è formata dai vasi sanguigni che portano il sangue al muscolo cardiaco. Anche se durante il ciclo cardiaco le 4 camere del cuore si riempiono e si svuotano di sangue, il tessuto muscolare del cuore (miocardio) è talmente spesso che è necessaria una rete vascolare che lo perfonda penetrando in profondità. I vasi che portano al miocardio sangue ricco di ossigeno si chiamano arterie coronarie; i vasi che rimuovono il sangue deossigenato dal muscolo cardiaco si chiamano vene cardiache.
Le arterie coronarie che passano sulla superficie del cuore si chiamano arterie coronarie epicardiali. Queste arterie, in condizioni fisiologiche, possiedono un meccanismo di autoregolazione che mantiene un livello di flusso di sangue appropriato per il fabbisogno del miocardio. Questi vasi hanno un diametro relativamente piccolo quindi.
4 Ra sx
Vagina (epitelio pavimentoso)
Conflitto di non poter compiere l'atto sessuale, non averne diritto In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio pavimentoso vaginale, senza dolore. Se viene coinvolto lo strato muscolare, compare il vaginismo
In fase PCL ricostruzione delle ulcerazioni e comparsa della leucorrea e del sanguinamento vaginale
Vaginismo, Leucorrea, Carcinoma della vagina
4 Ra dx
Stomaco e Duodeno (epitelio pavimentoso di piccola curva e bulbo)
Questa mucosa segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto di rancore nel territorio, lotta per i confini del proprio territorio, o per il contenuto del territorio In fase CA si ha ulcerazione sintomatica dell'ulcera gastrica o duodenale. Comparsa di dolore molto intenso, talora spasmi se inclusa anche la tonaca muscolare dello stomaco o del duodeno.
In fase PCL riparazione della mucosa e comparsa di sanguinamento. La crisi epilettoide si caratterizza per il vomito, per l'assenza e per i forti crampi gastrici. Il sanguinamento può assumere caratteristiche di grave drammaticità.
Ulcera gastrica, ulcera pilorica e duodenale, Ematemesi, Melena, gastrospasmo, perforazione gastrica (recidive)
Senso biologico: In fase CA per favorire la penetrazione allargando la vagina Senso biologico: In fase CA per fare spazio al boccone rancoroso che può transitare meglio
Nota di fisiologia: La vagina (dal latino vagina, letteralmente "fodero" o "guaina"[1]) è una parte interna dell’apparato genitale femminile ed è costituita da un canale fibromuscolare molto elastico che serve da supporto al collo dell’utero e all'uretra. Si tratta dell'organo femminile interessato nel rapporto sessuale e, come canale ultimo, nel parto. Conduce dall'utero all'esterno dell'organismo nei mammiferi femmina (tranne nei mammiferi monotremi), o alla cloaca negli uccelli, nei monotremi ed in alcuni rettili. Anche gli insetti femmina ed altri invertebrati hanno una vagina, che è la parte terminale dell'ovidotto.[2] Nel linguaggio comune, il termine è usato spesso per riferirsi generalmente ai genitali femminili o alla vulva. Nota di fisiologia: Il duodeno è uno dei tre segmenti (insieme al digiuno e all'ileo) in cui si suddivide l'intestino tenue. Il duodeno riceve la bile, portata dal dotto coledoco, e il succo pancreatico, che giunge dal condotto del pancreas. Questi due prodotti di secrezione di fegato e pancreas, sfociano in duodeno tramite la papilla maggiore, la quale è munita di uno sfintere (anello di muscolatura liscia) detto sfintere coledocico di Oddi.
Un'altra fondamentale funzione del duodeno è quella di neutralizzare l'acidità del chimo gastrico mediante la secrezione alcalina delle ghiandole del Brunner, ghiandole che ne differenziano la struttura rispetto al resto dell'intestino tenue.La porzione superiore o prima parte del duodeno, è costituita da un tubo di forma cilindrica che origina dal piloro, a destra della linea mediana, e si dirige postero-lateralmente per un tratto con una lunghezza media di circa 5 cm, terminando con la flessura duodenale superiore. È la porzione più mobile di questo tratto dell'intestino.
5 Ra sx
Mucosa rettale (epitelio pavimentoso)
Conflitto femminile di identità, non sapere a chi appartenere, sentirsi messi da parte, non sapere che opinione rispettare In fase CA si ha ulcerazione asintomatica della mucosa rettale:
  • Nella donna destrimane
  • Nella donna mancina in costellazione
  • Nella donna mancina in menopausa
  • Nell'uomo destrimane in costellazione
  • Nell'uomo mancino
In fase PCL ricostruzione della mucosa con gonfiore, dolore, tumefazione e sanguinamento. In presenza di sindrome del profugo i dolori aumentano. Nella crisi epilettoide, se è coinvolta la muscolatura, si ha tenesmo e spasmi rettali
Emorroidi, ragade anale, carcinoma rettale
5 Ra dx
1. Vie biliari (epitelio pavimentoso)
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale

2. Dotti pancreatici (epitelio pavimentoso)
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
1. Conflitto di rancore nel territorio, collera, confini violati. Dispute per denaro o per lasciti ereditari

2. Conflitto di rancore nel territorio per qualcosa di inaccettabile a livello sociale
1. In fase CA si ha ulcerazione dolorosa dell'epitelio dei vasi biliari.
In fase PCL riparazione delle ulcera con edema endovasale che può causare una stasi di bile e la comparsa di ittero se è coinvolto l'intero parenchima epatico. Se è coinvolto un lobo o qualche segmento epatico, l'ittero può essere assente. Nella crisi epilettoide, la muscolatura dei vasi biliari può andare in spasmo e causare la comparsa delle coliche biliari.

2. In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio dei dotti pancreatici, con comparsa di dolore talora intenso.
In fase PCL l'edema riparativo provoca un rallentamento nel deflusso dei succhi pancreatici e l'innalzamento dei valori ematici. Comparsa della pancreatite. La crisi epilettoide può causare assenza e dolore
1. Epatite, Coliche biliari, Calcolosi biliare

2. Pancreatite
Senso biologico: In fase CA con l'allargamento del retto si favorisce la defecazione e la marcatura territoriale con la propria identità Senso biologico:
  1. In fase CA per consentire un maggior deflusso di bile e poter poi permettere di marcare meglio il territorio.
  2. In fase CA per far defluire meglio i succhi pancreatici per digerire il boccone indigeribile
Nota di fisiologia: Il sistema biliare drena la bile prodotta nel fegato dagli epatociti verso la cistifellea per l'immagazzinamento e verso il duodeno per la secrezione intestinale. È costituito da vasi che si possono dividere in intra- ed extraepatici. Le vie biliari extraepatiche iniziano con i dotti epatici destro e sinistro che si uniscono nel dotto epatico comune. Quest'ultimo si connette al dotto cistico formando il coledoco che sbocca in duodeno.
Nel tratto terminale si affianca al coledoco il dotto pancreatico, col quale può riunirsi a breve distanza dallo sbocco, ma numerose sono le varianti anatomiche. La papilla e l'ampolla son dette del Vater, dal nome dell'anatomista tedesco Abraham Vater (1684-1751). Avremo quindi l'ampolla del Vater e la papilla del Vater, tubercolo raccolto in una borsa della mucosa duodenale detta tubercolo del Vater.
Lo sfintere è invece chiamato sfintere di Oddi o del Glisson, dai nomi dell'anatomista e chirurgo italiano Ruggero Oddi (1864-1913) e del britannico Francis Glisson (1597-1677).
Nota di fisiologia: Il sistema duttale pancreatico è l'insieme dei canalicoli escretori dei succhi alcalini prodotti dal pancreas esocrino. Tali succhi sono fondamentali nella digestione degli alimenti. Vengono riversati in dotti via via più grandi, fino al dotto pancreatico principale o del Wirsung. Esiste poi un dotto minore, detto del Santorini, che può essere funzionante o meno, e che sbocca indipendentemente a livello duodenale, con una papilla situata superiormente rispetto allo sfintere di Oddi. Il dotto di Wirsung percorre tutta la ghiandola, aumentando di calibro in prossimità del duodeno, dove ha un diametro di circa 3mm. Nel suo percorso è raggiunto da numerosi collaterali. Il dotto di Santorini è la vestigia embrionale del pancreas primitivo e, come tale, può non essere funzionante. Se anatomicamente e funzionalmente pervio, drena la parte posteriore della testa del pancreas.
6 Ra sx
Bacinetto renale dx (epitelio pavimentoso)
Conflitto di non poter marcare i confini del proprio territorio. In fase CA si ha ulcerazione della mucosa, senza sintomi.
In fase PCL la ricostruzione delle ulcerazioni può essere accompagnata da edema da dolore e da spasmi, specie se è coinvolta la tonaca muscolare.
Coliche renali
6 Ra dx
Bacinetto renale sn (epitelio pavimentoso)
Conflitto di non poter marcare i confini del proprio territorio. In fase CA si ha ulcerazione della mucosa, senza sintomi.
In fase PCL la ricostruzione delle ulcerazioni può essere accompagnata da edema da dolore e da spasmi, specie se è coinvolta la tonaca muscolare.
Coliche renali
Senso biologico: In fase CA con il deflusso maggior di urina per poter demarcare il territorio in modo più efficace Senso biologico: In fase CA con il deflusso maggior di urina per poter demarcare il territorio in modo più efficace
Nota di fisiologia: La pelvi renale o bacinetto renale è la prima porzione delle vie urinarie; accoglie l'urina proveniente dai calici maggiori convogliandola nell'uretere. La pelvi renale rappresenta l'entità anatomica che accoglie l'urina prodotta dal parenchima renale convogliandola nell'uretere. La pelvi renale è ricoperta da epitelio di transizione (o urotelio); tale sottile strato epiteliale giace su di una robusta membrana basale ancorata alla tonaca muscolare. A livello delle papille renali, la membrana basale si continua direttamente con il tessuto stromale del rene.
7 Ra sx
Uretere dx (epitelio pavimentoso)
Conflitto di non poter marcare i confini del proprio territorio. In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio pavimentoso dell'uretere, senza sintomi.
In fase PCL la ricostruzione delle ulcere si accompagna ad edema che può rendere difficoltoso il deflusso urinario. Se è interessata la tonaca muscolare, durante la crisi epilettoide si ha la colica e gli spasmi
Coliche renali
7 Ra dx
Uretere sn (epitelio pavimentoso)
Conflitto di non poter marcare i confini del proprio territorio. In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio pavimentoso dell'uretere, senza sintomi.
In fase PCL la ricostruzione delle ulcere si accompagna ad edema che può rendere difficoltoso il deflusso urinario. Se è interessata la tonaca muscolare, durante la crisi epilettoide si ha la colica e gli spasmi
Coliche renali
Senso biologico: In fase CA con l'allargamento del lume ureterale ed il miglior deflusso dell'urina per marcare il territorio. Senso biologico: In fase CA con l'allargamento del lume ureterale ed il miglior deflusso dell'urina per marcare il territorio.
Nota di fisiologia:L'uretere è un condotto che collega la pelvi renale con la vescica urinaria, ove vi termina con il meato, od urifizio, ureterale. Nell'uomo esistono due ureteri, simmetrici tra loro, uno per ogni rene. La funzione dell'uretere è quella di convogliare l'urina, prodotta continuamente dal rene, all'interno della vescica, attraverso contrazioni peristaltiche. La parete dell'uretere, dal lume interno verso l'esterno, è formata da tre strati: la tonaca mucosa, quella muscolare ed avventizia.
  • La tonaca mucosa è formata da epitelio di transizione poggiante su una lamina propria formata da tessuto connettivo denso, ricco di fibre elastiche e molto vascolarizzato. Nella sua parte più esterna, confinante con la tonaca muscolare, il connettivo diventa più lasso permettendo, così, la distensione.
  • La tonaca muscolare è composta da fibrocellule muscolari inserite in abbondante tessuto connettivo. I fascetti muscolari sono orientati in modo tale da formare due strati: uno longitudinale interno ed uno esterno circolare. Nell'ultimo terzo dell'uretere si aggiungono anche fascetti muscolari orientati longitudinalmente. La tonaca muscolare, contraendosi, dà origine a movimenti peristaltici che permettono di sospingere l'urina verso la vescica.
  • La tonaca avventizia è costituita da tessuto connettivo lasso ricco di fibre elastiche. Nella sezione intramurale dell'uretere questo connettivo, che in questo caso prende il nome di guaina dell'uretere, si arricchisce di fascetti muscolari longitudinali.
8 Ra sx
Vescica emiparte dx (epitelio pavimentoso)
Conflitto di non poter riconoscere i limiti del proprio territorio, di non poter stabilire la propria posizione In fase CA si ha ulcerazione asintomatica dell'epitelio pavimentoso vescicale (Pollachiuria).
In fase PCL ricostruzione leggermente eccedente dell'epitelio, con comparsa di dolore, sanguinamento e, durante la crisi epilettoide, spasmi e assenza
Cistite, Cistite emorragica, tenesmo urinario
8 Ra dx
Vescica emiparte sn (epitelio pavimentoso)
Conflitto di non poter stabilire i confini del proprio territorio, o dove poter mettere i paletti In fase CA si ha ulcerazione asintomatica dell'epitelio pavimentoso vescicale (Pollachiuria).
In fase PCL ricostruzione leggermente eccedente dell'epitelio, con comparsa di dolore, sanguinamento e, durante la crisi epilettoide, spasmi e assenza
Cistite, Cistite emorragica, tenesmo urinario
Senso biologico: In fase CA con l'allargamento della vescica per aumentare lo stoccaggio di urina utile a marcare il territorio. Senso biologico: In fase CA con l'allargamento della vescica per aumentare lo stoccaggio di urina utile a marcare il territorio.
Nota di fisiologia: La vescica urinaria è un organo muscolare cavo posto nel bacino, deputato alla raccolta dell'urina prodotta dai reni che vi giunge attraverso gli ureteri. Dalla vescica l'urina viene periodicamente espulsa all'esterno attraverso l'uretra. L'uretra decorre attraverso un diaframma urogenitale costituito da muscolatura striata sottoposta a controllo volontario, o sfintere esterno. Il processo di emissione dell'urina, detto minzione, porta allo svuotamento periodico della vescica urinaria per mezzo di un riflesso automatico del midollo spinale.
La parete della vescica è costituita da tre strati di differenti tessuti. La tunica mucosa è costituita da un epitelio di rivestimento di transizione (ovvero un tessuto in cui il numero di strati e la forma delle cellule varia a seconda che la vescica sia piena o vuota) e da una tonaca propria di connettivo. Più esternamente abbiamo la tunica muscularis, costituita da fasci di muscolo liscio. Infine abbiamo un rivestimento connettivale chiamato tunica serosa.
9 Ra sx
Uretra emiparte dx (epitelio pavimentoso)
Conflitto di non poter marcare i confini del proprio territorio In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio pavimentoso, senza dolore.
In fase PCL ricostruzione delle ulcerazioni con edema e dolore. Possibile assenza in corso di crisi epilettoide
Uretriti e tenesmo
9 Ra dx
Uretra emiparte sn (epitelio pavimentoso)
Conflitto di non poter marcare i confini del proprio territorio In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio pavimentoso, senza dolore.
In fase PCL ricostruzione delle ulcerazioni con edema e dolore. Possibile assenza in corso di crisi epilettoide
Uretriti e tenesmo
Senso biologico: In fase CA per far scorrere una quantità maggiore di urina per poter marcare il territorio Senso biologico: In fase CA per far scorrere una quantità maggiore di urina per poter marcare il territorio
Nota di fisiologia: L'uretra è l'ultimo tratto delle vie urinarie. È un piccolo condotto che unisce il collo della vescica urinaria con l'esterno. Mentre nella femmina ha la sola funzione di permettere il passaggio dell'urina, nel maschio serve anche per il passaggio dello sperma poiché in essa si immettono i condotti eiaculatori. La parete dell'uretra è delimitata da due tonache (mucosa e muscolare) nell'uretra femminile e nel tratto prostatico e in quello membranoso nel maschio, mentre nel tratto penieno ve ne è una sola (tonaca mucosa). L'epitelio di rivestimento nel primo tratto è di transizione, come quello della vescica, nella parte prostatica è batiprismatico ed infine pavimentoso, composto non corneificato, fino all'orifizio uretrale esterno dove si continua con l'epidermide del glande o della vulva. Sono presenti due strati muscolari: uno strato interno di tessuto muscolare liscio (andamento longitudinale e circolare), uno esterno striato che prende il nome di muscolo sfintere striato dell'uretra.
10 Ra sx
  1. Epidermide emiparte dx (epitelio pavimentoso)
  2. Psoriasi
Conflitto di perdita di contatto fisico, di separazione con i propri membri del clan o della famiglia. Conflitto grave e importante
  1. In fase CA si ha microulcerazione della epidermide, con secchezza, insensibilità ed esfoliazione, senza sintomi particolari.
    In fase PCL riparazione delle ulcerazioni, con comparsa di rossore, gonfiore, ipersensibilità, prurito e talora dolore. Nella crisi epilettoide ci può essere assenza. Alcune forme nevralgiche sensorie del trigemino sono relative a questo conflitto.
  2. Doppio conflitto di separazione, uno in fase attiva (desquamazione) ed uno in fase PCL (arrossamento)
Dermatite, Eczema, Orticaria
10 Ra dx
  1. Epidermide emiparte sn (epitelio pavimentoso)
  2. Psoriasi
Conflitto di perdita di contatto fisico, di separazione con i propri membri del clan o della famiglia. Conflitto grave e importante
  1. In fase CA si ha microulcerazione della epidermide, con secchezza, insensibilità ed esfoliazione, senza sintomi particolari.
    In fase PCL riparazione delle ulcerazioni, con comparsa di rossore, gonfiore, ipersensibilità, prurito e talora dolore. Nella crisi epilettoide ci può essere assenza. Alcune forme nevralgiche sensorie del trigemino sono relative a questo conflitto.
  2. Doppio conflitto di separazione, uno in fase attiva (desquamazione) ed uno in fase PCL (arrossamento)
Dermatite, Eczema, Orticaria
Senso biologico: In fase CA per diminuire la sensibilità e poter sopravvivere al distacco Senso biologico: In fase CA per diminuire la sensibilità e poter sopravvivere al distacco
Nota di fisiologia: L'epidermide è il più esterno dei due strati (insieme al derma) che compongono la pelle. Istologicamente è classificato come epitelio pavimentoso pluristratificato cheratinizzato, essendo infatti formato da cinque strati di cellule. Essendo completamente epiteliale non è vascolarizzata e il suo nutrimento dipende dalla diffusione di metaboliti ed ossigeno dallo strato più superficiale del derma. Presenta uno spessore che varia dai 50 μm a 1,5 mm[2], numerosi annessi cutanei e terminazioni nervose. L'epidermide è formata da 5 strati che corrispondono alle stesse cellule in momenti diversi del loro ciclo vitale. Tali cellule sono chiamate cheratinociti e passano dall'essere cellule viventi a sottili lamine di cheratina, presentando quindi via via uno stato di cheratinizzazione maggiore. L'epidermide è dunque soggetta ad un continuo turnover che dura quattro settimane. Gli strati, dal più profondo al più superficiale sono: strato basale, spinoso, granuloso, lucido e corneo.
  • Lo strato basale, detto anche germinativo, è lo strato più profondo dell'epidermide, composto da cellule staminali unipotenti cubiche o cilindriche separate dal sottostante derma da una membrana basale. Le cellule di questo strato si dividono per mitosi, dando origine a una cellula staminale unipotente e a una cellula destinata a differenziarsi in cheratinocito che sale allo stato spinoso per differenziarsi. Lo strato è formato da un'unica fila di cellule che si riproducono parallelamente alla superficie. Sono presenti melanociti.
  • Lo strato spinoso o spinoso del Malpighi, è formato da 5-10 file di cellule poliedriche che tendono ad appiattirsi man mano che ci si avvicina allo strato superiore. Il citoplasma comincia a diventare acidofilo e le cellule si arricchiscono di tonofilamenti e filamenti di cheratina che si aggregano formando le tonofibrille. Presentano numerose estroflessioni, dette ponti citoplasmatici (o spine), che fanno assumere alle cellule l'aspetto spinoso (da cui deriva il nome dello strato stesso).
  • Lo strato granuloso, è formato di norma da 3-5 strati di cellule che però possono aumentare specialmente nelle regioni a forte cheratinizzazione come il palmo della mano o la pianta dei piedi. Intensamente basofile queste cellule hanno una forma piuttosto appiattita in grado di permettere una distinzione netta con lo strato sottostante. Lo strato granuloso rappresenta l'ultimo strato di cellule vive.
  • Lo strato lucido presenta 1-3 file di cellule ricche di eleidina, una sostanza contente zolfo, glicogeno e lipidi. Le cellule appaiono translucide. Questo strato non è sempre evidenziabile, ed è più facilmente riscontrabile nell'epidermide del palmo delle mani e della pianta dei piedi, essendo troppo sottile e poco colorabile per essere visualizzato al microscopio ottico in altre sedi, oppure occultato dai melanociti.
  • Lo strato corneo, variabile da pochi strati a centinaia di strati (ad esempio nelle regioni del palmo della mano e della pianta del piede) di elementi cellulari morti, privi di nucleo, molto appiattiti, completamente cheratinizzati e contenenti una bassissima percentuale di acqua. Sono disposti in due strati: uno strato corneo compatto più profondo dove i desmosomi sono ancora attivi e tengono le cellule unite ed uno strato corneo disgiunto più superficiale dove comincia lo sfaldamento e la formazione di lacune.
11 Ra sx
Alopecia emiparte dx
Conflitto di separazione, di non essere più accarezzati in aree specifiche In fase CA si ha la caduta di peli e/o capelli, in aree specifiche o globalmente.
In fase PCL compare rossore, gonfiore dell'epidermide, prurito, desquamazione, forfora e con il tempo, la ricrescita progressiva della peluria.
Alopecia aerata o globale, alopecia androgena
11 Ra dx
Alopecia emiparte sn
Conflitto di separazione, di non essere più accarezzati in aree specifiche In fase CA si ha la caduta di peli e/o capelli, in aree specifiche o globalmente.
In fase PCL compare rossore, gonfiore dell'epidermide, prurito, desquamazione, forfora e con il tempo, la ricrescita progressiva della peluria.
Alopecia aerata o globale, alopecia androgena
Senso biologico: In fase CA per poter dimenticare e sopportare meglio il distacco Senso biologico: In fase CA per poter dimenticare e sopportare meglio il distacco
Nota di fisiologia: I capelli sono le estremità pilifere che crescono sulla cute del cranio umano. I capelli sono costituiti da proteine solide, come la cheratina, in una percentuale compresa fra il 65 e il 95%, e per il resto da acqua, lipidi, pigmenti ed oligoelementi. Altra proteina solida è la melanina che conferisce il colore al capello. La cheratina è composta dagli amminoacidi lisina e cistina, presenti nelle carni bianche e rosse, nel pesce, nel fegato e in alcuni tipi di verdure.
Altre sostanze importanti nella vita del capello sono il ferro, che possiede un ruolo primario nella sintesi dell'emoglobina del sangue per l’ossigenazione dei tessuti; a seguire, zinco, magnesio e infine il rame, che partecipano al processo di formazione della melanina.
Sotto forma di lanugine si formano già nel quarto mese di vita fetale. Crescono a una velocità di circa 0,3 mm al giorno. Il capello è soggetto ad un ciclo di crescita della durata di 2-6 anni (ma sono documentati cicli di oltre 10 anni). Alla fine di ciascun ciclo il capello cade e viene sostituito.
I follicoli del capello sono inclinati di circa 75° sul cuoio capelluto. La forma si distingue in tre tipi:
  • Ulotrichi: lanosi e crespi a sezione piatta, tipici delle etnie nere
  • Lissotrichi: lisci e a sezione rotonda, tipici delle etnie mongoliche
  • Cimotrichi: ondulati o ricci a sezione ovale, tipici delle etnie caucasiche
Lo spessore del capello varia in base alle diverse appartenenze etniche, e va da un minimo di 0,06 mm ad un massimo di 0,1 mm.
12 Ra sx
  1. Palpebra
  2. Cornea
  3. Cristallino
occhio dx
  1. Conflitto di separazione visiva, quando l'individuo ha gli occhi chiusi (non presente o quando dorme)
  2. Conflitto di forte perdita visiva di qualcuno di importante
  3. Conflitto assai grave di separazione visiva
  1. In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio pavimentoso della palpebra e della congiuntiva senza sintomi.
    In fase PCL ricostruzione del tessuto ulcerato e comparsa di sintomi come rossore, gonfiore, dolore o prurito
  2. In fase CA si ha ulcerazione più o meno marcata della cornea, generalmente asintomatica.
    In fase PCL ricostruzione dell'epitelio corneale, con momentaneo offuscamento visivo, dolore, prurito
  3. In fase CA si ha ulcerazione asintomatica del cristallino.
    In fase PCL riparazione dell'ulcerazione e offuscamento del cristallino
  1. Blefarite, congiuntivite
  2. Cheratite, Ceratocono (recidive)
  3. Cataratta (recidive)
12 Ra dx
  1. Palpebra
  2. Cornea
  3. Cristallino
occhio sn
  1. Conflitto di separazione visiva, quando l'individuo ha gli occhi chiusi (non presente o quando dorme)
  2. Conflitto di forte perdita visiva di qualcuno di importante
  3. Conflitto assai grave di separazione visiva
  1. In fase CA si ha ulcerazione dell'epitelio pavimentoso della palpebra e della congiuntiva senza sintomi.
    In fase PCL ricostruzione del tessuto ulcerato e comparsa di sintomi come rossore, gonfiore, dolore o prurito
  2. In fase CA si ha ulcerazione più o meno marcata della cornea, generalmente asintomatica.
    In fase PCL ricostruzione dell'epitelio corneale, con momentaneo offuscamento visivo, dolore, prurito
  3. In fase CA si ha ulcerazione asintomatica del cristallino.
    In fase PCL riparazione dell'ulcerazione e offuscamento del cristallino
  1. Blefarite, congiuntivite
  2. Cheratite, Ceratocono (recidive)
  3. Cataratta (recidive)
Senso biologico: In fase CA, quando le ulcerazioni aiutano a sopportare la mancanza del contatto visivo Senso biologico: In fase CA, quando le ulcerazioni aiutano a sopportare la mancanza del contatto visivo
Nota di fisiologia: La palpebra è una formazione cutaneo-membranosa che ricopre l'occhio e svolge un importante lavoro di protezione, contribuendo alla distribuzione del liquido lacrimale. Delle palpebre si distinguono due parti dissimili per posizione e struttura. Una è a contatto con il globo oculare ed è costituita dal tarso, l'altra non in contatto con il globo oculare è priva del tarso e in contatto con il margine dell'apertura dell'orbita. Il margine libero della palpebra è divisibile a sua volta in due parti, una laterale, ciliare e una mediale, lacrimale. Il limite è segnato dalla papilla lacrimale dove è visibile l'orifizio del condotto lacrimale, il punto lacrimale.
La cornea è una membrana trasparente convessa anteriormente che costituisce la porzione anteriore della tonaca fibrosa del bulbo oculare e rappresenta la lente più potente dell'apparato visivo. Assieme al cristallino forma il diottro oculare.
Ha uno spessore "normale" al centro di poco superiore a mezzo millimetro e, vista anteriormente ha una forma leggermente ellittica con il diametro maggiore orizzontale. La cornea è costituita da cinque strati successivi:
  • epitelio corneale: pavimentoso composto non cheratinizzato;
  • lamina di Bowman o lamina elastica anteriore o membrana limitante anteriore: è un denso agglomerato di fibrille collagene;
  • sostanza propria o stroma o parenchima corneale, composta principalmente da fibre collagene. Costituisce la maggior parte della cornea;
  • membrana di Descemet o membrana elastica posteriore o membrana limitante posteriore;
  • endotelio.
Agli strati precedentemente descritti se ne aggiunge un sesto, lo strato di Dua, di recente scoperta.
Il cristallino è un organo trasparente, situato all'interno del bulbo oculare. È una lente naturale dell'occhio che, insieme alla cornea, consente di mettere a fuoco i raggi luminosi sulla retina. Ha il compito specifico di variare la distanza focale del sistema ottico, cambiando la propria forma, per adattarlo alla distanza dell'oggetto da mettere a fuoco. Il cristallino è una lente di forma biconvessa con un diametro medio di 10 mm e uno spessore assiale di 3-4 mm.
Struttura costituita principalmente da tre elementi: capsula, epitelio sottocapsulare e parenchima.
La capsula (chiamata anche cristalloide o sacco capsulare ) è la membrana continua che avvolge il cristallino.
L'epitelio sottocapsulare è una membrana composta da un singolo strato di cellule cuboidi. Ha funzione di regolazione omeostatica e rigenerativa fibrillare. Il parenchima è costituito da fibre lenticolari immerse in una sostanza cementante, si distingue per una porzione interna e centrale (nucleo) e una porzione superficiale (strato corticale)
13 Ra sx
Vitiligine emiparte dx
Conflitto di separazione brutale, ripugnante o vissuta come ingiustizia In fase CA si ha ulcerazione asintomatica dell'epidermide con coinvolgimento dei melanociti, con conseguente perdita della pigmentazione cutanea.
In fase PCL riparazione delle ulcerazioni e ripristino della pigmantazione dopo un periodo di arrossamento, prurito, talora gonfiore
Vitiligine. La sede delle macchie depigmentate è relativa al sentito della persona.
13 Ra dx
Vitiligine emiparte sn
Conflitto di separazione brutale, ripugnante o vissuta come ingiustizia In fase CA si ha ulcerazione asintomatica dell'epidermide con coinvolgimento dei melanociti, con conseguente perdita della pigmentazione cutanea.
In fase PCL riparazione delle ulcerazioni e ripristino della pigmantazione dopo un periodo di arrossamento, prurito, talora gonfiore
Vitiligine. La sede delle macchie depigmentate è relativa al sentito della persona.
Senso biologico: In fase CA quando la perdita dello strato profondo dell'epidermide non rimuove la sensibilità, ma la amplifica per "sentire" colui che si è perso Senso biologico: In fase CA quando la perdita dello strato profondo dell'epidermide non rimuove la sensibilità, ma la amplifica per "sentire" colui che si è perso
Nota di fisiologia: I melanociti sono cellule presenti nell'epidermide, seconde come numero ai cheratinociti, sono in media 1500 per mm2. Hanno forma tondeggiante presentano dei prolungamenti che vanno a formare un reticolo a livello della giunzione dermoepidermica. Tramite i loro numerosi processi citoplasmatici trasferiscono melanina nei cheratinociti dell' epidermide.
Caratteristica peculiare dei melanociti è quella di avere nel loro citoplasma numerosi granuli detti melanosomi che contengono il pigmento melanina. Questi granuli originano nel corpo cellulare per poi spostarsi verso i prolungamenti dai quali vengono trasferiti ai cheratinociti. La melanina è un polimero chinonico di alto peso molecolare capace di assorbire l'energia emessa dalle radiazioni luminose visibili e dai raggi ultravioletti. Le melanine sono di diversi tipi, possono essere di colore giallo-bruno o bruno-nero e si trovano nei cheratinociti dello strato basale, nei peli e nel derma. L'esposizione ai raggi solari fa aumentare la produzione e l'espressione di melanine con conseguente scurimento della carnagione.
14 Ra sx
Dotti galattofori emiparte dx (epitelio pavimentoso)
Occorre fare distinzione di lateralità individuale:
  • Donna destrimane: Conflitto di separazione relativo a partner, amici, fratelli, colleghi
  • Donna mancina: Conflitto di separazione relativo a figli, madre o persona considerata come figlio (anche animaletto)
Sentito raffigurato come: »Mi è stato strappato dal seno!«
In fase CA si ha ulcerazione dei dotti galattofori, ulcerazione asintomatica.
In fase PCL ricostruzione sintomatica (prurito e/o dolore) delle ulcerazioni con edema che può giungere a chiudere i dotti con conseguente ristagno di secreto a monte dell'area in riparazione. Comparsa di nodulo dietro al capezzolo di dimensioni variabili.
Carcinoma duttale, Retrazione del capezzolo
14 Ra dx
Dotti galattofori mammella sn (epitelio pavimentoso)
Occorre fare distinzione di lateralità individuale:
  • Donna destrimane: Conflitto di separazione relativo a figli, madre o persona considerata come figlio (anche animaletto)
  • Donna mancina: Conflitto di separazione relativo a partner, amici, fratelli, colleghi
Sentito raffigurato come: »Mi è stato strappato dal seno!«
In fase CA si ha ulcerazione dei dotti galattofori, ulcerazione asintomatica.
In fase PCL ricostruzione sintomatica (prurito e/o dolore) delle ulcerazioni con edema che può giungere a chiudere i dotti con conseguente ristagno di secreto a monte dell'area in riparazione. Comparsa di nodulo dietro al capezzolo di dimensioni variabili.
Carcinoma duttale, Retrazione del capezzolo
Senso biologico: In fase CA per far si che i dotti siano più larghi e possa defluire più latte Senso biologico: In fase CA per far si che i dotti siano più larghi e possa defluire più latte
15 Ra sx
Smalto dei denti emiparte dx
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto di non poter mordere, in senso figurato In fase CA si ha ulcerazione molto sintomatica dello smalto dei denti.
In fase PCL avviene una lenta ricostruzione dello smalto dentario.
Carie dentaria
15 Ra dx
Smalto dei denti emiarcate sn (epitelio pavimentoso)
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto di non poter mordere, in senso figurato In fase CA si ha ulcerazione molto sintomatica dello smalto dei denti.
In fase PCL avviene una lenta ricostruzione dello smalto dentario.
Carie dentaria
Senso biologico: In fase CA quando il dolore impedisce di mordere Senso biologico: In fase CA quando il dolore impedisce di mordere
Nota di fisiologia: Lo smalto dentale è la sostanza che ricopre la zona del dente esposta all'ambiente orale. Non è un tessuto, ma un derivato tessutale prodotto durante l'amelogenesi da cellule di origine epiteliale. L'unità strutturale dello smalto è il prisma, una struttura cilindrica formata da fasci paralleli di cristalli di Idrossiapatite, a forma di buco di serratura. Nello smalto superficiale hanno un orientamento perpendicolare alla periferia dello smalto medesimo.
I prismi (da 4 a 13 milioni secondo i denti) si estendono per tutto lo spessore dello smalto, descrivendo ellissi che decorrono dalla giunzione tra smalto e dentina fino alla superficie libera. I responsabili della formazione dei prismi sono gli ameloblasti, che tramite lunghe propaggini cellulari (processi del Tomes) producono 4 prismi ciascuno, e sono quindi responsabili dell'orientamento dei prismi.
16 Ra sx
Mucosa nasale narice dx (epitelio pavimentoso)
Conflitto relativo alla cavità nasale od alla non sopportazione di un cattivo odore In fase CA si ha ulcerazione asintomatica dell'epitelio. Formazione di croste di desquamazione.
In fase PCL ricostruzione delle aree ulcerate con sanguinamento (occasionale), gonfiore mucoso, prurito e ipeproduzione mucosa
Rinite, Rinite allergica, Epistassi
16 Ra dx
Mucosa nasale narice sn (epitelio pavimentoso)
Conflitto relativo alla cavità nasale od alla non sopportazione di un cattivo odore In fase CA si ha ulcerazione asintomatica dell'epitelio. Formazione di croste di desquamazione.
In fase PCL ricostruzione delle aree ulcerate con sanguinamento (occasionale), gonfiore mucoso, prurito e ipeproduzione mucosa
Rinite, Rinite allergica, Epistassi
Senso biologico: In fase CA per ampliare la cavità nasale Senso biologico: In fase CA per ampliare la cavità nasale
17 Ra sx
Mucosa orale emiparte dx (epitelio pavimentoso)
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto della bocca o della lingua. Aver detto o fatto qualcosa con la bocca o la lingua, di cui si debba scontare una pena In fase CA si ha ulcerazione sintomatica dell'epitelio pavimentoso orale. Le dimensioni dell'ulcerazione sono dipendenti dalla intensità e durata del conflitto.
In fase PCL ricostruzione del tessuto ulcerato senza dolore.
Stomatite aftosa, Ulcere buccali, Glossiti
17 Ra dx
Mucosa orale emiparte sn (epitelio pavimentoso)
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto della bocca o della lingua. Aver detto o fatto qualcosa con la bocca o la lingua, di cui si debba scontare una pena In fase CA si ha ulcerazione sintomatica dell'epitelio pavimentoso orale. Le dimensioni dell'ulcerazione sono dipendenti dalla intensità e durata del conflitto.
In fase PCL ricostruzione del tessuto ulcerato senza dolore.
Stomatite aftosa, Ulcere buccali, Glossiti
Senso biologico: In fase CA per aumentare la capacità della cavità orale Senso biologico: In fase CA per aumentare la capacità della cavità orale
18 Ra sx
Seni paranasali emiparte dx (epitelio pavimentoso)
Conflitto relativo ad un cattivo odore non sopportabile. Conflitto di "Quest'affare puzza!" In fase CA si ha ulcerazione della mucosa dei seni paranasali.
In fase PCL ricostruzione sintomatica del tessuto ulcerato, con edema, gonfiore, dolore, rinorrea e talora assenze. La presenza di pus indica il coinvolgimento di tessuto connettivo
Sinusite, carcinoma dei seni paranasali
18 Ra dx
Seni paranasali sn (epitelio pavimentoso)
Conflitto relativo ad un cattivo odore non sopportabile. Conflitto di "Quest'affare puzza!" In fase CA si ha ulcerazione della mucosa dei seni paranasali.
In fase PCL ricostruzione sintomatica del tessuto ulcerato, con edema, gonfiore, dolore, rinorrea e talora assenze. La presenza di pus indica il coinvolgimento di tessuto connettivo
Sinusite, carcinoma dei seni paranasali
Senso biologico: In fase CA con allargamento della cavità e iposensibilità olfattiva. Senso biologico: In fase CA con allargamento della cavità e iposensibilità olfattiva.
Nota di fisiologia: I seni paranasali sono quattro paia di cavità scavate all'interno delle ossa del massiccio facciale, comunicanti tramite canali ossei ed orifizi con le cavità nasali, che a loro volta possono comunicare con l'esterno. Gli umani posseggono molti seni paranasali, divisi in sottogruppi che prendono il nome dalla posizione in cui giacciono i seni:
  • i seni mascellari, chiamati anche antri mascellari, sono i più grandi e giacciono all'interno delle ossa mascellari
  • i seni frontali sono situati a livello dell'omonima regione, nell'osso frontale
  • i seni etmoidali, o cellette etmoidali, o cellule etmoidali[1], sono formati da piccole cavità che si costituiscono all'interno dell'osso etmoide o tra etmoide e frontale; sono distinguibili in anteriori, medi e posteriori.
  • i seni sfenoidali, nell'osso sfenoide al centro del cranio, sotto la ghiandola pituitaria
I seni sono ricoperti da un epitelio respiratorio ciliato, pseudostratificato e colonnare. Il ruolo dei seni è dibattuto. Sono state proposte queste funzioni:
  • far diminuire il peso delle ossa del cranio, specie quella della faccia: la struttura delle ossa facciali è importante, poiché su esse si appoggiano i numerosissimi muscoli che regolano le espressioni facciali, strumento comunicativo
  • incrementare la risonanza della voce
  • fornire un cuscinetto per aumentare la resistenza delle ossa ai colpi facciali
  • isolare dalle fluttuazioni rapide di temperatura che dall'esterno giungono fino alla fossa nasale, le strutture sensibili come le radici dei denti e gli occhi
  • umidificare e riscaldare l'aria inalata, mediante il meccanismo di lento ricambio dell'aria contenuta nei seni
19 Ra sx
Esofago emiparte dx (epitelio pavimentoso)
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto di non poter ingoiare il boccone e di volerlo sputare. «Non poter sputare il rospo» In fase CA si ha ulcerazione sintomatica della mucosa esofagea. Comparsa di dolore, disfagia, contrazioni (se coinvolta la muscolatura), singhiozzo.
In fase PCL ricostruzione asintomatica della mucosa, ma comparsa di sanguinamento. Molto intensa la crisi epilettoide, con forti dolori, spasmo esofageo
Cancro dell'esofago, Esofagospasmo, Singhiozzo, Ematemesi
19 Ra dx
Esofago 2/3 superiori (epitelio pavimentoso)
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto di non poter ingoiare il boccone e di volerlo sputare. «Non poter sputare il rospo» In fase CA si ha ulcerazione sintomatica della mucosa esofagea. Comparsa di dolore, disfagia, contrazioni (se coinvolta la muscolatura), singhiozzo.
In fase PCL ricostruzione asintomatica della mucosa, ma comparsa di sanguinamento. Molto intensa la crisi epilettoide, con forti dolori, spasmo esofageo
Cancro dell'esofago, Esofagospasmo, Singhiozzo, Ematemesi
Senso biologico: In fase CA per permettere il passaggio del boccone Senso biologico: In fase CA per permettere il passaggio del boccone
Nota di fisiologia:L'esofago è un organo a forma cilindrica dell'apparato digerente della lunghezza di circa 25-30 cm e una larghezza di 2-3 cm. Collega la faringe allo stomaco e presenta una duplice funzione: consentire il passaggio del cibo (bolo alimentare) fino allo stomaco dove avverrà la digestione ed impedirne il reflusso dallo stomaco insieme ad acido e succhi gastrici. Le pareti dell’esofago sono formate da strati, o tonache, sovrapposte: mucosa, sottomucosa, tonaca muscolare e tonaca avventizia. L'epitelio della mucosa esofagea è pavimentoso pluristratificato, non cheratinizzato e continuo con quello della faringe. Ha uno spessore di 400-500 μm, ed è interdigitato con la lamina propria sottostante. Ciò lo rende facilmente distinguibile da questa e permette una migliore adesione dei due strati tissutali, che non si modificano in stato di contrazione o distensione.
La mucosa è costituita da tre strati: epitelio di rivestimento (di tipo pavimentoso stratificato non cheratinizzato), tonaca propria e muscolaris mucosae.
Lo strato più esterno della parete esofagea è muscolare (muscolaris propriae), ed è costituito da fibre muscolari di tipo striato (volontarie) nel terzo superiore, da fibre muscolari lisce (involontarie) nel terzo inferiore mentre nel terzo medio la muscolatura è mista in quanto si ha il passaggio da un tipo all'altro.
20 Ra sx
Dotti lacrimali occhio dx
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto del voler essere visti o del non voler essere visti In fase CA si ha ulcerazione dolorosa dell'epitelio pavimentoso.
In fase PCL ricostruzione delle ulcerazioni senza ulteriori sintomi. L'edema riparativo causa stasi lacrimale a monte e tumefazione della ghiandola
Dacriocistite, Stenosi lacrimale
20 Ra dx
Dotti lacrimali occhio sn
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto del voler essere visti o del non voler essere visti In fase CA si ha ulcerazione dolorosa dell'epitelio pavimentoso.
In fase PCL ricostruzione delle ulcerazioni senza ulteriori sintomi. L'edema riparativo causa stasi lacrimale a monte e tumefazione della ghiandola
Dacriocistite, Stenosi lacrimale
Senso biologico: In fase CA per far scorrere meglio il liquido lacrimale Senso biologico: In fase CA per far scorrere meglio il liquido lacrimale
Nota di fisiologia:I dotti lacrimali, anche chiamati canali lacrimali sono dotti presenti nelle palpebre che collegano i punti lacrimale superiore ed inferiore al sacco lacrimale.
Il dotto superiore, il più stretto e corto dei due, presenta inizialmente decorso ascendente, in seguito piega ad angolo acuto e confluisce in direzione discendente mediale verso il sacco lacrimale.
Il dotto inferiore inizialmente discende quindi sfocia quasi orizzontalmente nel sacco lacrimale.
Alle estremità si dilatano in ampolle. A livello microscopico esse sono circondate da epitelio stratificato squamoso non cheratinizzato avvolto da tessuto fibroso.
Attorno al rivestimento fibroso si ha uno strato di tessuto muscolare striato, continuo con la parte lacrimale del orbicolare dell'occhio. Alla base di ogni papilla lacrimale, le fibre muscolari sono disposte circolarmente e formano una sorta di sfintere.
21 Ra sx
Dotti escretori della Parotide dx
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto del non poter insalivare adeguatamente un boccone, non averne il diritto, oppure non voler insalivare il boccone In fase CA si ha ulcerazione dolorosa dell'epitelio.
In fase PCL ricostruzione asintomatica dell'epitelio, ma l'edema riparativo crea stasi a monte e tumefazione della ghiandola
Parotite
21 Ra dx
Dotti escretori della Parotide sn
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto del non poter insalivare adeguatamente un boccone, non averne il diritto, oppure non voler insalivare il boccone In fase CA si ha ulcerazione dolorosa dell'epitelio.
In fase PCL ricostruzione asintomatica dell'epitelio, ma l'edema riparativo crea stasi a monte e tumefazione della ghiandola
Parotite
Senso biologico: In fase CA per favorire il deflusso della saliva Senso biologico: In fase CA per favorire il deflusso della saliva
22 Ra sx
Dotti escretori delle Ghiandole sublinguali dx
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto del non poter insalivare adeguatamente un boccone, non averne il diritto, oppure non voler insalivare il boccone In fase CA si ha ulcerazione dolorosa dell'epitelio.
In fase PCL ricostruzione asintomatica dell'epitelio, ma l'edema riparativo crea stasi a monte e tumefazione della ghiandola
Angina sublinguale
22 Ra dx
Dotti escretori delle Ghiandole sublinguali sn
Questo epitelio segue lo schema della cavità arcaica oro-faringo-anale
Conflitto del non poter insalivare adeguatamente un boccone, non averne il diritto, oppure non voler insalivare il boccone In fase CA si ha ulcerazione dolorosa dell'epitelio.
In fase PCL ricostruzione asintomatica dell'epitelio, ma l'edema riparativo crea stasi a monte e tumefazione della ghiandola
Angina sublinguale
Senso biologico: In fase Senso biologico: In fase CA per favorire il deflusso della saliva

La Natura non crea sfigati
Testo divulgativo che tratta della Medicina di Hamer, la famosa e assurdamente contestata Medicina Biologica. Il potere della Natura di mantenere in vita i propri figli, svelato in un'opera leggera, breve, chiara ed alla portata di tutti.
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