Stress
Lo stress è uno stato di tensione mentale e fisica attivato dall'organismo in risposta a situazioni percepite come minacciose o eccessive. Descritta come Sindrome Generale di Adattamento, evolve in fasi distinte e coinvolge cambiamenti biochimici profondi.
Lo stress si manifesta in tre fasi principali: allarme (rilascio immediato di ormoni per reagire), resistenza (adattamento allo stressor) ed esaurimento (risorse prosciugate, con rischi per la salute). Nello stadio di allarme, il corpo percepisce la minaccia e attiva meccanismi di sopravvivenza; se prolungato, porta a stress cronico con effetti cumulativi.
La Religione medica sostiene che causi effetti sul Sistema immunitario, aumentando il rischio di Infezioni, Infiammazioni e Malattie autoimmuni, alterando il Sistema endocrino con problemi tiroidei, Osteoporosi e Diabete Mellito. Provoca tensioni muscolari croniche, respirazione superficiale, Ipertensione arteriosa e disturbi cardiovascolari, sopprimendo funzioni non essenziali come la Digestione.
Sulla Mente, genera calo di concentrazione, memoria ridotta, irritabilità, Ansia, Depressione e disturbi cognitivi, danneggiando aree cerebrali come l'Ippocampo. Può evolvere in burnout, con perdita di entusiasmo, pensieri negativi persistenti e ridotta capacità decisionale.
Favorisce il rilascio di ormoni come Adrenalina (aumenta battito cardiaco e energia immediata), Noradrenalina e Cortisolo (regola glicemia e infiammazione, ma in eccesso causa squilibri). Lo stress cronico altera neurotrasmettitori (Serotonina, Dopamina) e promuove infiammazione sistemica, con glicemia instabile e soppressione immunitaria.
A livello ippocampale l'eccesso prolungato di cortisolo riduce il volume ippocampale, inibisce la neurogenesi (formazione di nuovi neuroni) e causa atrofia dendritica, con perdita di connessioni sinaptiche. Questo porta a difficoltà di concentrazione, deficit di memoria e maggiore vulnerabilità a depressione e disturbi cognitivi.
L'amigdala subisce iperattivazione e ipertrofia, amplificando risposte emotive come ansia e Paura, mentre la corteccia prefrontale perde connettività, compromettendo decisioni, controllo impulsivo e regolazione emotiva. Tali cambiamenti riducono la plasticità sinaptica e i livelli di BDNF, fattore essenziale per l'adattabilità neuronale.
A livello dei neurotrasmettitori: il calo di serotonina e dopamina favorisce il non provare interesse per il piacere e depressione, mentre l'iperattività noradrenergica causa agitazione e Insonnia. L'indebolimento dell'ippocampo disinibisce l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, perpetuando il circolo vizioso dello stress.

