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Incesto

Per incesto si intende un rapporto sessuale tra persone legate da specifici vincoli di parentela o affinità (Genitore-figlio, nonno-nipote, fratelli, ecc.), considerato proibito in quasi tutte le culture. È quasi sempre un abuso: un adulto o un familiare in posizione di potere coinvolge un minore o un membro vulnerabile della Famiglia, con uso di violenza, coercizione o manipolazione. La proibizione dell’incesto viene vista come nucleo fondante dell’ordine simbolico familiare e sociale: la sua violazione disgrega i confini generazionali e identitari su cui si fonda la convivenza.
Le vittime sviluppano frequentemente intensa Vergogna, Colpa, Paura, confusione rispetto ai propri vissuti e al proprio corpo, spesso con autoattribuzione di responsabilità per quanto accaduto. Questi sono i presupposti per una permeabilità alle Attivazione di inadeguatezza per cui la persona viva una indegnità, un mancato diritto a indipendenza e realizzazione autonoma. Si riscontrano elevati livelli di Ansia, Depressione, disturbi post-traumatici, dissociazione, somatizzazioni, fino a veri e propri disturbi di personalità e della regolazione emotiva.

L’incesto è stato descritto come un "genocidio dell’identità", perché va a colpire la filiazione, l’immagine di sé, la capacità di fidarsi, la Sessualità e il senso di valore personale. Si inserisce spesso in famiglie disfunzionali, con confini generazionali confusi, legami invischianti, scarsa differenziazione dei ruoli e forte asimmetria di potere. Per non dimenticare i lasciti transgenerazionali come storie di maltrattamenti o abusi nei genitori, disturbi di personalità, abuso di sostanze, isolamento sociale, condizioni di stress socio-economico, difficoltà o insoddisfazione sessuale nella coppia, tendenze simbiotiche-endogamiche e paura di disgregazione familiare.
L’esperienza di incesto compromette lo sviluppo del sé e della mentalizzazione: la persona può faticare a comprendere i propri stati interni e quelli altrui, presentando disturbi dissociativi, flashback, difficoltà di concentrazione, impulsività. Sul piano della sessualità adulta si osservano spesso promiscuità o, al contrario, inibizione sessuale, disfunzioni sessuali, confusione tra amore, violenza e possesso, con ricorrenza di relazioni disfunzionali e retraumatizzanti.

L’incesto sessuale è ogni relazione o atto sessuale tra un minore e un adulto con cui ha legami di parentela o convivenza (genitore, patrigno/matrigna, nonno, fratello maggiore, ecc.). Può includere: contatto genitale, atti di masturbazione, richieste di toccare o essere toccati, rapporti completi, ma anche "senza contatto" (esibizionismo, pornografia, voyeurismo) quando inseriti in una dinamica di potere intrafamiliare.

L’incesto emotivo si verifica quando un genitore oltrepassa i confini emotivi con il figlio e lo tratta come un partner: confidente esclusivo, supporto emotivo principale, sostituto del coniuge. Il genitore "investe" sul figlio il proprio bisogno di amore, gratificazione e compagnia: lo coinvolge in temi adulti (problemi di coppia, sessualità, soldi), ne controlla le scelte, diventa geloso di amici e partner, ostacola l’autonomia. Scambiato per "legame speciale" o grande vicinanza, ma di fatto è una forma di abuso perché il bambino viene caricato di un ruolo che non è il suo e non può essere libero di crescere e differenziarsi.


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Giorgio Beltrammi
Bio-Pedia Humana
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