Mestruazione
Il fenomeno mestruale è un ciclo ricorrente di preparazione e "rinnovamento" dell'Utero, orchestrato da un dialogo continuo tra Cervello, Ovaie e Endometrio, con un forte riflesso sul tono emotivo e sull'identità femminile. A livello simbolico e bio‑emotivo rappresenta un ritmo di morte/rinascita, di selezione e rilascio, e le sue alterazioni spesso si accompagnano a conflitti su femminilità, fertilità, Sessualità e valore personale.
Il ciclo mestruale dura in media 28 giorni (con variabilità fisiologica circa 21–35 giorni) e comprende una fase mestruale, una fase follicolare, l'ovulazione e una fase luteinica. Consiste nell'ispessimento e successivo sfaldamento dell'endometrio, nella maturazione e liberazione di un ovocita e in un eventuale impianto in caso di fecondazione, con sospensione del sanguinamento durante gravidanza.
- All'inizio del ciclo, la presenza di ormoni come FSH ed LH agiscono su un follicolo ovarico che comincia a svilupparsi
- All'interno del follicolo c'è un liquido che contiene follicolina ed estrogeno
- L'estrogeno stimola l'accrescimento dell'endometrio, si associa spesso a maggiore energia, benessere e incremento di serotonina e dopamina,
- L'estrogeno stimola l'ipofisi a produrre l'ormone luteinizzante
- Il follicolo cresce fino a raggiungere la grandezza di 1 cm
- L'ovulo esce dal follicolo e viene raccolto dalle fimbrie della tuba di Fallopio
- Dopo l'ovulazione il resto del follicolo forma un corpo luteo
- La regressione del corpo luteo diminuisce la quantità di progesterone ed estrogeno. In questa fase premestruale le oscillazioni ormonali possono favorire irritabilità, tristezza, tensione mammaria e ritenzione.
- Nell'utero inizia la distruzione dell'endometrio
- Si produce la rottura dei vasi sanguigni e questo causa la mestruazione
- Il progesterone inibisce la secrezione dell'ormone follicolo-stimolante
- Se l'ovulo viene fecondato, il corpo luteo dura 3 mesi
- Dopo 3-5 giorni, si ricostituisce l'endometrio e comincia una nuova fase di proliferazione
In molte culture il ciclo mestruale è stato collegato alla luna, alla fecondità e al mistero del femminile, come ritmo di trasformazione che segna il passaggio da bambina a donna e la capacità creativa. Il sangue mestruale è stato visto sia come potere rigenerativo e sacro sia come elemento impuro da isolare, e questo influisce profondamente su vergogna, senso di colpa o orgoglio legati al proprio corpo e alla sessualità.
Le alterazioni di ritmo comprendono polimenorrea (cicli troppo ravvicinati), oligomenorrea (cicli troppo distanti) e amenorrea (assenza di mestruazioni per almeno 3 mesi).
Le alterazioni di quantità/dolore includono ipomenorrea (flusso scarso), ipermenorrea e menorragia (flusso molto abbondante e/o prolungato), metrorragie o menometrorragie (perdite irregolari) e dismenorrea (mestruazioni molto dolorose, talora correlate a condizioni come endometriosi).
Amenorrea e cicli molto rarefatti sono spesso associati, in chiave simbolica e psicosomatica, a tematiche di rifiuto o sospensione del femminile fertile ("non voglio/sento di poter essere madre o donna in questo modo"), oppure a stati di forte stress in cui il corpo "sceglie" la non‑fertilità come protezione.
Polimenorrea, flussi molto abbondanti o dolorosi possono rimandare a conflitti di "rilascio" non integrato (difficoltà a lasciare, a chiudere, a dire no) e a vissuti ambivalenti rispetto a sessualità, maternità o ruolo sociale, che sommano ai fattori organici nell'amplificare il sintomo.
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- Fase follicolare – nascita e selezione: Va dalla mestruazione all'ovulazione; l'FSH stimola la crescita dei follicoli ovarici, che producono quantità crescenti di estrogeni, con scelta di un follicolo dominante.
Movimento di "ripartenza": ricostruisco il mio campo interiore dopo una perdita/chiusura (mestruazione), riprendo contatto con desideri, progetti, possibilità.
Riflessioni: identità in divenire ("chi sta nascendo in me adesso?"), scelta/selezione di ciò che voglio nutrire, ri‑apertura al mondo dopo il ritiro mestruale.
Disturbi in questa fase (scarsa energia, difficoltà a "ripartire", anovulazione funzionale precoce): "non ho il diritto/la forza di ricominciare", "non posso scegliere davvero cosa fa per me". - Ovulazione – scelta, incontro, esposizione: Il picco estrogenico induce un picco di LH che scatena l'ovulazione, cioè il rilascio dell'ovocita dal follicolo maturo.
Momento di massimo "sì alla vita": mi mostro, mi offro, mi lascio incontrare; uscita dalla potenza alla messa in atto (dalla possibilità al gesto).
Riflessioni: essere vista, scelta, desiderata; "mi consegno a questa relazione/progetto?"; fiducia nel corpo e nel proprio valore di donna.
Disturbi in questa fase (dolore ovulatorio marcato, vissuto di vulnerabilità estrema, paura della fertilità o del contatto): possono esprimere conflitti di: "se mi mostro, perdo controllo/sarò ferita", "la mia fecondità è pericolosa o sbagliata", "non posso/ non devo rimanere incinta". - Fase luteinica – attesa, nidificazione, verifica: Dopo l'ovulazione il follicolo si trasforma in corpo luteo, che produce progesterone; questo ormone stabilizza l'endometrio e ha azione calmante e pro‑sonno.
Fase di "gestazione potenziale": il sistema vive come se fosse in corso una nidificazione, quindi: raccolta, interiorizzazione, sensibilità aumentata, bisogno di protezione.
Riflessioni: c'è qualcuno/qualcosa che mi sostiene mentre mi apro così tanto?, devo essere produttiva anche quando sarei in modalità nido, lutto ciclico per il "figlio non arrivato" e per ciò che non si è realizzato in questo giro.
La sindrome premestruale, sul piano psicosomatico, è spesso letta come sofferenza verso la propria parte femminile e/o opposizione inconscia al flusso che annuncia il mancato concepimento, con rabbia, tristezza e tensione che esprimono "non volevo che finisse così questo ciclo".

