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I Sintomi Femminili

Dolore mestruale

La Dismenorrea o mestruazione dolorosa è un'alterazione mestruale, accompagnata da disturbi generali o locali e da dolori, che interessano in genere la regione pelvica e l'Addome.

La causa di una dismenorrea è spesso difficile da definire, data anche la notevole soggettività dei sintomi, tuttavia può essere ricondotta o ad alterata funzione ovarica o ad altre alterazioni a carico dell'utero o infine a motivi non chiaramente patologici, di origine nervosa e ormonale.
Vi sono due diverse forme di dismenorrea: quella primitiva (che appare nelle donne che non hanno mai partorito) e una forma secondaria (frequente nelle donne che hanno già partorito).

Il dolore può precedere la mestruazione di alcuni giorni o può accompagnare il ciclo, e generalmente si affievolisce con la fine della mestruazione. In alcuni casi la dismenorrea può essere accompagnata da perdite ematiche consistenti (menorragia).

• Secondo le 5 Leggi Biologiche

Riporto le argomentazioni offerte dal Dr. Flavio Bianchi:

Dismenorrea e prolattina.
La prolattina è un ormone dello stress. Se superiore a 25 nanogrammi causa amenorrea, se inferiore, ma comunque alterata può essere causa di dismenorrea. Altera la produzione di FSH e LH.
Attivazione : "Sono occupata a maternare qualcuno, non ho il tempo per ovulare", oppure : "Devo impedire un ulteriore gravidanza" (dopo un aborto voluto).
Secondo conflitto. Di fondamentale importanza è il GnRH, fattore di rilascio delle gonadotropine, che comunica all'ipofisi gli ordini da impartire all'ovaio. L'ovaio in risposta ai comandi ipofisari produce estradiolo e progesterone. L'estradiolo predomina nella prima parte del ciclo 14 giorni, è femminilizzante, il progesterone è protettivo. L'estradiolo ispessisce gradatamente l'endometrio.
Attivazione di estradiolo basso : "Non sono abbastanza femmina e non sono in grado di preparare l'accoglienza."

Dismenorrea e Serotonina.
Le fluttuazioni degli estrogeni causano una caduta dei livelli di serotonina, da cui tristezza, depressione e irritabilità, ritenzione idrica. L'insulina è l'ormone responsabile dell'immagazzinamento del triptofano, precursore della serotonina nelle cellule cerebrali. Vi è una stretta correlazione con l'ipoglicemia in quanto gli ormoni sessuali sono in grado di influenzare il metabolismo del glucosio. Non dimentichiamo che la serotonina esercita funzioni a livello periferico sulle piastrine, nel processo di coagulazione del sangue (tenere unito il clan, la famiglia).
Attivazione: "Il rapporto che vivo non è il mio sogno. Ho un compagno che non mi fa mancare nulla, è bravo e buono, ma non lo amo e no l'ho mai amato davvero".
L'ipofisi produce due ormoni gonadotropici FSH e LH. L' FSH fa maturare il follicolo e stimola le ovaie a produrre estrogeni. Quando gli estrogeni aumentano l'ipotalamo ordina all'ipofisi di produrre LH. Il follicolo scoppia e libera l'ovulo. LH stimola anche il progesterone per rendere l'endometrio idoneo ad accogliere l'ovulo fecondato. Nel caso l'ovulo non sia fecondato il corpo luteo degenera. L'ipotalamo lo viene a sapere subito e interrompe la produzione di ormoni. Ordina l'espulsione dell'endometrio (mestruazioni). Nel caso l'ovulo sia invece fecondato, l'ipotalamo comanda al corpo luteo di produrre oltre agli estrogeni anche il progesterone che prepara l'utero a ricevere l'ovulo fecondato. Se non avviene l'ovulazione e non vi sono ovuli maturi, il progesterone è basso.
Quando si sfalda l'endometrio si liberano cinque volte più prostaglandine che aumentano le contrazioni dell'utero.
Il conflitto è : "Non mi sento matura per questo presente e non lo sono nemmeno ad essere madre."


Giorgio Beltrammi
Bio-Pedia Humana
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Mestruazioni anticipate

Le Mestruazioni Anticipate si verificano quando il ciclo dura meno di 24 giorni. Può essere un fenomeno temporaneo o persistente.
È un fenomeno che si verifica in corso di conflitto di perdita, che coinvolge il tessuto interstiziale ovarico. L'abbreviazione del ciclo indica una fase PCL di conflitto, in cui la necrosi del tessuto interstiziale determina un abbassamento ormonale, con la comparsa precoce del mestruo nella fase PCL. Questo fenomeno determina anche una precoce ovulazione, il che è biologicamente sensato, in quanto la donna diviene più feconda aumentando le possibilità di fecondazione per ripianare la perdita. Se il conflitto si risolve, alla fine della fase PCL il ciclo torna a 28 giorni normali.
Se il conflitto di perdita coinvolge entrambe le ovaie, oppure se il conflitto monolaterale è recidivante, il ciclo rimane sempre corto.

Mestruazioni posticipate

La Mestruazione in ritardo è una risposta organica in relazione alla "bilancia ormonale", che nelle leggi biologiche si riferisce alla corteccia cerebrale perinsulare.
Il prolungamento del ciclo o l'assenza della mestruazione è indice della Fase Attiva di un conflitto femminile di frustrazione sessuale, in cui la donna non si sente "presa" dal suo uomo o che questi non fa l'amore nel mondo giusto per lei. Ha a che fare con il primo partner delle femmine, il papà (che sento che non mi abbraccia, non mi guarda ecc.)
Il ritorno della mestruazione può essere conseguente all'essere stata "presa adeguatamente", o si è in concomitanza di una nuova Fase Attiva improvvisa dal sapore "devo sottostare a un'ingiustizia", "qualcosa minaccia la mia stabilità" (cosiddetti "attivazioni di territorio").

Candidiasi

La comparsa della Candida a livello vulvo-vaginale, pur nella sua fastidiosità, è l'indicazione che un conflitto endodermico vaginale si è risolto e il fungo sta facendo la sua parte per demolire il tessuto in eccedenza proliferato per secernere più muco ed espellere ciò che la donna non vuole, ovvero il pene (od un oggetto diagnostico o ludico) di un uomo che lei non desidera, ma al quale deve sottostare.
Durante la Fase attiva del conflitto, la donna può percepire che il rapporto sessuale è sgradevole, forse perché lui non ci sa fare e lei non ha voglia, oppure perché lui è un uomo trascurato e lei ha il senso di sporco, oppure perché lei si sente usata e non ha il coraggio o la forza di respingere il partner. Questa percezione impone la produzione di tessuto ghiandolare atto a secernere più muco per liberarsi di ciò che non deve rimanere dentro.

Vaginismo

Il Vaginismo è un sintomo genitale femminile che comporta per lo più intenso dolore, bruciore e rossore vaginale specialmente durante il rapporto sessuale. La sintomatologia è talora così importante da rendere il rapporto impossibile e totalmente insoddisfacente.
Si tratta di un sintomo determinato da un conflitto ectodermico di non potere o non volere compiere l'atto sessuale, per questioni legate per lo più a questioni educativo/morali o religiose. La lotta intrinseca alla donna è tra il "voglio ma non posso" o il "devo ma non voglio".
Nella Fase attiva del conflitto si ha ulcerazione silente della mucosa vaginale in funzione di accogliere meglio il pene. Questo avviene quando la donna percepisce il desiderio di rapporto (sensazione e desiderio animale).

Miomi dell'utero

Secondo la MU il mioma uterino è un tumore benigno della parete muscolare liscia dell'utero. Viene reperito nell'80% delle donne, ma solo una minima parte giunge ad essere fonte di problemi, per lo più meccanici, che richiedano l'asportazione chirurgica. Possono essere causa di mestruazioni troppo abbondanti, problemi di prolasso vescicale e/o rettale.
Secondo le 5LB il mioma è una manifestazione di un SBS Endodermico (in cui il relè di attivazione si trova nel mesencefalo destro).

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Endometriosi

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