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Gonfiore addominale

  • Descrizione: Sensazione soggettiva di pancia piena, pressione interna, tensione o "scoppio", l’Addome è visibilmente sporgente, duro o teso, misurabile alla visita clinica. Può riferirsi all’addome superiore (più legato a Stomaco e Digestione) o inferiore (più legato a intestino, apparato ginecologico o urinario), dando indicazioni diverse sulle cause. Queste possono essere - secondo la RM:
    • Eccesso di gas intestinale per fermentazioni
    • Stitichezza e rallentato transito
    • Intolleranze/malassorbimenti
    • Disturbi come sindrome dell’intestino irritabile, dispepsia funzionale, intestino "pigro"
    • Squilibri del Microbiota intestinale (disbiosi), SIBO (sovracrescita batterica del tenue)
    • Malattie infiammatorie croniche intestinali (Crohn, Colite ulcerosa)
    • Malassorbimenti (Celiachia), insufficienza pancreatica esocrina
    • Occlusione intestinale, pseudo‑ostruzioni, Aderenze, tumori intestinali
    • Ascite, Peritonite, ingrossamento di organi addominali
    • Gastroparesi (svuotamento gastrico rallentato, più frequente in diabetici e donne)
    Ai suddetti, si collegano anche altri sintomi come:
    • Dolore o crampi addominali, senso di pressione.
    • Nausea, eruttazioni, reflusso, sensazione di "pienezza precoce" dopo pochi bocconi.
    • Meteorismo con flatulenza, alvo irregolare (stipsi, diarrea o alternanza).
    • Sensazione di stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione in corso di disturbi cronici.
  • Foglietto embrionale: Dipende dalla struttura coinvolta.
  • Senso biologico [!]: Prendere coscienza di impedimenti nelle relazioni con la Famiglia. Il boccone non procede e/o non è digeribile.
  • Attivazione [!]: Attivazione del boccone indigeribile e statico. Vecchie cose che non sono digeribili ne’ assimilabili. L’intestino è fittamente innervato e connesso al Sistema nervoso centrale tramite il Nervo Vago e vie simpatiche, costituendo l’asse cervello‑intestino. Su questa base lo stress attiva risposte neuroendocrine (Cortisolo, Catecolamine) che modificano motilità, secrezioni, microcircolo e microbiota, favorendo gonfiore, crampi, diarrea o stipsi. A ciò si aggiunga che le Emozioni negative aumentano l’ipersensibilità viscerale: stimoli digestivi normali vengono percepiti come più fastidiosi o dolorosi.
    Il gonfiore addominale può rappresentare un "sovraccarico" di contenuti non digeriti: pensieri, emozioni, conflitti che non trovano spazio o via di espressione, e che rimangono "intrappolati" nella pancia. Le situazioni di pressione, mancanza di confini, "non posso lasciar andare" si rispecchiano nel trattenere (stipsi, tensione addominale); al contrario, vissuti di insicurezza, paura di non trattenere il controllo possono associarsi a transito accelerato e gonfiore.
  • Riflessioni: I miei rapporti in famiglia sono frustranti? Non posso esprimere i miei sentimenti? Ho vecchi risentimenti che non trovano la soluzione?

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Giorgio Beltrammi
Disturbi digestivi
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