Attivazioni Biologiche

Costole - Anatomia Simbolica

08 06 2026

Le Costole simboleggiano principalmente la vita, la creazione, la protezione e la complementarità relazionale. Rappresentano uno dei simboli più affascinanti e profondi della tradizione culturale e religiosa, legati alla genesi, al respiro vitale e alla relazione tra uomo e donna.

1. Simbolo della creazione e della complementarità

Nella cultura ebraica e cristiana, la costola è simbolo della creazione di Eva: la Genesi racconta che Dio addormentò Adamo, gli aprì il fianco e ne estrasse una costola dalla quale plasmò la donna. La scelta della costola è significativa perché è centrale rispetto al corpo e perché evoca l'atto di stare al fianco l'uno dell'altro. La costola simbolicamente funge da elemento di congiunzione e separazione: attraverso di essa l'uomo comprende che solo la donna può renderlo tale in modo integrale, e la donna intuisce che solo l'uomo le conferisce la sua statura femminile completa.
La costola è stata estratta dal fianco, appena sotto il cuore, perché fosse un essere alleato alla sua altezza: percependo un vuoto sotto il cuore, l'uomo avvertì dentro di sé una mancanza che sarebbe stata colmata soltanto dalla donna. Questo simbolismo, letto spesso erroneamente come segno di sudditanza della donna, procede invece nella linea della parità, come appare evidente nel primo canto d'amore dell'umanità: "Questa volta, sì, lei è osso delle mie ossa, carne della mia carne".


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2. Simbolo della vita e del respiro

La divinità mesopotamica Nin-ti, detta "Signora della Costola", è anche "Signora della Vita" perché in sumero "costola" e "vita" si dicono allo stesso modo e formano un unico vocabolo: "ti". Questo doppio significato conferisce al costato un significato profondo e antico. La gabbia toracica, espandendosi per riempire di Aria i Polmoni, è la testimonianza più visibile del respiro e del corpo vivo. Il popolo ebraico si ispirò al mito mesopotamico, mantenendo la costola come elemento generatore di vita, anche se passando dal sumero all'ebraico il doppio significato costola-vita si perse.

3. Simbolo di protezione

La gabbia toracica custodisce gli organi vitali: le costole non hanno solo un ruolo strutturale nello scheletro, ma servono a proteggere Cuore e polmoni. Il cuore pulsante, al di là della sua funzione anatomica, è sempre stato associato ai ricordi, alle emozioni e all'anima; i polmoni, con il loro eterno espandersi, richiamano il respiro e il soffio vitale. La cassa toracica rappresenta quindi il forziere che protegge e contiene la vita.

4. Simbolo della morte

Le costole fanno parte dello scheletro ed evocano inevitabilmente anche la morte. In particolare è la gabbia toracica a richiamare la morte: le raffigurazioni del Triste Mietitore presentano sempre il teschio e il costato come tratti distintivi. Nel Nuovo Testamento, Gesù crocefisso viene trafitto al costato dalla lancia del soldato Longino e dalla ferita escono sangue e acqua.

5. Origine mitica sumera

Tutto nasce con la potentissima divinità femminile Ninhusrag, la "Signora Maestosa", madre di tutte le creature e della Terra. Nel mito sumero, il dio Enki si avvelenò mangiando otto piante vietate, e la dea Ninhusrag gli chiese: "Fratello mio, quale parte ti fa male?" ed egli rispose: "Le costole mi fanno male." Così ella fece nascere Ninti, dea della vita.


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