Memoria
- Descrizione: Questa voce fa riferimento a qualsiasi problema di memoria ricorrente senza Diagnosi concreta.
La memoria nel cervello umano si forma attraverso l'interazione di diverse aree cerebrali. L'Ippocampo, situato nel lobo temporale mediale, è fondamentale per la formazione della memoria a lungo termine, in particolare per trasformare la memoria a breve termine in memoria duratura. Questo non è però il luogo di immagazzinamento finale: i ricordi a lungo termine sono conservati nella corteccia cerebrale, che funge da archivio. L'amigdala si occupa della memoria emotiva, mentre la corteccia prefrontale gestisce la memoria di lavoro o memoria a breve termine.
La memoria si basa sulla plasticità neuronale, cioè la capacità delle sinapsi di modificarsi e rinforzarsi in risposta agli stimoli, creando connessioni neurali più forti che costituiscono i ricordi. Le informazioni sensoriali arrivano ai neuroni che, tramite impulsi elettrici e rilascio di neurotrasmettitori, codificano e rafforzano le sinapsi coinvolte nella memorizzazione.
- Foglietto embrionale: Mesoderma recente, Ectoderma.
- Senso biologico [!]: Il senso biologico della memoria è immagazzinare informazione che possa esserci utile in qualsiasi momento (ricordo del presente, memoria a breve termine), o nel futuro (memoria a lungo termine). C'è memoria di pericolo che altera troppo il funzionamento biologico e che può avere conseguenze peggiori di quanto avrebbe il fatto di proteggerci. È un attivazione di protezione mesodermica, ma sviluppato in tessuti ectodermici.
- Attivazione [!]: Non poter assimilare qualcosa (il boccone), a livello di memoria, ricordo, apprendimento...
Costellazione schizofreniche di attivazioni di separazione nella corteccia sensoriale (memoria a breve termine) o di attivazioni di separazione brutale nella corteccia post-sensoria (memoria a breve e lungo termine).
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