Fegato - Anatomia Simbolica
24 05 2026
Perla saggia:
Allora, il fegato dove sta?
Sta qua!
Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà!
Totò contro Maciste
Allora, il fegato dove sta?
Sta qua!
Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà!
Totò contro Maciste
Il Fegato, in simbolica, è il grande alchimista della vita: trasforma ciò che è grezzo in energia sottile, ed è legato a coraggio, collera, adattamento e capacità di visione ampia.
1. Coraggio, energia vitale, ribellione
- In quasi tutte le tradizioni il fegato è associato a coraggio, forza, determinazione: “avere fegato”, “persona di fegato” indicano capacità di osare e di agire.
- Nella mitologia di Prometeo, il supplizio del fegato che ogni giorno viene divorato dall’aquila e ricresce lo rende simbolo di impavidità, rinnovamento continuo, capacità di resistere e rigenerarsi.
- Questo mito parla anche della ribellione “prometeica”: slancio a superare i limiti imposti per favorire l’evoluzione, pagando eventualmente un prezzo.
2. Trasformazione della materia e della psiche
- Biologicamente il fegato trasforma il sangue venoso ricco di sostanze grezze in sangue arricchito e “pulito”; sul piano psichico simboleggia la capacità di elaborare gli aspetti istintuali in contenuti utili alla coscienza.
- È descritto come funzione archetipica che trasforma l’energia primordiale grossolana in forme più sottili e raffinate, paragonata alla fioritura primaverile dalla terra.
- Da qui la sua vicinanza ai processi creativi: prendere materiale “basso” (pulsioni, rabbia, desideri) e trasformarlo in gesti, opere, scelte evolutive. Rabbia, collera, adattamento.
- Nella simbologia del corpo il fegato è sede di collera, Rancore, contrarietà, ma anche organo dell’adattamento: come se gestisse il passaggio tra reazione istintiva e adattamento creativo alla realtà.
- Le sofferenze epatiche vengono collegate a inquietudini, preoccupazioni per la sopravvivenza (materiale, affettiva, economica), dispute per denaro, rifiuto di adattarsi vissuto con rabbia.
- Espressioni come “rodersi il fegato dalla rabbia” rimandano direttamente a questo accumulo corrosivo di emozioni non elaborate.
3. Il Fegato in medicina cinese: vento, primavera, visione
- In MTC il fegato è associato alla Primavera, al movimento Legno, al colore verde, alla crescita e all’espansione: “padre del movimento” che fa fluire sangue, Qi, emozioni e parole.
- È il punto da cui parte la nostra energia di decisione, il coraggio di prendere posizione e cambiare direzione, e immagazzina rabbia e risentimento quando il flusso si blocca.
- Al fegato è collegata la coscienza Hun, scintilla vitale e capacità di distinguere ciò che è utile da ciò che è dannoso; per questo viene associato a un “occhio interiore” o occhio di Horus, visione spirituale e onniscienza.
4. Peso, onore, senso di sé
- A livello simbolico‑linguistico, il fegato è legato all’idea di “peso” e “onore”: in ebraico KaVoD (fegato) rimanda a peso, rispetto, gravità, ed è numericamente connesso al nome divino.
- Questo lo rende sede del senso di dignità profonda: ciò che “pesa” davvero nella nostra vita, il valore che ci riconosciamo, il rispetto per noi stessi e per il compito che sentiamo di avere.
In sintesi, il fegato tiene insieme coraggio e collera, adattamento e ribellione, depurazione e trasformazione, visione ampia e peso dell’esistenza: è l’organo che ci chiede se stiamo usando la nostra forza primordiale per distruggerci o per evolvere.
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