Abbandono
- Descrizione: L’abbandono tende a essere vissuto come una rottura del legame di sicurezza: il sistema interno reagisce come se fosse in pericolo, attivando allarme, ricerca del contatto o chiusura difensiva. Le fonti collegano questo vissuto a Tristezza, Angoscia, Ansia, dipendenza affettiva, ipervigilanza e sintomi fisici legati allo Stress.
Gli effetti bio-emotivi principali sono:
- Ferita di attaccamento: paura intensa di perdere il legame;
- Ferita di valore: “se mi lasciano, non valgo”;
- Ferita di sicurezza: il mondo relazionale appare instabile e imprevedibile;
- Ferita di identità: la persona può sentirsi svuotata, confusa o “senza posto”;
con reazioni e sintomi tipici come:
- Ansia e allarme quando il legame si indebolisce o viene percepito come lontano;
- Rabbia, pianto, disperazione o alternanza tra attaccamento e fuga;
- Comportamenti di controllo, Dipendenza o evitamento per non rivivere la perdita;
- Ritiro, vuoto, anedonia e sfiducia quando la ferita diventa più profonda;
- Insonnia;
- Disturbi digestivi;
- Cefalea e tensione;
- Alterazioni dell’appetito e della libido;
- Astenia, iperattivazione o abbassamento generale dell’energia.
- Somatizzazioni da stress prolungato;
In ottica bio-emotiva, l’abbandono può tradursi in:
- Foglietto embrionale: Mesoderma recente, Ectoderma
- Senso biologico [!]: In base al tessuto coinvolto ed alle aree cerebrali coinvolte
- Attivazione [!]: Attivazione di inadeguatezza ("Non ho saputo trattenerlo/a!", "Non sono stato/a abbastanza!"), Attivazione di separazione ("Mi mancano le sue carezze!", "Chi mi proteggerà adesso?"), Attivazione di territorio ("Era mio/a!", "Se esci da quella porta, non tornare più!")
- Riflessioni: Perché sono dipendente da quella persona? Sono in grado di amarmi senza il supporto di qualcuno? Perché voglio possedere quella persona?
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Giorgio Beltrammi
Bio-Pedia III
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