Genitore
Le figure genitoriali rappresentano le persone che esercitano funzioni educative, affettive e protettive verso un bambino, non necessariamente i genitori biologici. Queste figure modellano lo sviluppo emotivo, sociale e psicologico dell'individuo, influenzando attaccamento, autostima e autonomia.
La funzione materna si associa tipicamente a cura, accoglimento e ascolto, favorendo un legame simbiotico iniziale per la sicurezza emotiva. La funzione paterna enfatizza invece limiti, norme e spinta all'esplorazione, aiutando il bambino a separarsi e aprirsi al mondo esterno.
- democratico (equilibrio tra calore e regole),
- autoritario (alto controllo, basso affetto),
- permissivo (alto affetto, poche regole),
- trascurante (basso in entrambi).
Figure genitoriali sicure promuovono fiducia, socializzazione e autostima.
Genitori assenti, sia fisicamente che emotivamente, provocano trascuratezza che genera uno Stress cronico con effetti somatici a lungo termine sui figli. Questo include Ipertensione arteriosa, sindrome del dolore cronico e maggiore rischio di malattie croniche da alti livelli di Cortisolo. La trascuratezza infantile altera lo sviluppo cerebrale e quindi la corretta risposta agli eventi della vita e alle DHS conseguenti.
Genitori troppo presenti, noti come "elicottero" o iperprotettivi, generano uno stress cronico nel bambino attraverso simbiosi patologica e proiezione di ansie, alterando lo sviluppo neurofisiologico e l'equilibrio ormonale. Questo porta a disregolazione emotiva con anomalie nell'attività alpha cerebrale media, maggiore vulnerabilità a Ansia, Panico e Depressione, e rischi somatici come disturbi alimentari legati a conflitti interiori. Il controllo eccessivo limita l'esplorazione, impedendo lo sviluppo di fiducia e autonomia, con evidenze neuroscientifiche che lo classificano come trauma relazionale. Si osserva attivazione disfunzionale del sistema dell'attaccamento, correlata a difficoltà di regolazione emotiva e integrazione mentale. La fusione prolungata oltre i 6 mesi genera Rabbia repressa, senso di colpa e personalità dipendente, con manifestazioni fisiche come fobie, attacchi di panico e disturbi alimentari. A lungo termine, emerge immaturità emotiva con incapacità di gestire frustrazione e stress.

