Proteinuria
- Descrizione: Perdita renale di proteine che compaiono nelle urine in quantità superiori a quelle minime considerate fisiologiche. Nella maggior parte dei casi riflette un’alterazione del filtro glomerulare o del riassorbimento tubulare, ed è spesso costituita soprattutto da albumina. Può riconoscere cause “funzionali” o transitorie: Febbre, disidratazione, esercizio fisico intenso, Stress emotivo, esposizione a freddo estremo, alcune malattie acute; in questi casi la proteinuria tende a regredire. Oppure ci sono cause glomerulari e tubulo‑interstiziali: nefropatie primitive (lesioni minime, glomerulosclerosi focale, nefropatia membranosa) e secondarie (Diabete Mellito, Lupus eritematoso, Amiloidosi, preEclampsia, Infezioni, Farmaci, Nefriti interstiziali, necrosi tubulare). Infine cause da “iperafflusso”: produzione eccessiva di piccole proteine plasmatiche (per esempio catene leggere nel Mieloma multiplo) che superano la capacità di riassorbimento tubulare.
La proteinuria persistente è sempre significativa di una malattia renale, porta a ipoalbuminemia, ritenzione di sodio e acqua, edemi (gonfiore a gambe, volto, addome), aumento di peso, fino alla sindrome nefrosica.
- Foglietto embrionale: Endoderma, Mesoderma recente. Fase di riparazione
- Senso biologico [!]: Trattenimento dei liquidi per sopravvivenza.
- Attivazione [!]: Attivazione del boccone esistenziale. Sicurezza di base minacciata o perduta (materiale, affettiva, esistenziale) e paura di “non farcela” rispetto a un ambiente percepito come instabile o minaccioso. Paura di perdere il proprio posto, ruolo, relazione, o di non avere più diritto a ciò che spetta.
- Riflessioni: Sto perdendo pezzi di me? Non mi sento più solido e al sicuro? Ho perso tutto? Non so più dove andare?
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